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Vasche progettate per il relax

La vasca non viene più intesa come un momento dedicato all’igiene, ma come strumento edonistico per il proprio benessere.

Fare il bagno è diventato un rito, altrimenti – si pensa oggi – per lavarsi basta la doccia. Gli antichi Romani, se ricchi, avevano tre vasche con varie temperature: si chiamavano terme. Poi ci furono i secoli bui e i costumi cambiarono: ci si lavava dentro tinozze. La vasca tornò di moda solo nel Rinascimento, collocata in un’apposita stanza nei grandi palazzi aristocratici. Poi, con l’avvento della borghesia, le vasche si moltiplicarono e divennero a poco a poco uno standard universale: le si metteva dappertutto, anche in un angolo per non ingombrare.
Oggi la vasca ha nuovamente un ruolo centrale all’interno del bagno, associata all’idromassaggio e costruita con nuovi materiali.1. “La stanza del fuoco” è un camino per la stanza da bagno alimentato da bioetanolo. Vasca “Talamo” in Cristalplant®, Antonio Lupi.
2. Vasca “Dual” antiscivolo in Polimineral nel formato quadrato. Disegnata da Romano Adolini, Colacril.
3. “Soft” è morbida! Marc Sadler, Ideal Standard.
4. Vasca “Oasis” in technowood®, un materiale idrorepellente con diverse finiture, Carmenta.5. Vasca “SPA” in pietra, Neutra by Arnaboldi Angelo.
6. A prua di nave la vasca “Vela 2”, Rexa Design.

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