FARE

Eleganza tradizionale e moderna funzionalità

I committenti, una coppia di Verona con figli, volevano una casa comoda ed elegante, nel solco di una tradizione locale semplice e senza esibizioni. È questo un modo di pensare molto diffuso nel “veneto della terraferma”, dove, nella scelta dell’arredo, non vi è più traccia della grandeur dei veneziani di un tempo. Questi clienti desideravano una casa senza fronzoli ma di qualità, con legni al top sia come scelta che come lavorazione, una casa simpatica e accogliente ma tutt’altro che ricercata e presuntuosa. Al momento della commissione la costruzione non era ancora terminata, quindi il progetto poteva partire da zero, dalla scatola muraria prima che venisse suddivisa in spazi funzionali.

La stufa-camino in maiolica ha il doppio vantaggio di riscaldare subito l’ambiente attraverso il vetro dello sportello e nello stesso tempo di accumulare il calore all’interno del materiale refrattario.

La stufa in maiolica, qui messa in posizione decentrata, è una “stufa camino” con all’interno un focolare prefabbricato. È stata costruita sul posto utilizzando le tecniche tradizionali (che risultano ancora le più efficienti) da Aldo Briosi, un maestro artigiano con laboratorio a Predazzo. Le sue generose dimensioni, e la quantità di refrattario usato per l’accumulo, permettono di accenderla una sola volta al giorno. La sua forma a cilindri sovrapposti, oltre ad essere tradizionale, è anche la più funzionale per l’irraggiamento omogeneo del calore.
Il modello chiamato “stufa camino” ha il vantaggio, per la parte camino, di mostrare la fiamma in tutto il suo splendore scaldando l’ambiente subito dopo l’accensione, e nella parte stufa di accumulare il calore per poi restituirlo nelle ore successive.L’elegante zona pranzo ha un tradizionale tavolo di legno con un insolito piano ovale e sedie moderne di forma ottocentesca ricoperte con velluto operato color rubino su fondo lucido. La divisione degli spazi, i mobili e le boiserie sono opera di Arredamenti Defrancesco di Predazzo, un’azienda che ha alle spalle una lunga tradizione familiare di artigiani e artisti del legno.È questo il momento magico in cui si decide la fisionomia di una casa, quando si fanno quelle scelte di base da cui deriveranno tutte le successive soluzioni. È a questo punto che occorre farsi venire in mente l’idea giusta, quella che darà carattere a tutto l’appartamento.
Allo staff Defrancesco è venuta questa idea significativa: limitare la scatola muraria creando un soggiorno luminoso a forma di “L”, con al centro la zona pranzo e ai due estremi la cucina e l’angolo conversazione.

La cucina in legno d’abete di qualità s’inserisce perfettamente nello spazio aperto del soggiorno grazie all’impiego degli stessi materiali e di un unico sistema decorativo collegato alle boiseries.
Molto elegante il pannello curvilineo che la separa dal pranzo: un elemento molto usato come separé nei locali pubblici di fine ottocento.
Il piano di lavoro è un’unica lastra di pietra “biancone” con lavabi scavati a mano.Per realizzare questa forma a “L” partendo da una stanza quasi quadrata, si è dovuto togliere un piccolo spazio d’angolo opposto alle finestre, all’interno del quale si è fatto un comodo bagno per ospiti con ingresso dall’entrata.
Il vantaggio di tale operazione è stato di rendere più luminosa la zona tra il pranzo e il salotto, grazie al riverbero della luce proveniente dalla parete finestrata, e nello stesso tempo più concentrato e funzionale lo spazio della cucina. Inoltre, essendo un open space, questo soggiorno diventa un percorso suggestivo che parte dal salotto e arriva in cucina, svelando l’arredamento un po’ alla volta come nelle cosiddette “passeggiate architettoniche” dei primi architetti razionalisti: la cucina comunica con il pranzo e il pranzo con il salotto.

