3. I testi

APPENDICE

I. Elaborati e procedure

Per facilitare la pratica attuazione delle disposizioni contenute nella presente Nota si richiamano ordinatamente gli elaborati e le procedure ritenuti necessari alla corretta redazione del progetto di adeguamento liturgico di una chiesa.
Questo sussidio è particolarmente utile al committente e al progettista.

A. Progetto di massima
1) Il progetto di massima comprende i seguenti elaborati:

1. schema del progetto in pianta e sezione (scala da 1:100 a 1:50, ed eventualmente in scala inferiore per progetti di piccola dimensione);
2. modello tridimensionale (plastico, fotomontaggio e tutto quanto può facilitare la comprensione del progetto);
3. preventivo sommario;
4. relazione illustrativa del progetto, con definizione dei criteri e delle metodologie di intervento;
5. previsione della copertura finanziaria delle spese.

2) Per ottenere le autorizzazioni necessarie il progetto di massima dovrà seguire il seguente itinerario:

1. il committente trasmette all’Ordinario, oltre agli elaborati di cui al n. 57, a), la documentazione sopra elencata e gli chiede, mediante gli Uffici della Curia competenti, il suo parere di massima;
2. nel caso in cui l’edificio interessato dall’intervento sia soggetto a tutela statale o regionale o di altro tipo, l’Ordinario stesso, mediante il competente Ufficio della Curia, provvedere a presentare il progetto all’Ente pubblico competente allo scopo di ottenere il suo parere di massima80.
3. Nel caso in cui sia l’Ordinario, sia l’Ente o gli Enti pubblici competenti abbiano dato nelle dovute forme il loro parere favorevole di massima il committente darà incarico al progettista di procedere alle fasi successive della progettazione.

B. Progetto esecutivo
1) Il progetto esecutivo comprende i seguenti elaborati:

1. piante, sezioni e prospetti in scala 1:50;
2. particolari esecutivi nelle scale adeguate: 1:20, 1:10, 1:1;
3. computi metrici estimativi, capitolato e contratti;
4. relazione illustrativa del progetto, elenco prezzi, analisi dei prezzi;
5. previsione definitiva di copertura finanziaria delle spese.

2) Per ottenere le autorizzazioni necessarie il progetto esecutivo dovrà seguire il seguente itinerario:
1. il committente trasmette all’Ordinario, oltre agli elaborati elencati al n. 57, a) gli elaborati sopra elencati, unitamente alla domanda per ottenere la debita autorizzazione;
2. nel caso in cui l’edificio interessato dall’intervento sia soggetto a tutela statale o regionale o di altri enti, l’Ordinario stesso, tramite i competenti Uffici di Curia, provvederà a trasmettere il progetto all’Ente pubblico competente allo scopo di ottenere l’autorizzazione prescritta81;
3. solo dopo aver ottenuto l’autorizzazione scritta dell’Ordinario e degli Enti pubblici competenti, il committente procede agli adempimenti successivi.
3) Compiti del committente
1. Una volta ottenute le debite autorizzazioni canoniche e civili, il committente nomina il tecnico incaricato della direzione dei lavori, che potrà coincidere con la persona del progettista;
2. con la consulenza e l’assistenza del direttore dei lavori, il committente procede alla ricerca delle imprese e degli artigiani ai quali affidare l’incarico dei lavori e all’affidamento dei medesimi.

4) Compiti del direttore dei lavori:
1. Nell’espletamento della sua attività, il direttore dei lavori, si prenderà cura della tenuta regolare dei documenti di rito;
2. a conclusione dell’opera, il direttore dei lavori darà la sua assistenza ai collaudi e alla liquidazione delle spettanze delle imprese.

II. Normativa liturgica, canonica, civile e concordataria
In tema di adeguamento delle chiese secondo la riforma liturgica, come per la progettazione e costruzione di nuove chiese, i principi teologici e liturgici e la normativa conseguente sono contenuti nei documenti qui elencati. Ad ogni documento è premessa la sigla d’uso.

