4 progetti di MINICUCINE

progetto di Carlo Balena, architetto
Quattro diverse proposte per risolvere l’identico problema. Quando lo spazio è limitato e non c’è posto per un vero tavolo da pranzo la soluzione è una sola: un tavolo che si apre e si chiude a piacere, secondo le necessità del momento.

Quando lo spazio è limitato, capita spesso di dover rinunciare alla comodità di un ampio tavolo intorno al quale potersi ritrovare con gli amici. Proponiamo in queste pagine alcune interessanti soluzioni di tavoli trasformabili che risolvono questo problema. Nella prima proposta l’ingresso del monolocale coincide con la zona adibita alla cottura e al lavaggio dei cibi, contraddistinta da un piano di lavoro lineare in legno che si conclude in un banco snack per la prima colazione. Lo spazioso divano letto viene celato da un setto murario dove vengono appese le sedie pieghevoli, necessarie quando il tavolino da soggiorno posto al centro della sala si trasforma in un ampio tavolo da pranzo. Concludono l’ambiente le due poltroncine da lettura, il piano d’appoggio dietro al divano e il mobile a giorno sulla parete di fondo, comunicante con l’antibagno e il bagno.

Questo secondo esempio mostra un monolocale la cui organizzazione spaziale è molto simile a quella del precedente. Infatti alla luminosa cucina si accede direttamente dall’ingresso, ma la soluzione adottata in questo caso è angolare e caratterizzata da linee arrotondate. Un piccolo tavolino per la prima colazione può essere estratto da sotto il piano di lavoro. Il comodo divano con mobile libreria contiene un vero letto matrimoniale a ribalta, è affiancato da due tavolini-comodino ed è fronteggiato da comode poltrone circolari. In presenza di ospiti a pranzo, il piccolo tavolo-consolle ad angolo, sistemato accanto alla finestra, può essere velocemente trasformato in un elegante tavolo circolare e comodamente posizionabile, per maggior comodità d’uso, al centro del locale.

Se c’è la volontà di isolare l’angolo cottura dal resto del living si può realizzare un cucinotto le cui dimensioni negano la possibilità di posizionare in tale ambiente un vero e proprio tavolo da cucina. In questo caso vengono in nostro aiuto numerose compatte soluzioni che ci permettono quanto meno di poter utilizzare dei validi appoggi, fruibili come tavolini per la colazione: ad esempio un tavolino estraibile dal mobile base accanto alla porta o un tavolo a ribalta, posto anch’esso sopra il mobile base che, quando non in uso, occupa semplicemente un piccolo spazio sulla parete.

Nel quarto esempio cucina e soggiorno vengono separati da una parete “permeabile” ritagliata in modo da ottenere un perfetto allineamento fra alcuni degli elementi che arredano tali ambienti. Infatti l’ampia finestra-parete che si affaccia verso il salottino, resta in asse con il divanetto, con il tavolino in cristallo e soprattutto con il mobile libreria a giorno della parete di fronte: in questo modo chi usufruisce del tavolo-consolle rettangolare, appoggiato al setto murario forato, può guardare la televisione dalla sala pur trovandosi in cucina. In presenza di amici il tavolo si apre a libro e può essere spostato al centro della cucina. Secondo il modello di tavolo scelto, le sedie possono restare indipendenti dal tavolo oppure, in alternativa, può essere utilizzata normalmente una panca all’interno della quale vengono riposte le sedie per gli ospiti. Se si desidera una separazione più netta, per occultare alla vista la cucina, si può chiudere l’apertura verso il soggiorno con una tendina avvolgibile o un’anta scorrevole.

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