ARCHITETTURA FARE PENSARE

Valorizzare l’architettura nella notte

Un luogo emblematico, centro della vita culturale e civile della città. Un attento intervento con impianti di alta tecnologia fa sì che non solo gli spazi aperti, ma anche le rappresentazioni dell’attiguo teatro possano essere fruiti nel migliore dei modi. Mentre un sistema di fasci luminosi scandisce il passare delle ore, la sicurezza è garantita dalle telecamere: il tutto sotto un’unica regia.

Quel che consente di valorizzare le chiese, non è solamente il saper individuare e applicare al meglio le più avanzate tecnologie: occorre anche una particolare sensibilità, che si denota per esempio nell’illuminazione di questi luoghi, che possono essere riscoperti nelle ore notturne e, si può ben dire visti “sotto una nuova luce”. Valorizzare significa rendere uno spazio o un bene in grado di raccontare la propria storia senza nessuna correzione o modifica rispetto alle aspettative del primo progettista. Quando si interviene su un bene culturale, per prima cosa occorre cercare di capire quali erano gli intendimenti del suo autore, quindi occorre capire il contesto in cui lo stesso è inserito. La Valerio Maioli Spa è nota per le procedure particolarmente attente e per la non comune competenza nello studio degli impianti illuminotecnici. Nel caso delle chiese, per esempio, ha individuato che nel corso dell’Anno Liturgico, lo spazio sacrale viene utilizzato in almeno 50 modi diversi. Di qui uno studio tecnologico che ha portato a realizzazioni dotate della necessaria flessibilità; nel massimo rispetto per l’architettura, e nell’ottemperare alle raccomandazioni delle Note Pastorali della Conferenza Episcopale Italiana, con l’utilizzo sapiente e discreto delle sorgenti luminose, adeguate dimensioni dei corpi illuminanti, giusti valori dell’intensità luminosa, controllo dei fasci di apertura dei flussi luminosi e corretto colore della luce che, con il sistema DigiLux VM3000® non è più fissa, ma varia in base al modo d’uso dello spazio e alla presenza della luce naturale.
Ciò consente di ridurre sensibilmente i costi di installazione aumentando, nel contempo, i valori di risparmio energetico.

L’imponente colonnato illuminato col nuovo sistema
mantiene la sua “verità” materica.

Il particolare software dedicato consente una autodiagnosi continua del sistema facilitando la manutenzione e gestione dei vari impianti collegati: illuminazione, sonorizzazione, condizionamento, sicurezza antintrusione ed antincendio, apertura e chiusura di finestre, invio di messaggi a display grafici ed alfanumerici, sicurezza ambientale antincendio ed antintrusione, controllo del traffico, controllo idrogeologico del territorio, sistemi di ripresa con telecamere a circuito chiuso, ecc.

L’INTERVENTO

La notevole potenzialità di integrazione dei servizi offerta dal sistema DigiLux VM3000® che gestisce il Centro Antico di Napoli permette autentici momenti di suggestione in un percorso organico. Questo, partendo dalla Via Toledo, ricca di attività commerciali, passa da Piazza Trieste e Trento, centro nevralgico di comunicazioni dove si affacciano la Galleria Umberto I e il Teatro San Carlo, per finire a Piazza del Plebiscito, momento aggregante di vita in comune, di passatempo e di svago. In Piazza del Plebiscito il vecchio impianto di illuminazione con lampade a vapori di sodio a luce gialla è stato completamente sostituito da un impianto a luce modulata e flessibile costituito da apparecchi equipaggiati sia con lampade alogene, sia con lampade a scarica la cui intensità è regolata dal computer.

Dopo l’intervento.
Prima dell’intervento

In entrambi i casi la luce prodotta è di colore bianco con una temperatura di 3000 K ed un Indice di Resa Cromatica > di 88. Sono stati usati proiettori ad incasso, lanterne a ghianda in policarbonato, proiettori speciali a fascio altamente concentrato, a fascio medio ed a fascio largo. Durante il giorno, i proiettori installati sul tetto del porticato della Chiesa di San Francesco di Paola sono completamente nascosti, grazie a strutture motorizzate che li ricoverano quando non sono in uso. Per animare la Piazza in occasione di spettacoli particolari sono stati posti gruppi di proiettori motorizzati in grado di illuminare zone diverse con giochi di luce e la proiezione di immagini in movimento. Tutto il sistema garantisce una illuminazione variabile non solo per creare effetti particolari per i turisti, ma anche per ottimizzare i consumi. Infatti, durante le serate piovose o particolarmente ventose, quelle in cui poche persone si presume visitino la piazza, l’impianto sospende gli effetti speciali e porta il valore della illuminazione a livelli minimi, utili a consentire il passaggio e la sicurezza delle persone. Una particolare animazione della Piazza è stata introdotta con l’installazione di una meridiana notturna. Dodici proiettori luminosi equipaggiati con lampade a fascio luminoso strettissimo e ad altissima intensità rappresentano con i loro fasci luminosi le varie ore della notte, dalle 6 di sera alle 6 del mattino. Allo scoccare della nuova ora, tutta la Piazza subisce una gioiosa metamorfosi: per qualche secondo le luci si abbassano lentamente.

