ARCHITETTURA PENSARE

Un nuovo impianto, una nuova aula, Arch. Francesco Trisorio

La necessità di rendere la chiesa più accogliente e quella di permettere lo svolgimento del rito secondo le indicazioni conciliari si uniscono nella ristrutturazione, operata con interventi minimi per rispettare lo spazio esistente. Presentiamo questo intervento tramite le parole dei suoi protagonisti: dal Vescovo, al Parroco, al Progettista, all’Artista, al Tecnico.

Il Vescovo: la dedicazione
«Dedicare un altare nuovo al Signore significa essere tutti quanti invitati a riscoprire dentro di noi la grandezza e la bellezza di essere Chiesa, la bellezza e la grandezza di aver ricevuto questo singolarissimo dono: essere pietre che costruiscono questo Tempio del Signore che è la comunità cristiana dentro la Storia».

Sua Eminenza Card. Dionigi Tettamanzi, Arcivescovo

Arosio: rispetto e attenzione
«Ci si accosta a queste chiese con venerazione e rispetto di quanti vi hanno pregato, offerto e sofferto. Sia il sacerdote che attualmente le regge, che l’architetto chiamato a mettervi mano, devono muovere i passi con timore e tremore… Una sinergia di attenzione da parte del parroco, dell’architetto, dell’artista, dei soprintendenti, ha fatto sì che tutti gli interventi, quelli tecnici compresi, fossero portatori e custodi di quell’aura sacra che si respirava e si respira
entrando».

Mons. Giuseppe Arosio

S.Em. Card. Dionigi Tettamanzi durante la Cerimonia.
Il fronte della chiesa, eretta nel 1611.

Il Parroco: che cosa chiedo al progetto
«Mi è sembrato opportuno dare una sistemazione definitiva alla sede della presidenza, espressione dell’importanza
del ministero sacerdotale che è delegato a presiedere l’Eucaristia e la Comunità a nome del Vescovo Diocesano. Dare più consistenza e visibilità al luogo dell’annuncio della parola, l’Ambone, collocato sotto il vecchio pulpito…».

Don Fabio Ferrario, Parroco di Lomagna

Trisorio: il fine del progetto
«Gli interventi di progetto risultano determinati nell’offrire una migliore disposizione e definizione dei poli liturgici; i modelli sono ripresi dai riferimenti storici-artistici presenti nella chiesa, nel territorio di Lomagna e in alcuni esempi di sistemazioni liturgiche di altre chiese: in particolare, la croce a memoria della peste per il progetto dell’Ambone».

Arch. Francesco Trisorio, progettista dell’intervento

Da sinistra: il nuovo ambone, progettato da Trisorio e rifinito con l’intervento artistico di Nastasio; la nuova sede
presidenziale, ricca di iconografia che richiama il “Discorso della Montagna”.
Vista assiale dell’aula celebrativa dopo l’adeguamento liturgico.

Nastasio: le opere d’arte
«L’ambone è la sede della liturgia della parola… Il disco disegnato dall’arch.Trisorio mi ha fatto pensare a un raggio di luce che penetra nel mondo oscuro dell’inconscio. Ogni immagine contiene una sorta di schema, di analisi. Due uccelli in amore, due figli e il volo verso il sole Cristo. Blake afferma: “L’immagine immaginativa ritorna tramite il seme del pensiero
contemplativo…».

M° Alessandro Nastasio, artista autore dei poli liturgici

Comi: perché rifare il pavimento
«Per il rifacimento dell’impianto di riscaldamento tutti gli studi hanno individuato come il miglior sistema sia a pannelli radianti a pavimento, a bassa temperatura. Lo consigliano gli stessi esperti della Curia, con la naturale conseguenza della demolizione e sostituzione del pavimento esistente».

Geom.Terenzio Comi

 

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