FARE

Una residenza reinventata


A Forte dei Marmi, come in mezzo ai prati

Prospettive radicalmente nuove per una piccola costruzione totalmente ristrutturata con un ampliamento intelligente.

Radically new prospects for a small and completely renovated building with a clever extension.

Progetto di Michelangelo Chiti e Gaia Nebuloni, architetti
Servizio di Sara Sperolini
Foto di Athos Lecce
Testi di Leonardo Servadio

Era una casa di dimensioni piuttosto piccole, due stanze e servizi.
La ristrutturazione ne ha fatto una villetta che permette di godere di luce e aria, trovando nuovi spazi, scovando collegamenti, articolando i locali, inventando un sereno rapporto con il giardino. È una riqualificazione di ambienti
di vita, una dimostrazione di come i confini possano essere allargati per ricavare, pur partendo dalla logica della misura, un’architettura ospitale, capace di allegria e di eleganza.

This used to be a rather small house of two rooms a kitchen and a bathroom.
Renovation has converted it into a small villa full of light and air, with new spaces and connections made by subdividing the rooms; a serene rapport with the garden has also been created. The renovation provides a facelift to everyday settings. It is proof of how boundaries can be broadened to obtain, albeit from a moderate space, a fun, welcoming and elegant home.

Facciata laterale (a destra) con portico: sullo spigolo sinistro si nota la veranda che amplia il volume. Sopra e a destra, due particolari.
Side façade (right) with portico: the veranda on the left corner enlarges the volume. Above and right, two details.

Il camino, realizzato su disegno dei progettisti, incardina l’ambiente del salone, conformato a “L”. Qui si vede il lato ospitato nella veranda che amplia il volume della casa.
A sinistra , una vista dell’altro lato, ricavato entro il volume esistente. Grazie alla sua particolare conformazione, nel salone stanno diversi “luoghi” entro un unico spazio.

The fireplace, designed by the architects, is the main feature of the L-shaped living room. Here we can see the side
where the veranda enlarges the volume of the house. Left, view of the other side created from the existing volume.
Thanks to its particular shape, the living room has various areas inside a single space.

L’edificio è caratterizzato da due volumi di differente altezza, con copertura tradizionale a capanna. L’ingresso, che chi arriva da fuori trova alla fine di un vialetto, si apre nel volume più basso. Con la ristrutturazione, una veranda su due lati ha allargato questo volume. Al suo interno, dove prima stava il salotto, è stata posta un’ampia cucina-pranzo, mentre nello spazio a “L” derivante dall’ampliamento è nato il salone, che trova nel camino il suo momento di focalizzazione
e di articolazione, il suo baricentro e il suo elemento più visibile ed espressivo.

The building has two volumes of different heights with traditional saddle roof.
The entrance, which for those arriving from outside is to be found at the end of a pathway, opens into the lower volume.
With the renovation, a veranda has enlarged this volume on two sides. On the inside, where previously there was the living room now there is a spacious kitchen-cum-dining-room. As for the living room, this is now located in the L-shaped space created by the extension – its central most visible and expressive feature being the fireplace.

L’estetica del fuoco

E’ una questione di dimensioni: la stufa è una più che valida alternativa al camino per chi ama il piacere della vista delle fiamme e desidera prestazioni di eccellenza. La stufa Ecofire® Gaia di Palazzetti (nella foto) è in acciaio, rivestita in maiolica colorata, e ha dimensioni ridotte.
Automatica, a pellet, con programmi personalizzabili
e gestibili anche a distanza (per l’accensione in determinate fasce orarie), la tecnologia Ecofire® e il ventilatore consentono a questa stufa di riscaldare
ambienti fino a 120 metri quadrati.

Ambienti raccolti e allo stesso tempo accoglienti: unitarietà dimensionale
e diversificazione funzionale. Per una casa che è autentico nido familiare.

Le travi lignee della copertura e le ampie finestre ne fanno un luogo di facile scambio visivo con le rigogliose piante del giardino. E la cucina diventa l’ambiente rilevante, com’è giusto che sia.
Ambiente di scambio, luogo di passaggio, luminoso spazio dove si sta con serenità. Vero cuore della casa, locale complesso che fa del momento del pranzo il nucleo attivo dell’abitare, lasciando al resto (il riposo, lo studio, la contemplazione) gli spazi di contorno. Dalla cucina una scala porta al soppalco che crea un nuovo ambiente.