Un elemento estraneo maper le sue dimensioni bene integrato.
Illuminazione diretta ed indiretta con le forme dell’ambiente.

Mentre solo la croce rimane leggermente visibile nella semioscurità della notte, in perfetto sincronismo con ogni rintocco, si accendono sottili fasci di luce emessi da proiettori nascosti sul tetto del Porticato della Chiesa di San Francesco di Paola: per ogni ora un fascio luminoso intensissimo illumina l’orologio sul torrino di Palazzo Reale.
Allo scoccare di ogni quarto d’ora, tutta la Piazza per circa 10 secondi si colora: ai 60’ di azzurro, ai 15’ di giallo, ai 30’ di rosso, ai 45’ di verde. L’accensione dell’impianto avviene tutte le sere al suono della Sinfonia n°9 “Dal Nuovo Mondo” di Antonín Dzvorák, diffusa da altoparlanti nascosti. Sono state anche installate speciali telecamere per il controllo, sia del traffico sia della sicurezza dei cittadini e dei turisti. Le apparecchiature interamente digitali sono controllate via fibra ottica dal computer presso la Centrale Operativa di Palazzo San Giacomo e sono multiplate presso la Centrale Operativa della Questura. Operano su 360° con la possibilità di eseguire movimenti memorizzati a velocità variabile consentendo,
quindi, un controllo dell’ambiente veramente capillare e preciso.

Un corpo esterno ma integrato.
Un piccolo corpo illuminante visto dalla parte opposta dei visitatori.
Piccoli corpi illuminanti a parete.

Al centro della Piazza, tra le due statue equestri del Canova, è stato installato sotto la pavimentazione uno schermo speciale di circa 180 metri quadri che, tramite una struttura oleodinamica in acciaio zincato ed alluminio, consente di proiettare in diretta gli spettacoli del Teatro San Carlo o altre manifestazioni. Si ottiene così una reale integrazione del pubblico con gli eventi culturali della città e si garantisce la valorizzazione completa della Piazza e delle sue risorse.
Nella regia (video ed audio) è possibile registrare gli eventi e le rappresentazioni all’interno del Teatro San Carlo e, grazie alla fibra ottica che corre in tutta l’area del Centro Antico, diffonderle sia sullo schermo gigante in piazza del Plebiscito, sia all’interno degli esercizi commerciali, dei ricoveri per gli anziani, nelle scuole, ecc. La Centrale Operativa principale, posta in una sala del cortile interno di Palazzo San Giacomo, è costituita da un rack verticale contenente tutti i monitori a colori e le apparecchiature necessarie alla gestione ed al controllo del sistema. Le due Centrali Operative (San Giacomo e San Carlo) sono tra loro interconnesse da cavi in fibra ottica onde permettere lo scambio di dati ed immagini tra un posto e l’altro per una maggiore funzionalità e flessibilità del sistema. Il sistema è completamente automatico, ma può funzionare anche in manuale (in tempo reale oppure off-line). La centrale di San Giacomo gestisce anche gli altri impianti del Centro Antico di Napoli: i Quartieri Spagnoli, i Decumani, Santa Lucia, Castel dell’Ovo, Castel
S. Elmo, Certosa di San Martino, via Duomo, Piazza Dante, Piazza Cavour, via Toledo, Borgo Marinari, Borgo Orefici, ecc. Piazza del Plebiscito prese il suo nome attuale in occasione del Plebiscito del 21-22 Ottobre 1860 con cui Napoli ed il Regno delle Due Sicilie ratificarono la propria annessione al Regno Piemontese dei Savoia, divenuto ufficialmente Regno d’Italia il 17 Marzo 1861. Nel 1994 l’allora Sindaco di Napoli, Antonio Bassolino, decise di riqualificare la Piazza eliminando l’immenso parcheggio di auto ed il transito dei veicoli. Cinque anni dopo, grazie anche all’intervento illuminotecnico, la Piazza è ritornata ad essere spazio dedicato a punto di incontro e di aggregazione di turisti e cittadini.

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