A’ petit feu

Tratto da:
Cucina bella e buona N°75
A’ petit feu: idee e dettagli classici
 

La ricetta
Per 4 persone, ingredienti: 80 g di cioccolato amaro, 2 pernici, 1 cipolla tritata, 1 spicchio d’aglio tritato, 1/4 di bicchiere di vino bianco, 1 cucchiaiata di prezzemolo tritato, 40 g di burro+ 1 noce di burro infarinata, 1 bicchiere di acqua calda.
Fate colorire in una casseruola di coccio il burro, l’aglio e la cipolla; quindi, unite le pernici. Rosolatele uniformemente e aggiungete l’acqua, il vino e il prezzemolo. Cuocetele per 30 minuti circa, poi salate e pepate. Toglietele dalla casseruola e tagliatele in due pezzi ciascuna, mettete nel loro fondo di cottura la noce di burro infarinata. Rimettete nella casseruola i pezzi di pernice e grattugiateci sopra il cioccolato. Lasciatele sul fuoco ancora 5 minuti, in modo che il cioccolato si sciolga bene.
Servite le pernici nella casseruola di coccio.

Idee e dettagli classici
La bellezza di una cucina classica risiede nel suo stile importante e leggero nel contempo. “Lady” di Cesar, in ciliegio e alluminio, è arricchita da pannelli boiserie su cui poggiano assi in vetro e pensili ad apertura “Vasistas”. L’eleganza nasce anche dai particolari che compongono una tavola: dettagli importanti, come le porcellane della collezione “Vieux Paris” di Jean Louis Victor, dai delicati profili in oro zecchino. “Tema” di Snaidero, in laminato polimero Red wood, non dimentica la funzionalità, con la sua isola operativa dal piano in faggio, slanciata dai piedi cromati. Una soluzione originale è offerta da “P4000” di Veneta Cucine con l’inserimento del lavello doppio nell’angolo della penisola: si crea un centro operativo dove tutto è a portata di mano, grazie anche al Blocco Service che comprende vaschette per alimenti, portamestoli e taglieri e un piccolo sgocciolatoio.

Ciliegio e noce sono le essenze per la tua cucina
Protagonista in cucina è il legno, noce o ciliegio, massellare o laminato, capace di conferire calore all’atmosfera. L’uso dell’acciaio, per maniglie, piani di appoggio, lavelli e cappe, dona modernità e praticità alle composizioni. In “Tema”, di lineare eleganza é l’isola operativa, con cassetti e barre portautensili. Grattarola ha scelto trattamenti naturali, cera d’api e oli vegetali, per il ciliegio massello di “Thesis”, modello solido e compatto. In “Help” di G.Nova il legno di noce è riservato alla struttura di raccordo con ripiani a giorno. Noce nazionale per “Brera” di ErnestoMeda, con spiritose maniglie in metacrilato bianco. Ancora il caldo ciliegio in “Mela” di Ravenna e nella collezione “Le Nuvole” di Errebi, dove la possanza del legno è alleggerita dal vetro acidato di ante e sportelli.

“Tema”, Snaidero “Stilo”, design F. Sargiani, per Fantini, con maniglia in ciliegio “Thesis”, Grattarola

Glossario sul legno
Forse non tutti sanno che viene definito legno duro quello proveniente da alberi a foglia larga, usato come base strutturale per i mobili, grazie alla sua robustezza. A sua volta, é classificato come dolce quello proveniente da alberi a foglia larga, di facile lavorazione, usato per decorazioni e come base per mobili impiallacciati o laccati. La duratura, invece, é la parte centrale del legno, più vecchia e robusta, ricavata dalla sezione orizzontale del tronco, mentre l’alburno é la parte esterna, più giovane e tenera.

“Help ”, G.Nova “Brera”, ErnestoMeda “Mela”, Varenna

 

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Pubblicato in FARE

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