FARE

Viaggio nel tempo


In Valsesia il recupero di un vecchio edificio con magazzino.

Un nuovo assetto distributivo, un ingresso sul giardino e all’interno tanti pezzi vintage.

progetto Gabriella Burlazzi, architetto e Davide Vercelli, ingegnere
servizio e testo di Maria Galati, architetto
foto Athos Lecce

Un’inusuale collaborazione, quella tra l’architetto Gabriella Burlazzi e l’ingegnere Davide Vercelli nell’ambito della ristrutturazione di una vecchia abitazione, con annesso magazzino. “Inusuale” perché, l’architetto Burlazzi si è occupata del progetto architettonico, e l’Ingegnere Vercelli ha dato il suo contributo in veste di interior designer.
La prima parte del lavoro è stata quella di dare alla casa un nuovo assetto distributivo, in funzione di nuove esigenze e di un maggior comfort abitativo, ribaltando la disposizione dei locali e realizzando, grazie all’abbassamento del piano di campagna, un nuovo ingresso sul lato giardino.

Camino, Palazzetti; divano e poltrone degli anni ‘40 Cassina; seduta, Le Corbusier (1928), riedita da Cassina;
tavolino, Molteni; pavimento, Atlas Concorde.

Qualità dell’intervento

Centralità del progetto: garantire, attraverso modifiche dei precedenti assetti distributivi, un maggiore
comfort e una maggiore vivibilità dei locali.
Uso dei materiali: al piano terreno vecchi intonaci, deteriorati da fenomeni di umidità, manifestati dalle tipiche
efflorescenze saline e dalla disgregazione della malta, sono stati rimossi ed è stato effettuato un ciclo completo
di risanamento antisale e deumidificante, con appositi prodotti a base di calce idraulica naturale.
Innovazione: la modificazione di un corpo scaldante di produzione commerciale, ha consentito la collocazione
del volume in muratura prismatico e la realizzazione di un impianto di distribuzione dell’aria che, percorrendo
tre locali, costituisce un vero impianto di riscaldamento alternativo.
Nuove tecnologie: per ridurre la dispersione termica, tutte le murature perimetrali esistenti sono state isolate
mediante una controparete, realizzata con blocchi alleggeriti in laterizio, con interposta camera d’aria e isolante
termico. Nei locali a piano terra, per ridurre i fenomeni di umidità e di condensa, nonché le dispersioni
termiche, si è scavato al si sotto del livello dei vecchi pavimenti (precedentemente realizzati direttamente sul
terreno) e si è realizzata un’intercapedine ventilata, con soprastante massetto coibente, sopra al quale si è proceduto alla posa dei nuovi rivestimenti.

Lampade: “Uovo”, Fontana Arte e “Toio” di Achille e Pier Giacomo Castiglioni, Flos; divano, Ikea; seduta, Charles
Eames, Herman Miller.
Stampe: “Mera”, anni ‘50, Musati; “Varallo” anni ‘30, Filippo Romoli; “Amaro Valsesia”, litografia, primi del ‘900.

Per collegare il nuovo piano di campagna al piano superiore è stata eseguita una scala, le cui pedate sono state rivestite con vecchia pietra di recupero.
Al piano superiore sono collocati, la cucina, dove l’antico e il moderno convivono e l’ampio soggiorno che, grazie alla realizzazione di due lucernari, è illuminato di una piacevole luce zenitale. Due porte in ferro e vetro, realizzate su disegno, e il camino passante dividono la zona giorno dalla zona notte, collocata in quella che un tempo era parte del magazzino; 22,00 metri di lunghezza per 4,50 m di larghezza, ed è ora divisa da un grande serramento in ferro e vetro dalla zona studio. Nella camera da letto l’arredo è essenziale e minimalista, il divano dal design moderno convive con mobili vissuti in altri tempi e oggi recuperati, accanto a stampe dei primi del ‘900.
Nello studio si respira un’atmosfera dal sapore di altri tempi: il vecchio scrittoio restaurato, le poltrone della Herman Miller, le due colonne, recuperate da un capannone industriale dismesso, i vecchi lampadari….

Per lo studio, atmosfera raccolta e pezzi vintage

Mobili, Eurocucina; sedie Louis Ghost, Kartell; elettrodomestici, Star e Whirlpool; lampadario, Flos.
Scrittoio e colonne di recupero restaurate; sedute, Charles Eames, Herman Miller.

Biografia

DAVIDE VERCELLI, ingegnere
Laureato in Ingegneria meccanica si è da subito appassionato alla cultura del progetto.
Dal ‘98 segue lo sviluppo della Divisione Bagno Cucina di Ritmonio.
Numerosi gli interventi a livello formativo in collaborazione con istituti e Università quali il Politecnico di Milano presso la facoltà del Design, dove è stato assistente.

GABRIELLA BURLAZZI, architetto
Laureata in Architettura al Politecnico di Torino ha lavorato presso lo Studio dell’architetto Paolo Piva e successivamente si è specializzata in Restauro dei Monumenti all’Università La Sapienza di Roma. Dal ‘92 ha il proprio studio di consulenza e progettazione a Varallo (VC).

 

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