PENSARE

Zen metropolitano


Tendenze e tecnologie contemporanee

Benessere, raccoglimento e riposo i principi ispiratori della suggestiva sala da bagno, luogo ideale dove rifugiarsi e prendersi cura di sé.

Servizio Antonella Tundo
Testo Arch. Angela Versace
Foto Athos Lecce
Progetto Arch. Adele Tognaccini

Eleganza e raffinatezza sono gli aggettivi che meglio esprimono il carattere degli ambienti progettati dall’architetto Adele Tognaccini per la propria abitazione a Bagno a Ripoli (FI).
L’architetto punta sulla luce e la quasi maniacale cura dei particolari per regalarci, o meglio regalarsi, una casa funzionale, comoda e armoniosa che interpreta un contemporaneo gusto dell’abitare dal sapore zen. Una sofisticata miscela cromatica che dal bianco panna, quasi burroso, passa a un tenue giallo ocra molto luminoso, effonde
in tutti gli angoli dell’appartamento un’energia positiva rigenerante, come se un continuo raggio di sole attraversasse lo spazio domestico facendo illuminare di luce propria ciò che sfiora.
Benessere, raccoglimento, riposo sembrano essere i principi ispiratori della suggestiva sala da bagno. Una grande vasca scavata nel pavimento caratterizza lo spazio che, nella concezione e nella forma, ricorda una vasca termale dove immergersi per liberarsi dalle fatiche del vivere quotidiano.
La vasca è impreziosita da un rivestimento in mosaico, dal caldo colore ambrato, ravvivato da faretti incassati di produzione Targetti.
La dimensione delle piccole tessere crea un forte contrasto con il piano dello scavo rivestito invece con grandi lastre di pietra bihada, usata anche per il lavandino circolare adagiato su un massiccio piano in legno.
Un microgiardino di pietre e piante essiccate, realizzato secondo i dettami dell’ikebana, l’antica arte giapponese di arredare con i fiori, troneggia sulla vasca e su tutto, catalizzando l’attenzione e rendendo il bagno un luogo adatto alla contemplazione, un luogo ideale dove prendersi cura di sé estraniandosi dal resto del mondo. La cucina è concepita dalla padrona di casa come un’oasi della funzionalità e del comfort.
Lo studio del dettaglio qui è tangibile, ogni rientranza, ogni sguincio, diventa l’occasione adatta a realizzare un mobile contenitore, come per esempio la dispensa ad ante scorrevoli, perfettamente mimetizzata tra le pareti, quasi a volerla
nascondere a sguardi indiscreti.
L’isola centrale e la linea avvolgente di tavolo e sedie, articolano la cucina in uno spazio fluido e dinamico, dove ogni cosa trova una collocazione perfetta.

Nella pagina a fianco: quadro “IL RICORDO” dell’artista Mladen Karan.
Tavolino di Armando Tanzini di Malindi (Kenia).
Divano prodotto da Moroso, design Patricia Urquiola.
In questa pagina: vasca scavata a pavimento, rivestita da mosaico Royal Ancient.
Rubinetteria Kwc serie minimal.
Faretti prodotti da Targetti.
Pietra del lavandino e dei rivestimenti: Pietra Bihada. Radiatori Zendher.

A sinistra: tavolo Saarinen in marmo bianco di Carrara e sedie Tulip prodotti da Knoll design Eero Saarinen.
Cucina Boffi. Lampadario in vetro di murano, originale anni Settanta, prodotto dai Maestri Vicentini.
In questa pagina: in primo piano pavimentazione in listelli di rovere depacato posati a correre.
Parapetto vano scala realizzato in cristallo temperato spessore 2 cm.

Di pregio sono tutte le trame, le superfici e i materiali utilizzati, dal bellissimo marmo di Carrara per il tavolo, al rovere depacato per la pavimentazione della zona pranzo, al grassello di calce per rivestire tutte le pareti.
L’estrema purezza dei mobili della cucina, quasi spartani nel disegno, è interrotta e ammorbidita dal lampadario in vetro di murano realizzato dai maestri vicentini; questo, di lontane memorie del passato, è infatti un’autentica produzione degli anni Settanta, crea un sorprendente e gradevole contrasto con il resto dell’arredo, dando all’ambiente quel tocco “vintage” tanto apprezzato dalle ultime tendenze nel campo dell’arredamento d’interni. La cucina progettata dall’arch. Tognaccini è un magnifico esempio di come, pur senza ricorrere ai tradizionali metodi compositivi che prevedono l’uso di mobili base e pensili sospesi, riesce a dare il massimo del comfort seguendo la logica di sfruttare al meglio ogni piccolo spazio disponibile, tenendo vivo il concetto della cucina come centro della casa.

 

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