FARE

Una villa eclettica sopra il lago che ha ispirato Puccini

Nel comune di Massarosa tra Viareggio e Lucca vi era l’antica tenuta della famiglia Barsotti che a varie riprese ha costruito questa villa tipica delle famiglie allargate dell’Ottocento.

Una coppia tedesca, da tempo innamorata della Toscana, dopo aver visitato la villa quando era in abbandono decise di acquistarla e restaurarla. Aiutati da un noto ristrutturatore di ville e casali antichi, Stefano Lazzarini, e dal designer e pittore Lorenzo D’Andrea, hanno riportato tutto al primitivo splendore rinforzando le strutture pericolanti, ripulendo i vecchi pavimenti, ripristinando le antiche decorazioni murali. Così è stata ridata vita alla “piazzetta romana”, un angolo dove pranzare e vivere all’aperto con un pavimento in cotto dal disegno classico. Anche le cantine e le botti sono state rimesse in funzione e si è ripresa la produzione di olio, vino e prodotti dell’orto.Volevano ripristinare negli interni l’atmosfera di una tradizionale villa toscana di origine borghese, ma senza rinunciare al loro gusto per la modernità. Con tale intento i coniugi tedeschi hanno iniziato a restaurare su pareti e soffitti gli stucchi decorativi e le fasce dipinte a festoni di frutta di gusto tardo neoclassico. Poi in questi spazi sottolineati da cornici decorative hanno messo divani e tavoli moderni, camini di fantasia e quadri di artisti contemporanei, assieme a qualche mobile antico. Il tutto risulta gradevole e accogliente ma indeterminato, come se fosse sospeso tra due diverse dimensioni temporali presenti in egual misura.E’ un modo di fare arredamento oggi molto diffuso, in un momento in cui si tende a pensare l’eclettismo come un modello di vita più libero e disinvolto rispetto a quello tradizionale con mobili antichi o a quello completamente moderno. Qui, nella maniera in cui sono stati pensati gli interni, domina un atteggiamento pratico e funzionale che fa preferire una cucina moderna a quella “rustica” tipicamente toscana piena di fronzoli e di padelle di rame.

Nella sala da pranzo le pareti sono disposte secondo un lessico decorativo d’impronta neoclassica, mentre al centro vi è un tavolo moderno con piano in travertino intarsiato dell’artista Lorenzo D’Andrea, e sedie in pelle bianca con braccioli d’acciaio della ditta Pasquini di Viareggio che s’ispirano allo stile Impero.Porcellana
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L ’affettatrice a volano ha una storia documentata ed anche un inventore: il macellaio olandese Wilhelmus Adrianus Van Berkel. Alla fine dell’800, essendo un giovane pieno d’iniziative, stava cercando di coniugare il suo mestiere con la passione per la meccanica. Ci vollero mesi di esperimenti ma alla fine la sua pazienza venne premiata, e dopo alcuni tentativi fallimentari è riuscito a mettere insieme due idee semplici ma geniali: una lama concava, che riproduce con precisione il movimento mano/coltello, e un piatto mobile che scorre verso la lama.Nasce così nel 1898 a Rotterdam la prima affettatrice a volano. Splendida nella sua architettura paleo-industriale,  dopo un secolo è diventata un oggetto di culto e viene impiegata nella ristorazione più attenta ai sapori autentici, come nel bed & breakfast “Ai Celtis” di Montemerlo di Cervarese Santa Croce (PD).
L’azienda ROYAL RI.KA.MI. nasce per una passione tutta Italiana della tradizioni, e di conseguenza le sue affettatrici a volano vengono create una ad una dall’attenta e rigorosa mano maestra di un artigiano locale. La scelta dei particolari diversi per ogni modello, la perfetta verniciatura a fuoco e le meravigliose decorazioni fatte rigorosamente a mano da una decoratrice specializzata rendono queste affettatrici uniche nel loro genere. La ROYAL RI.KA.MI, distribuita da Teolo Service s.r.l. a Bresseo di Teolo, esegue restauri di macchine a volano di tutte le marche e ha un servizio di noleggio affettatrici a volano per eventi, feste e cene aziendali.Il pregio della tradizione
teoloservice@libero.it

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