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LE STORIE DELLE VETRATE: LA LUCE PORTA I SUOI COLORI FUORI DAL DUOMO

Nella notte, la massa scura della cattedrale di Milano brillava nella molteplicità delle sue guglie e la maestosa architettura diveniva come un muto testimone di grandiosità passate: l’immensa basilica, quando le porte erano chiuse, rimaneva come un monumento che leva alto il suo anelito, culminante nella Madonnina dorata che sembra rivolgersi a tutti coloro che abitano la città.
Nel dicembre 2009 è cambiato qualcosa di sostanziale: il nuovo impianto di illuminazione è stato studiato per proiettare all’esterno i colori e le forme delle vetrate istoriate. L’effetto è stato impressionante.
“Abbiamo provveduto a far abbassare l’intensità delle altre luci nella piazza, così che il colore delle vetrate risaltasse con maggiore evidenza – riferisce l’Arch. Gianni Ravelli, dello Studio Castagna&Ravelli, che con Iacopo Tiscar ha curato il nuovo impianto luce – la nostra lunga esperienza di scenografi ci ha aiutato.”Tale è stata l’efficacia del nuovo sistema di illuminazione interno, che si è deciso di mantenerlo acceso non solo nelle grandi festività, ma anche nei fine settimana, come un segno di festa. Il rapporto tra Duomo e città, intesa non solo come luogo fisico, ma più immediatamente come assieme di persone, è cambiato radicalmente. Tanto appariva silente, austero e lontano il Duomo illuminato solo all’esterno, tanto appare eloquente, vivace e prossimo ora agli occhi di chi passa. L’oscurità che lo attornia, prima costituiva il fondale contro il quale si stagliava la massa chiara dei marmi; oggi è diventata la cornice che evidenzia il cuore della città: un cuore che non smette di pulsare quando calano le tenebre.
Perché continua a cantare con le molteplici cromie delle sue vetrate, e le sue navate restano presenti, e continuano, anche a porte chiuse, a manifestarsi come casa viva della comunità diocesana.

Cerca nel nostro sito: duomo milanoNell’incontro tenutosi a marzo 2011, i responsabili della Veneranda Fabbrica del Duomo hanno annunciato le iniziative per i prossimi anni, nei quali Milano sarà al centro dello scenario internazionale a seguito dell’Incontro mondiale delle famiglie (2012) dell’anniversario dell’Editto di Milano (2013) e dell’Expo 2015. S.E. Monsignor Luigi Manganini, Arciprete del Duomo, ha evidenziato come il recente quarto centenario dalla canonizzazione di San Carlo Borromeo abbia dimostrato il grande interesse che la  Diocesi solleva nel mondo: un impegno particolare sarà riversato nel diffondere le celebrazioni che si svolgono nella cattedrale milanese attraverso Internet e altri mezzi di comunicazione. Mentre il calendario di eventi che ruotano attorno al Duomo diventa sempre più fitto. I concerti d’organo si susseguono a ritmo di due per settimana e molto frequenti sono anche i concerti orchestrali che si svolgono “sulle terrazze”, nello splendido scenario delle guglie. Queste, ha ricordato il Presidente della Fabbrica del Duomo, Prof. Angelo Caloia, godranno di una nuova giovinezza quando verrà completato il restauro della Guglia maggiore, quella della Madonnina: proprio per portare a termine queste impegnative opere si sta attuando una straordinaria raccolta di fondi (<www.duomomilano.it>). Diverse iniziative sono in via di studio per sistemare i materiali di cantiere alla base dell’edificio: si pensa a nuove realizzazioni in cristallo capaci di armonizzarsi con le superfici in marmo di Candoglia.Progettazioni e realizzazioni artistiche
www.progettoartepoli.comArredamenti e Restauri per Chiese
www.cbmchiesa.itFonderia Campane
www.capanni.it

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