A. NORMATIVA LITURGICA

1. I PRINCIPALI DOCUMENTI

A. Testi conciliari e magisteriali.
SC Conc. Vat. II, Sacrosanctum Concilium, Costituzione sulla sacra liturgia (1963) nn. 122-130.
IOE S. Congregazione dei Riti, Inter Oecumenici, Istruzione per la retta applicazione della Costituzione sulla sacra liturgia (1964), nn. 90-99.
EM S. Congregazione dei Riti e Consilium, Eucharisticum Mysterium, Istruzione sul culto del Mistero eucaristico (1967), nn. 24; 52-57.
LI S. Congregazione per il culto Divino, Liturgiae Instaurationes, Istruzione per la retta applicazione della Costituzione sulla sacra liturgia (1970), n. 70.
MS Consilium e S. Congregazione dei Riti, Musicam Sacram, Istruzione sulla musica nella sacra liturgia (1967), nn. 23-63.
LRI Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, La liturgia romana e Y inculturazione, IV Istruzione per la retta applicazione della Costituzione sulla Sacra Liturgia (nn. 37-40) (1994).
RLI Il rinnovamento liturgico in Italia, Nota pastorale della Commissione Episcopale per la liturgia della C.E.I. a vent’anni dalla Costituzione Conciliare Sacrosanctum Concilium (1983), n. 13.
BCCI I beni culturali della Chiesa in Italia. Orientamenti della Conferenza Episcopale Italiana (1992).
PNC La progettazione di nuove chiese. Nota pastorale della Commissione Episcopale per la liturgia della C.E.I. (1993).
B. Libri liturgici in versione italiana.
BEN C.E.I., Benedizionale, Roma 1992, nn. 1159-1589.
BODCA C.E.I., Benedizione degli Oli e Dedicazione della chiesa e dell’altare, Roma 1980, pp. 12-74; 40-41; 90-92 (nn. 152-162).
LDF C.E.I., Lezionario domenicale e festivo. Premesse (Fascicolo supplementare), Roma, 1982, nn. 32-34.
MR C.E.I., Messale Romano, Roma 19832.
PNMR Principi e norme per l’uso del Messale Romano, in MR, pp. XVII-XLVIII.
Precis. C.E.I. C.E.I., Precisazioni, in MR, pp. L-LI.
RBR C.E.I., Rito del Battesimo dei Bambini, Roma 1970, pp. 22- 23 (nn. 18-26).
RCEE C.E.I., Rito della Comunione fuori della Messa e Culto eucaristico, Roma 1979, p. 16 (nn. 9-11).
RP C.E.I., Rito della Penitenza, Roma 1974, p. 23 (n. 12). C. Altri documenti.
CDC Codice di Diritto Canonico, Roma 1983, cann. 858; 934-940; 964; 1214-1222; 1235-1239.
CECaerimoniale Episcoporum, romae 1984. nn. 42-54; 864- 878; 918-932.

2. I MAGGIORI RIFERIMENTI

L’asterisco (*) indica i passi riportati per esteso nelle pagine seguenti.
Chiesa: SC 122-129* – LI 10 – EM24 – PNMR 255-257* – CDC cann. 1214-1222* – RLI 13 – CE 840-843; 864-871
Presbiterio: PNMR 258* – CE 50
Altare: IOE 91 – PNMR 259-267; 268-70* – Precis. C.E.I. 14* – BODCA 152-162*; 247-249 – CDC cann. 1235-1239*
CE 48; 918-932: 972-978 – BEN 1238-1278
Ambone: IOE 96 – PNMR 272* – Precis C.E.I. 16 – LDF 32-34 – CE 51 – BEN 1238-1241
Sede del presidente: PNMR 271* – Precis. C.E.I. 15* – CE 42; 47 – BEN 1214-1218
Battistero: IOE 99 – RBB 18-26 – CDC can. 858* – CE 52; 995 – BEN 1163-1168
Luogo della Penitenza: RP 12 – CDC can. 964* – BEN 1407-1410
Custodia eucaristica: IOL 95 – EM 52-57 – PNMR 276-277* – RCCE 9-11 – CDC cann. 934-940* – CE 49 – BEN 1312-1314
Posti dei fedeli: IOE 98 – PNMR 273*
Coro e organo: IOE 97 – MS 23; 63 – PNMR 274-275* – BEN 1478-1481
Immagini sacre: SC 125* – PNMR 278* – BEN 1331-1337; 1358-1364
Arredo: SC 123-124* – PNMR 287-288; 311-312* – Precis. C.E.I. 17* – BEN 1159-1162; 1495-1500

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