ARCHITETTURA

Nei terrazzamenti liguri

Tra mare e montagna, la Liguria conosce l’asprezza di declivi scoscesi e del vento che sferza le chiome arboree quando incontra i rilievi dopo aver percorso la libera distesa sconfinata dell’acqua. I tipici terrazzamenti, che un tempo erano scavati nei pendii per permettere lo sviluppo delle attività agricole, oggi divengono terrazze che, immemori della fatica da cui originano, offrono occasioni per contemplare lo splendido scenario della costa, con le sue molteplici insenature.
E quale situazione migliore si può trovare per collocare una piscina, a corredo di un prato che scende a gradoni?
Tuffarsi nella vasca diventa un po’ come immergersi nel panorama.
E i muri di contenimento, fatti di pietre accatastate, divengono elementi che scandiscono lo spazio, rispetto ai quali si stabiliscono rapporti dimensionali, proporzioni, misure. Col suo bordo ben marcato e ampio, la vasca si collega con immediatezza ai profili allineati dei muretti: pietra accostata alla pietra.
Morbida negli spigoli arrotondati, quella chiara e porosa, calcarea, scelta per il bordo: gradevole a vedersi e a toccarsi, dalle naturali qualità antiscivolo.  Forte e grigiastra quella dei muri verticali.Risulta naturale il connubio tra bordo e muro di contenimento: dal lato ribassato verso valle, l’acqua scivola in basso scorrendo sulla parete del terrazzamento.
E così piscina e parete di contenimento del terreno diventano un’unica opera, un insieme che si completa nella propria intrinseca biunivocità.
L’invenzione architettonica del bordo conformato come una scala orizzontale, là dove è posta la gradinata di accesso alla piscina, interrompe il gioco ortogonale degli allineamenti e dà luogo a un profilo originale, che movimenta il disegno della piscina, ma allo stesso tempo riprende il senso di asprezza che resta connaturato nell’orografia ligure. Sul lato opposto, una pedana in assi lignee nasconde l’alloggiamento della copertura che da lì si dilata su tutta la superficie, a protezione dalla caduta delle foglie dei vicini alberi.
Una piscina che non potrebbe non stare là dove sta, e non potrebbe non essere così come è.REALIZZAZIONE: Bauen di Abbiategrasso (MI)
USO: privato
LUOGO: coperto
FORMA: rettangolare con scala
DIMENSIONI: 11,50×7,15 m + vano tapparella
PROFONDITÀ: 1,40÷2,00 m
CAPACITÀ: 142 m3~
PORTATA: 30 m3/h
ACQUA: dolce
TEMPO DI RICICLO: 4 h 44’~
PRELIEVO ACQUA: sfioro parziale
STRUTTURA: cemento armato
RIVESTIMENTO: pietra
IMPIANTO COMPOSTO DA:
n° 1 filtro automatico BAUEN SATURTRONIC da 30 m3/h
n° 1+1 pompa da 30 m3/h
n° 1 sistema di sterilizzazione ad ossigeno
n° 11 immissore a parete in ABS
n° 3 scarico di fondo in ABS
n° 1 raccordo per aspirafango in ABS; gruppo illuminazione vasca composto da nº 4 fari 300W – 12V e n° 4 faretti alogeni 50W – 12V; scambiatore di calore; copertura automatica Bauen PlaidVisione evasione
Bauen

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