360 Gradi

In campagna ed in città

servizio di Patrizia Colombo

Ormai è stato detto e ridetto, ma forse vale la pena di sottolineare ancora una volta che la casa ci deve appartenere, deve rispecchiare la nostra personalità; solo così potremo trascorrere momenti piacevoli e affrontare con allegria anche le incombenze che a volte possono sembrarci faticose. E questo vale a maggior ragione in cucina.

All’interno di una abitazione, la cucina può essere un mondo a sé stante, oppure un prolungamento della zona living. La scelta dipende dallo spazio a disposizione, ma anche, soprattutto, dal desiderio di intimità che si vuole creare in questo ambiente, piuttosto che dalla voglia di condividere con il resto della famiglia i momenti, piacevoli, della preparazione dei cibi.

1. Questa ampia cucina in un appartamento cittadino presenta tre aperture, di cui quella centrale di passaggio; alle altre due sono accostati i mobili che possono essere utilizzati anche dal corridoio. In questo modo è più comodo l’uso dei contenitori verso la sala da pranzo. Tutto l’arredo e le pareti in mosaico sono in un luminoso color sabbia. Da notare la piccola finestra in alto realizzata in vetrocemento.

2. Non è la solita cucina in legno: il motivo grafico a ogiva delle antine e i riquadri in marmo a contrasto sui mobili bassi la rendono particolarmente affascinante. Pareti, pavimento e tavolo, anch’essi in marmo, riprendono ed enfatizzano il disegno bianco/nero delle basi donando un’impronta molto raffinata.

3. Tutto bianco per la grande cucina in una casa di campagna. Molti sono i motivi che la rendono affascinante: dal soffitto in candide travi a vista, all’arco che delimita la zona di soggiorno adiacente, dal pavimento in cotto che crea un gradevole stacco cromatico; fino ai particolari che la arricchiscono come il grande vaso appeso in ceramica dipinta colmo di fiori, e piccoli oggetti sulle pareti. Questo ambiente rispecchia al massimo la sensazione di serenità tipica nelle case di campagna.

4. La particolarità di questa cucina di città, aperta sul living, è la soluzione adottata per la zona pranzo: il tavolo è un semplice piano nero, sospeso, inserito tra due doppi pilastri. Alti sgabelli in acciaio riprendono il colore del capiente mobile contenitore. La zona operativa, invece, è composta da soli mobili bassi accostati ad un muretto che delimita la cucina. In questo modo lo spazio ad essa dedicato è molto ben delineato, pur senza chiusure.

“aperta” sul living

La cucina aperta sul soggiorno crea l’illusione di un maggiore spazio, e permette a chi cucina di non sentirsi isolato. Quando il pranzo è finito, e si desidera restare a conversare con eventuali ospiti prima di rigovernare, sistemi di chiusura possono nascondere alla vista il disordine.

1. Il gioco di quinta e controsoffitto, e i forti contrasti cromatici rendono molto interessante questa cucina, divisa dalla zona pranzo proprio dalla quinta in muratura, mossa dalle piccole aperture che la rendono più leggera. E’ un ambiente allegro e luminosissimo.
2. La cucina, in un forte e dinamico arancione, è sistemata nell’angolo e separata dal pranzo con una parete in vetrocemento che lascia passare la luce e forma motivo decorativo.
3. In un loft milanese la cucina è a vista sull’ampio locale; il tavolo è posto tra due file di contenitori bassi che delimitano lo spazio lasciando completamente aperto tutto l’ambiente. Veramente insolita la cappa dalla forma arcuata e rivestita di specchio. Le lampade a sospensione sono realizzate utilizzando due colapasta. “aperta” sul living “aperta” sul living
4. La zona riservata alla cucina occupa tutta la parete di fondo. Pannelli scorrevoli, posti ad una distanza appena sufficiente per muoversi, la chiudono alla vista di chi sta nella sala da pranzo. I mobili sono chiari come le pareti per dare una sensazione di maggiore ampiezza.

Isole e penisole permettono non solo di utilizzare anche lo spazio centrale della cucina, ma rendono più agevole il lavoro, evitando continui spostamenti, poiché tutto resta a portata di mano. E’ soprattutto in questi casi che la cappa, centrale, assume un’importanza più specifica di “decorazione”, divenendo punto focale dell’ambiente.