In cucina, il piano di lavoro è in pietra biancone.
Il soffitto, attraversato da grandi travi, è intonacato di bianco per dare più luminosità all’ambiente.
La cucina è separata idealmente dal pranzo mediante un parapetto di legno che termina con una boccia in massello di abete. Quasi tutte le luci sono d’ispirazione floreale con diffusore in vetro bianco e sono state fornite da Linea Luce di Pera di Fassa.Artigiani del legno in Val di Fiemme
www.arredamentidefrancesco.comGLI INTERNI DELLE CASE DI MONTAGNA SONO CARATTERIZZATI DA UN GRANDE IMPIEGO DEL LEGNO E PER QUESTO ABBISOGNANO DI ARTIGIANI SPECIALIZZATI. NEL CASO DELL’AZIENDA ARREDAMENTI DEFRANCESCO, LA SPECIALIZZAZIONE DI BASE È QUELLA DELLA LAVORAZIONE ARTISTICA DEL LEGNO, CHE NEL TEMPO SI È ALLARGATA ALLA PROGETTAZIONE GLOBALE CON LA COLLABORAZIONE DI MAESTRANZE SPECIALIZZATE NEI VARI SETTORI DELL’EDILIZIA. QUI SI PROGETTA TUTTO FIN DALL’INIZIO NEI MINIMI DETTAGLI, LO SI FA ASCOLTANDO LE ESIGENZE DEL CLIENTE E SOTTOPONENDO CONTINUAMENTE AL SUO GIUDIZIO SIA I DISEGNI PREPARATORI CHE QUELLI DEFINITIVI. TALE MODO DI PROCEDERE DÀ MOLTE PIÙ GARANZIE, ASSICURA RISULTATI PIÙ OMOGENEI SIA DAL PUNTO DI VISTA FORMALE CHE FUNZIONALE, E REALIZZA UNA CASA TAGLIATA SU MISURA DEL COMMITTENTE MA CON MOLTI APPORTI CREATIVI DEI PROGETTISTI.Le Dolomiti fanno da sfondo alle colline boscose della Val di Fiemme dove, alla confluenza di due fiumi si allarga Predazzo, cittadina storica con edifici che risalgono al periodo longobardo. Si tratta di una zona del Trentino tutelata da un organismo nato poco dopo l’anno Mille per volontà del vescovo di Trento, la “Magnifica Comunità della Val di Fiemme”, che grazie agli storici Patti Gebardini assicura la proprietà indivisa di 20.000 ettari di bosco ai capofamiglia delle stirpi locali che ne utilizzano i pregiatissimi tronchi gestiti in maniera oculata.
Sono legni di grande qualità usati dagli artigiani locali, che amano e vogliono, in questo modo, preservare il loro territorio.Tutto questo è decisamente moderno, molto diverso dalla disposizione spaziale tradizionale dove a ogni funzione veniva dedicata una stanza. Anche le boiseries del soffitto non sono quelle tradizionali.
Una volta non si sarebbe concepita una stanza o un soffitto a forma di “L” al di fuori da ogni regola di simmetria, qui invece tutto è asimmetrico e il soffitto in legno si concentra soprattutto sopra gli angoli funzionali (il pranzo e il salotto) dove fa da base ai rispettivi lampadari. È evidente che in questo soggiorno si è curata molto la luminosità della zona di ricevimento, non solo nella scelta e nel trattamento del legno che risulta molto chiaro, ma anche nella decisione di lasciare una larga parte del soffitto in intonaco bianco
perché riflette meglio del legno i raggi luminosi provenienti dalle finestre.CENTRALITÀ DEL PROGETTO: REALIZZARE UN INTERNO FUNZIONALE E MODERNO, MA CON BOISERIES E MOBILI RIPRESI DALLA TRADIZIONE.
INNOVAZIONE: USO NON CONVENZIONALE DELLA BOISERIE SUL SOFFITTO, CONCENTRATANELLE ZONE FUNZIONALI PER LASCIARE SPAZIO ALL’INTONACO.
USO DEI MATERIALI: LARICE PER I PAVIMENTI E ABETE PER LE BOISERIE.

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