ARCHITETTURA FARE PENSARE

Un piccolo borgo


Chi sogna di avere un rustico dove passare in relax il suo tempo libero, può scegliere tra molte tipologie: un semplice casolare contadino immerso nella natura, un’antica costruzione con pregi
architettonici, una fattoria inserita nel territorio o, come in questo caso, una grande villa signorile.

Una grande villa signorile sulle colline dell’alto Lazio.

Foto: Marina Papa

Questo borgo di poche case, nato per ospitare tre o quattro famiglie di non elevato livello sociale, è stato unificato in un solo organismo per farne una residenza di campagna signorile ( Foto 1 e 2).
Nella costruzione sono evidenti i caratteri tipici dell’edilizia cinquecentesca minore, come i portali d’ingresso ad arco bugnato e le canne fumarie poste all’esterno per non togliere spazio a stanze molto piccole. Si tratta di un’archittetura spontanea che ha soprattutto un valore paesaggistico in quanto il suo sky line segue fedelmente il declivio della collina.

La ristrutturazione che ha operato un completo restauro, interrompendo in alcuni punti l’intonaco delle facciate, ha lasciato a vista alcune parti del muro di pietra originario, testimoniando in modo pittoresco l’antichità del manufatto. Di piccoli borghi come questo, che rendono il paesaggio italiano così bello e vario, sono disseminate le pendici delle colline dell’Appennino Laziale: sono spesso piccoli gioielli di architettura spontanea, tesori di funzionalità in cui niente è lasciato al caso, niente è decorazione superflua, ma tutto è in armonia con la natura, e la sua bellezza è quella della semplicità e dell’umiltà riportata al suo antico splendore dalla sapienza antica di abili artigiani.

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Nel rustico non può mancare il camino per ottime cotture alla brace.

 

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