The rafters and large windows provide an easy visual exchange with the thriving plants of the garden, and the kitchen quite rightly turns into an important room.
It is a brightly lit place of conviviality, and a place of passage. The real heart of the home, the kitchen is a complex room that turns mealtimes into the main activity of the day, leaving other activities (rest, study, contemplation) to surrounding spaces.
From the kitchen a staircase leads to a mezzanine that creates another room.

La cucina come spazio distributivo al centro della casa. La sua funzionalità trova una sintesi efficace nella superficie a “U” che allinea tavolo, fornelli, piano di lavoro, lavello. E la cappa che sovrasta sottolinea la centralità di questo luogo.
Dietro lo spigolo (sulla destra nell’immagine), si intravvede il camino: attraverso le due porte il suo calore si diffonde
anche nella cucina.

The kitchen: a distributive space in the middle of the home.
A practical arrangement comprising a U-shaped work surface that aligns the table, burners, work top, and sink. The cooker hood underlines the centrality of this location.

Behind the corner (to the right of the picture), you can make out the fireplace. The warmth it creates comes through the two doors into the kitchen.

Il soppalco

E’ come un balcone interno, se rimane aperto sull’ambiente entro il quale è ricavato. Ma può definire uno spazio totalmente nuovo. Il soppalco può ricavare spazi di vita in ambienti che altrimenti resterebbero molto più limitati. Facilmente realizzabile con strutture in legno o ferro, che hanno anche il pregio della “reversibilità”, richiede soffitti alti. Già un’altezza di circa 2,5 metri consente una parziale soppalcatura, per un luogo di lavoro sopra un letto, o viceversa.
Perché il soppalco divida totalmente in due un volume, si richiede un soffitto di circa 4,70 metri, altrimenti l’abitabilità risulta compromessa.

L’intimità è data anche dalle soglie che individuano e separano un ambiente.
Un soppalco che si raggiunge dopo molti divisori può essere il colmo dell’intimità.

Sotto: la scala in legno percorre un lato della cucina e poggia su uno zoccolo in marmo.
Il soppalco sfrutta il volume più alto del secondo dei due corpi di cui si compone la casa.
La porta sotto il soppalco (accanto al frigorifero) dà accesso alla camera del figlio. A sinistra: la stanza da notte matrimoniale, dallo stile di arredo “retrò”, in linea col disegno della casa: le travi a vista del tetto completano tale ambientazione.

Below, on one side of the kitchen the wooden staircase that stands on a marble base.
The mezzanine makes use of the higher of the two blocks of the house.
The door beneath the mezzanine (next to the refrigerator) leads to the children’s bedroom. Left, the master
bedroom with retro furniture matches the design of the house. Beams in full view complete this setting.

Sul soppalco (ricavato nel volume più alto dell’edificio) sta la camera da letto principale. Sempre dalla cucina, una porta dà accesso alla camera da letto del bambino. Così articolata, la casa diventa anche luogo di percorsi, si permea di un dinamismo nuovo. Pur con una superficie contenuta al di sotto dei cento metri quadrati, grazie agli ambienti ben raccordati e concatenati, alla capacità di sfruttare al meglio i volumi e di aprire prospettive gradevoli, pur su un giardino a sua volta non di grandi dimensioni, la casa in città diventa come una villa campestre. Gli spazi dell’abitare trovano una nuova identità. E la vita, per una famiglia giovane, con un figlio piccolo, acquisisce una prospettiva allegra, piena di luce.

The main bedroom is on the mezzanine, which is in the highest volume of the building. Again from the kitchen, a door provides access to the children’s room. Organised in this way, the house becomes a place in which to walk about; it is filled with new dynamism. Despite its small surface area of less than one hundred square metres, thanks to a proper
layout and succession of rooms, the ability to make the most of its volumes, and new openings onto the garden – also relatively small – this city house turns into a country villa. Living spaces are endowed with a new identity, and life for a young family with a small son becomes joyful and full of light.

 

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