ARCHITETTURA FARE PENSARE

Una “scatola” a misura d’uomo

Una casa prefabbricata costruita in armonia con la natura: la Casa Flora, un’interpretazione moderna del “Sistema Blockhaus”.

A prefabricated house built in harmony with nature: Casa Flora, an interpretation of the modern
‘Blockhaus System’

Progetto: arch. Paolo De Martin e Sarah Gasparotto, per Rubner Haus

Nel progetto l’elemento costruttivo tradizionale, il “Block”, costituito dalla sovrapposizione dei tronchi di legno viene rivisitato in chiave contemporanea attraverso una particolare lavorazione della superficie che segue i dettami dell’estetica moderna. L’elemento innovativo è la “Scatola”, l’apertura verso l’esterno di diverse forme e dimensioni che si svincola dalla finestra tradizionale per diventare un elemento architettonico indipendente in grado di caratterizzare sia gli spazi interni che quelli esterni, creando episodi diversi del vivere.

In this project, the traditional building element, the ‘block’, consisting of trunks of wood placed on top of each other has been given a contemporary look thanks to a special method for working the surface that is in line with the canons of modern aesthetics. The innovative element is the ‘Box’, the opening onto the exterior of various shapes and sizes that frees itself of the traditional window to become an independent architectural element capable of characterising both
interior and exterior spaces, thus creating different living contexts.

La facciata viene interpretata con grande flessibilità compositiva
con le “scatole” che possono essere posizionate secondo le esigenze del committente

Nelle foto: Le pareti sono costituite da travi di legno massiccio o lamellare, CORTINA, TIROL o SCHWEIZ, a disposizione verticale stratificata. Negli angoli le travi sono congiunte mediante incastro a croce. Le pareti esterne vengono coibentate con materiali ecologici sulla facciata interna e rivestite con una perlinatura di legno massiccio

The walls are made of CORTINA, TYROL or SCHWEIZ solid or laminated wooden beams. In the corners the beams have a cross joint. The exterior walls are insulated using eco-friendly materials on the interior façade, and are covered with solid wood beading.

L’elemento d’angolo invece simboleggia il punto di unione tra tradizione e innovazione con l’incastro che richiama chiaramente alla tradizione tecnologica della Blockhaus e ne dichiara l’essenza, ma diventa al contempo elemento decorativo in chiave contemporanea. Il tetto è pensato attraverso una rilettura in chiave ironica della tecnologia della
Blockhaus: quattro travi che ricalcano il perimetro della casa, si incastrano agli angoli secondo il modello tradizionale, ma si isolano costituendo, con la copertura in lamiera, un elemento indipendente. La facciata viene interpretata con grande
flessibilità compositiva con le “scatole” che possono essere posizionate secondo le esigenze del committente,
e/o secondo le potenzialità del contesto, diventando di volta in volta o bow-window o terazzi o loggiati. Anche la pianta è improntata alla flessibilità di disposizione degli elementi. Il progetto viene proposto con un ampia flessibilità dimensionale: dalla casetta di “dimensioni container”, alla casa a più piani.

The corner element, by contrast, symbolises the point of union between tradition and innovation with a join that clearly recalls Blockhaus technology and manifests its essence, yet at the same time turns into a contemporary decorative element. The roof is a somewhat ironic interpretation of Blockhaus technology: four beams that follow the perimeter of the house are joined at the corners using traditional methods, yet are isolated to create, along with the sheet metal covering, an independent element. The façade is interpreted with great flexibility of composition, the ‘boxes’ being positioned to suit the needs of the client and/or the context and its potential, so that they can be bow-windows, terraces or open galleries. Even the footprint of the house provides flexibility for the arrangement of elements.

L’essenza della casa non cambia, la sensazione di “calore e accoglienza”
tipica della Blockhaus rimane invariata, anzi viene accentuata dalla presenza
degli spazi dentro lo spazio

Per quanto riguarda il rapporto con il sito e la topografia vi è la possibilità di inserimento della Blockhaus anche in contesti “non montani”: giocando sulla tessitura della facciata, e sui colori (dipingendo ad esempio di bianco o di grigio le facciate esterne, si può facilmente adattare addirittura ad un contesto marino). Il Blockhaus tradizionalmente legato ad una immagine di architettura alpina, trova qui la possibilità di rinnovarsi, andando a soddisfare le esigenze di coloro che pur rimanendo legati alla tradizione, sentono la necessità di rispondere a stimoli estetici contemporanei. L’essenza della casa non cambia, la sensazione di “calore e accoglienza” tipica della Blockhaus rimane invariata, anzi viene accentuata dalla presenza degli spazi dentro lo spazio -le scatole- episodi caratterizzanti del vivere la casa moderna.

The project is given broad dimensional flexibility: from the small ‘container size’ house to a house on several levels. As for the rapport between site and topography, there is the possibility of inserting the Blockhaus in non-mountain contexts by playing around with the texture of the façade and its colours (for instance by painting the outer façade white or grey, one can easily adapt it to a seaside setting). The Blockhaus, traditionally associated to an image of Alpine architecture, here has a possibility to reinvent itself in order to satisfy the needs of those who, although attracted to tradition, feel the need for contemporary aesthetics. The essence of the house does not change, likewise the sensation of welcoming warmth so common to the Blockhaus; in fact it is accentuated by the presence of spaces within a space – the boxes – that characterise life inside the modern home.

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