ARCHITETTURA

Grandi vetrate da vivere in casa

L’interpretazione dei varchi di luce e dei luoghi di passaggio risulta particolarmente esasperata in questa casa sul fiume South Han in Corea.
In realtà si può dire che tutto l’edificio (pubblicato più estesamente anche nella rivista “Case di Campagna”) è concepito in funzione dei passaggi e delle trasparenze:
delle prospettive sul panorama.
Perché questo è inteso come il fatto primario dell’abitare e la casa diventa uno strumento per poter “stare” nell’ambiente naturale, sentendolo, percependolo vicino, intimo, contiguo. Tutta la facciata sud della casa è rivolta verso il fiume: di qui la scelta di disporvi una finestratura a nastro che la percorre tutta, in altezza e in lunghezza.
Praticamente in questo modo si cancella la separazione tra l’interno e il terrazzo che avvolge sui quattro lati tutta l’abitazione. Così il salone e la camera da letto, disposti lungo questo lato, divengono sul piano visivo, estensioni del balcone stesso.
Ma le trasparenze sono disposte anche sulle superfici orizzontali: sul tetto-giardino, dove un lucernario-uscio illumina tutta l’estensione della scala centrale.

Il fronte verso sud, che guarda il fiume: qui tutta la casa è una “serra” vetrata.
Non solo la finestra a nastro si estende lungo tutta la facciata, ma il tetto verde praticabile ha una balaustra trasparente e, sotto l’edificio elevato su colonne, si trova un soggiorno entro uno spazio privo di confini verticali: totalmente aperto.
Da qui sale la scala che conduce al primo piano e al tetto verde, a sua volta realizzata come un canale di luce verticale che entra dall’alto e impernia tutta la casa. Vista della casa dall’edificio secondario; il tetto verde.Cattedratico del Dipartimento di Architettura, università di Hongik, Hyunjoon Yoo (A.I.A.) è il fondatore e direttore di Hyunjoon Yoo Architects di Seoul (Corea).
Dopo essersi laureato in ingegneria e architettura nella Yonsei University di Seoul, ha conseguito due Master negli Stati Uniti: al MIT e a Harvard, con la lode.
Ha lavorato per Richard Meier & Partners, per MIT Architecture Representation & Computation Lab, e nel 2010 è stato visiting scholar al MIT.
Ha vinto cinque premi internazionali tra i quali il premio della BSA Unbuilt Architecture Design Awards nel 2010 e il Korean Young Architects Award nel 2009. Ha partecipato a diversi progetti, tra i quali quello per la ristrutturazione della Blue House, il palazzo presidenziale della Corea. Ha preso parte alle giurie di diversi concorsi, quali per esempio il Korea National Architecture Competition.
Tra i suoi libri più recenti: “The flow of Contemporary Architecture” e “Modernism: Cultural Hybrid between East and West”.Ma anche sul pavimento del primo piano: il canale di luce si manifesta sino alla quota del prato. Vi sono lucernari nei bagni e trasparenze su altre porzioni di pavimentazione.
A questa ricchezza di aperture, fa da contraltare lo spessore dei frontali della balconata e del tetto, nonché delle colonne: innestando un gioco di smaterializzazionematerializzazione che sul piano visivo trasmette il senso dell’accoglienza e della protezione, persino della sicurezza, mentre allo stesso tempo rende l’edificio totalmente permeabile.
Il senso dell’architettura come arte del tracciare confini e definire separazioni, qui si sublima, con tipico stile orientale, nel lasciare una serie di elementi che fanno da schermo, mentre la ricerca è volta a ritrovare leggerezza e comunicazione diretta tra le parti.
Si chiama “casa galleggiante”: fluttua sul panorama, sospesa alla luce, quasi trattenuta tra fogliame che la ricopre e prato che vi sta sotto. Porte e finestre ne sono l’elemento principale: il resto da queste dipende, come uno scenario incardinato sui luoghi di transito, per uno stile di vita contemplativo e gentile.Vista serale dall’edificio secondario (la casa della figlia dei proprietari): grazie alla sua  elevazione su colonne, la casa principale non impedisce anche da quella la visione verso il fiume. Il salone, con divano rivolto alla vetrata continua. Il balcone perimetrale e la vetrata continua, a tutta altezza.
Stessa vista, dall’interno: si nota come praticamente il vetro annulli totalmente la distinzione tra interno ed esterno.
Il bagno: illuminato da uno dei lucernari aperti sul tetto. Vista verso l’ambiente sotto la casa, il salone-giardino.

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