ARCHITETTURA

Grandi vetrate. Tanta luce e risparmio energetico

Sull’orlo di una breve altura in un a zona silvestre vicino a Milwaukee, l’edificio, degli anni ‘70 era parte di una serie di case di campagna. La limitatezza del bilancio disponibile ha suggerito di mantenerne le fondamenta. Su tre lati, pareti in acciaio corten, sospese a un’intelaiatura portante: il colore ferroso rimanda alle immagini dei materiali che si trovano nelle aziende agricole abbandonate. Nella parte posteriore, verso sud, le due fiancate definiscono una nuova, luminosa veranda.Per rendere più comodo lo spazio interno (il volume si estende su circa 150 metri quadrati) si sono ricavati diversi soppalchi, e il tetto è stato elevato sul lato nord con una serie di travature metalliche e lignee che lo tengono inclinato, così da aprire una lunga finestra a nastro che, sullo stile degli shed industriali, lascia entrare la luce del nord attraverso una cortina traslucida.L’effetto di notte ricorda quello degli abbaini tipici delle vecchie fattorie della regione.
Questa “casa ferrosa” rappresenta l’esempio di una possibile soluzione per le strutture antiquate e fatiscenti: invece di abbatterle, essa dimostra come sia possibile riutilizzarle con un disegno e una sensibilità decisamente contemporanei, ottenendo un’architettura gradevole e confortevole.Johnsen Schmaling Architects sono impegnati nella ricerca della chiarezza espressiva e della sostenibilità ambientale in una regione in cui forte sono le tensioni tra periferie fatiscenti e campagna.
Molti i premi ricevuti: 2008 Emerging Voices (New York Architectural League), quattro premi per il design dell’American Institute of Architects e molti altri. Sia Brian Johnsen, sia Sebastian Schmaling svolgono corsi in diverse università, di recente in particolare in quelle di Oklahoma e Toronto.

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