FARE

Una scenografia per un ambiente unico


Progetti di casa felice

Il progetto nasce dall’esigenza di rendere attuale ed abitabile un alloggio composto da due locali con un’altezza di circa 5 metri.
Ciò consente di realizzare un soppalco collocando la camera da letto al piano superiore. La valorizzazione dell’altezza del locale porta a demolire il controsoffitto esistente e a creare un open
space, con più zone abitative: cucina, soggiorno, bagno e angolo relax. Giocando con una parete obliqua e un’illuminazione studiata, l’appartamento si esprime in tutte le sue potenzialità.

L’appartamento oggetto di ristrutturazione, di proprietà di una giovane coppia, è situato al piano terra di un edificio storico di fine ‘800 in S. Agata, provincia di Milano. La caratteristica dell’edificio di essere affacciato direttamente su strada e di avere un’altezza di circa cinque metri, consente di realizzare un soppalco collocando la camera in
una zona appartata (sopra il soppalco). Il progetto nasce, quindi, dalla considerazione di alcune esigenze: rendere attuale ed abitabile un alloggio composto da due locali (probabilmente camera e cucina) con soffitto ribassato
e servizi igienici esterni, in cortile.
Valorizzare l’altezza effettiva del locale creando un open space e demolendo quindi il controsoffitto esistente. Gli elementi che contraddistinguono il progetto appartengono alla scenografia, al mondo teatrale (quinte, effetti luminosi etc.) e sono due: la parete diagonale e l’illuminazione naturale e artificiale diffusa e concentrata.
La luce naturale che penetra di giorno favorisce l’ambiente, che richiama le varie tonalità del bianco, dell’avorio, del beige. La luce della sera, articolata su vari livelli, rende l’abitazione interessante anche esternamente.
L’INGRESSO: posto sul lato sinistro della pianta, l’ingresso si apre nella zona soggiorno che è caratterizzata dalla
presenza di lampade sinuose poste dietro il divano, che fanno da sfondo alla scena principale.

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La parete diagonale fra il bagno e il soggiorno ha la duplice funzione di aprire lo sguardo del visitatore verso la zona relax e di cucina e di contenere gli scarichi e gli impianti del soggiorno e del bagno. La direzione è evidenziata anche dall’illuminazione tenso, una fascia luminosa ad altezza 3 mt., che unisce le diverse zone d’uso dell’abitazione. Ogni area è, inoltre, dotata di punti luce che ne caratterizzano l’atmosfera.

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delle nuvole da €173,00
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Nella foto: 1. Cucina “Bellavita”di Hasuike & Co; la tecnica artigianale dell’anta a telaio è stata portata all’essenza, esaltandone il concetto ed eliminando ogni elemento superfluo. L’illuminazione è parte integrante del sistema cucina. Acciaio, alluminio, marmo e vetro opaco si mischiano al legno, più caldo e tradizionale. Del Tongo

LOCALE BAGNO: nel bagno i sanitari sono disposti lungo la parete inclinata e sono inseriti in una nicchia delimitata da una pavimentazione in tesserine vetrose che ritagliano in modo preciso il blocco igienico rispetto al resto della stanza da bagno. L’armadio-contenitore inserito nella nicchia contrapposta si allinea al filo esterno della parete, creando, tramite le luminose ante in specchio acidato, un continuum fra luce e arredamento. La pavimentazio ne è in parquet. La zona relax sfrutta il disimpegno e lo spazio ricavato nel sottoscala: una libreria a parete, una chaise-longue, un carrello di cristallo, sono i protagonisti di questa quinta scenica.

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Nelle foto: 1. Il porta TV ha assunto un ruolo sempre maggiore all’interno del contesto abitativo.
Nasce come semplice elemento di sostegno per poi diventare un vero oggetto d’arredo.

PIANO SUPERIORE: adibito a zona notte, è caratterizzato da una scatola ed una passerella in legno e metallo rischiarata da archi luminosi disposti verticalmente al fine di illuminare la parte superiore della parete. La zona letto è sottolineata da luci tenso disposte a semicerchio ed ancorate al soffitto tramite cavetti di acciaio. La mancanza di un guardaroba in vicinanza immediatadel letto è compensata dall’ampio cassettone e dall’armadio a piano terra adibito
a guardaroba e a contenitore per stoviglie.

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Fai la ninna!
Ninna nanna sì, ma al momento giusto.
Consigli per far prendere sonno ai bambini ed evitare risvegli!

Fate la nanna coscine di pollo, la vostra mamma vi cuce un gonnello…
Ninna-nanna ninna-o, questo bimbo a chi lo dò…
Stella stellina la notte si avvicina…
Detto così sembra facile, ma se il bambino non ne vuol sapere e piange?
«Ci si avvicina al lettino, lo si rassicura e poi si torna via.
L’importante è trasmettere serenità, altrimenti il piccolo è capace di captare la nostra indecisione.
Meglio poi se questa fase avviene in un ambiente tranquillo, piacevolmente fresco e al buio, perché se lasciamo una luce accesa associerà questa a qualcosa di positivo ed il buio a qualcosa di negativo. Il concetto fondamentale – ribadisce il dottor Generoso (che all’argomento ha dedicato anche alcuni capitoli del libro “Puericultura, neonatologia, pediatria con assistenza”, edizioni SEI) – è quello di non aiutare il figlio prendendo parte attiva ai suoi tentativi di addormentarsi.
Deve farlo con i propri mezzi.
Se la possibilità di dormire dipende dalla presenza di un adulto o di qualcosa che dovremo poi sottrargli, la pretenderà ad ogni risveglio.
Quanti genitori usano l’allattamento come coadiuvante per far addormentare il bambino: pensano che bere un biberon di latte o di camomilla concili il sonno.
Niente di più sbagliato perché, sempre per quel meccanismo già evidenziato, il bambino collegherà il biberon all’addormentarsi.
Che succede se il bambino si sveglia (e non sarebbe un’eccezione) 15 volte per notte piangendo? Gli danno da mangiare altrettante volte?».

di Bruno Santini

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