ARCHITETTURA

Un sagrato esemplare

Testimonianze – Un sagrato esemplare

Spazio che va al cuore della chiesa

La chiesa della Sacra Famiglia di Locarno (Svizzera), progettata dall’architetto Guido Tallone, edificata nei primi anni ’90, presenta una soluzione originale e di notevole equilibrio, in cui lo spazio esterno e quello interno dell’aula si integrano armonicamente: l’uno è il riflesso dell’altro. Si distinguono le due piazze: quella civile e quella della chiesa, che stabiliscono una gradualità di approccio al luogo celebrativo.

C’è un cerchio a terra: da questo nascono la chiesa e gli spazi attigui, tutti raccolti attorno al fulcro, il centro del cerchio. L’aula occupa una sezione circolare e assume forma di ventaglio: l’altare si trova in prossimità del centro che impernia tutto il complesso, in tal modo è il luogo verso cui convergono non solo le linee interne all’aula, ma tutto quanto si trova attorno alla chiesa.I servizi parrocchiali si trovano entro un edificio a base quadrata, il cui spigolo tocca il centro del cerchio. Con questo gioco geometrico di grande semplicità resta disegnato, tra il "quadrato" dei servizi parrocchiali e la "sezione di cerchio" della chiesa, un sagrato di grande efficacia.
Arch. Guido Tallone

Mons.Valerio Crivelli, responsabile per l’Arte Sacra della Diocesi di Lugano, ha descritto così questo luogo: "Soprattutto c’è un invito a entrare nel complesso parrocchiale, la cui presenza è molto importante per il quartiere. E il suo cuore autentico è la chiesa, alla quale riconduce tutto… C’è molto spazio per le riunioni, per lo stare assieme… E’ interessantissima l’interpretazione del sagrato, che è ampio e, pur essendo ben delimitato, è veramente aperto verso l’esterno" (cfr. CHIESA OGGI architettura e comunicazione n° 11). Vi sono due aspetti che vanno sottolineati. In primo luogo, il sagrato resta sopraelevato rispetto al piano della strada da una scalinata che lo definisce su due lati.

Vista panoramica su piazza e sagrato.
La pianta: 8) piazza; 9) sagrato; 10) rampa per gli
invalidi; 11) aula ecclesiale; 13) portico; 14) corte;
15) sale catechesi; 16) sala gioco.

"E’ interessantissima l’interpretazione del sagrato, che è ampio e, pur essendo
ben delimitato, è veramente aperto verso l’esterno"
Mons.Valerio Crivelli

Questo stesso fatto lo rende in certo modo monumentale, separato e connesso allo stesso tempo. In secondo luogo, la linea circolare che perimetra la chiesa, continua al di fuori di questa, con il colonnato aperto. Si realizza così un dialogo tra interno ed esterno, tra forma dell’aula e spazio aperto. E’ un po’ come se l’aula proiettasse la sua presenza sotto forma di avvolgente abbraccio al di fuori: e questo divenisse il sagrato. In questo modo lo spazio antistante alla chiesa partecipa direttamente alla forma e alla natura del chiuso dell’aula. I due ambienti si integrano e l’uno rivela l’altro, pur restando entrambi ben distinti nella propria individualità.

Il colonnato che definisce il sagrato e prolunga
il perimetro della chiesa.
Prospetto verso il sagrato dalla piazza.
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