1. Il blocco cucina, prodotto da Schiffini, è un cilindro in acciaio inox con cappa predisposta a contenere piatti e stoviglie. E’ come un grande elemento “scultura” di forte personalità. In questo caso, il pavimento dello spazio destinato al pranzo ne riprende la li
nea curva, enfatizzandola. Vivaci colori a contrasto delimitano le varie zone.
2. Il modello “giò” prodotto da Gelosa viene qui proposto nella versione con basi attrezzate in morbido color corda. La penisola descrive lo spazio destinato al lavoro, dando all’ambiente eleganza e libertà di utilizzo. La serie comprende anche mobili con piani sfalsati, pedane, altezze asimmetriche, per una cucina giovane e originale.
3. Bianco, nero e acciaio per la zona operativa; legno e midollino, materiali più caldi, vengono invece utilizzati per il pranzo. In questo modo le funzioni all’interno della cucina sono ben distinte. Il blocco centrale, molto ampio, funge anche da piano di lavoro.
4. Tenui colori pastello caratterizzano invece questo locale, che ha previsto un elemento a isola per la zona cottura completamente in acciaio.

Col camino

Chi è fortunato può permetterselo anche in città, ma è soprattutto nelle case di campagna che il camino troneggia in un angolo della cucina, regalando calore e permettendo anche la cottura sulla brace, sana e gustosa.

1. Sedie, piastrelle, travi a soffitto e tendaggi in blu brillante risaltano sul nitore delle pareti. Tutto è curato nei dettagli in questa cucina di campagna con ampio camino angolare. Pavimento in cotto e vecchi mobili in legno scuro scaldano l’ambiente. Interessante la piccola nicchia-libreria inserita nella cappa.
2. Sempre in campagna, ma di tono meno rustico la grande cucina che affaccia direttamente sul giardino presenta mobili e camino bianchi, molto lineari, su pareti ocra chiaro. Anche qui il tavolo in legno scuro dona maggior calore all’ambiente.
3. L’arredo è in legno laccato di una fresca tonalità verde salvia pallido. La cucina si sviluppa su due lati, di fronte si intravvede il grande camino in muratura.

In legno ed in piastrelle

Legno e piastrelle, un binomio indissolubile in cucina: il legno, si sa, non stanca mai; le piastrelle regalano decori e sfumature infiniti, tra cui scegliere quelli che fanno per noi.

1. Tre esempi di cucine a confronto: nel primo caso le ante in legno sono laccate nello stesso colore delicato delle piastrelle; la seconda foto mostra l’abbinamento della cucina rustica con un modernissimo blocco fuochi in acciaio; la terza è la classica cucina in legno con pareti piastrellate.
2. Mobili in massello di alto artigianato e le migliori essenze (noce, ciliegio, rovere, castagno) realizzano cucine di grande fascino. La fonte del Rustico propone il modello “Nonna Lina”, una cucina in muratura che ha anche un’altra particolarità interessante: le basi sono in legno e su questa struttura vengono poi applicate le piastrelle, questo permette di sfruttare in modo ottimale lo spazio, a differenza delle normali realizzazioni in mattoni.

In veranda

Locali ampi, aperti, luminosissimi da cui poter ammirare lo spazio che circonda la casa: così è la cucina in veranda, e se la posizionate a diretto contatto con un giardino o un terrazzo avrete il piacere continuo della vista di piante e fiori. Come dire: sentirsi in campagna anche nel bel mezzo della città.

1. Nell’ampia veranda la cucina è inondata dalla luce che proviene dall’alto. Due differenti pavimentazioni definiscono in maniera appropriata la zona pranzo e lo spazio destinato alla preparazione e cottura dei cibi. Due bassi muretti vengono utilizzati come piani di lavoro e aumentano la separazione tra le due zone.
2. Il grande blocco centrale in muratura risalta sui colori del cotto a pavimento e del legno dei mobili. Il soffitto, articolato, è parte in muratura e parte verandato. Questa soluzione, e un arredo particolarmente “mosso”, rendono dinamico l’ambiente.

 

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