ARCHITETTURA FARE

Un lungo casale rosa su una base di cotto chiaro

Casa colonica in provincia di Pisa
A farmhouse in the Province of Pisa

Il casale è stato ristrutturato dall’arch. Riccardo Barthel di Firenze con un preciso obiettivo progettuale: trasformare un rustico abbandonato in una comoda villa, conservandone l’immagine contadina. Si trattava di un lungo casolare, con annessa la stalla, vicino a un grande fiume, l’Arno. La prima operazione è consistita nel dare all’aspetto esterno un carattere cromatico forte per armonizzarlo nel contesto di un paesaggio molto verde e “naturale”. Il cotto è uno dei materiali che Barthel predilige quando ristruttura vecchi rustici.

Il cotto è stato scelto rosato perché illumina anziché incupire, e in una tonalità pastello perché si accosta meglio ai colori chiari. Lo stesso cotto è stato utilizzato per i sentieri che attraversano il prato verde tenue e s’inoltrano tra i cespugli di rose multicolori. Non c’è nessun segno troppo forte che interrompa quest’armonia, anche il pergolato ha un sostegno
leggero di tronchetti scortecciati, che nella foto sono ancora nudi ma in futuro saranno pieni di grappoli. Ai due lati dell’ingresso vi è una coppia di grandi vasi a cassetta foderati all’uso antico con piastrelle bianche e blu.

The pink terracotta was chosen because it illuminates as well as darkens, as the pastel tone complements light colors. The same terracotta was utilized for the footpaths that wind around the tenuous green meadow and advances through the thickets among the multicolored roses. Nothing stronger can interrupt this harmony. Even the pergola has a light support of stripped branches that, although in the photo are still bare, will soon be full of clusters of grapes. On both sides of the entrance are replicas of large vases in small boxes covered in antique white and blue tiles.

Nelle foto: La villa, come in un disegno naïf, sorge direttamente dal piano del prato poggiando su un plateau di cotto senza alcuna zoccolatura. Il giardino, molto semplice e geometrico, simula una situazione naturale di siepi che la costeggiano a quinte degradanti.

The villa, as in a naïf design, rises directly to the level of the meadow to lean on a plateau of terracotta without a single wainscoting. The garden, very simple and geometric, simulates a natural setting of hedges that border it in a sloping fashion.

Continua anche all’interno l’uso espressivo del cotto. Il colore del pavimento, qui in una tonalità più rossiccia di quello usato all’esterno, viene ripreso dal lavello e dal piano di lavoro della cucina, nonché dalla parte in legno del lampadario.
Si tratta di un modo coordinato d’intendere l’arredamento che continua una tradizione già affermata nell’800. Le finestre ad arco, con i loro scuroli a semiarco, danno la sensazione di essere nella cucina di una villa toscana del secolo scorso.
Lo stesso sapore lo danno anche le piastrelle bianche e blu sulla parete, una raffinatezza che arriva da lontano, dalla
Cina del ‘600, quando i Portoghesi vi ordinavano gli oggetti in porcellana più richiesti nelle case europee e li trasportavano sui loro grandi velieri. Il colore giallo delle pareti, che arriva fino alle travi lasciando un’elegante fascia bianca a completare il candido soffitto, proviene dalla moda del giallo Impero presente in tante ville monumentali della Toscana.

La sala da pranzo è altrove, qui c’è solo un tavolo per quando ci si prepara qualcosa in famiglia. Questo ambiente tutt’altro che dimesso, è da grande villa.

The dining room is elsewhere, with only a table for family planning. This ambience is anything other than domestic,
but rather, of a grand villa.

The expressive use of terracotta even continues indoors. Here the flooring, the sink and the work level of the kitchen, as well as part of the wooden chandelier, are revived in a more reddish tone than that selected for the exterior. Treated with a coordinated approach that intends to continue the furnishing in a tradition asserted in the 1800s, the arched windows with their semi-arched shutters offer a sensation of being in the kitchen of a Tuscan villa of the last century.
The same flavor even gives the white and blue tiles on the wall a refinement that comes from afar; from China in the 1600s, when the Portughese ordered the objects in porcelain, most requested in European houses, transported
in their grand sailing ships. The yellow color of the walls rises up to the beams leaving an elegant white face to complete the candid ceiling that stems from the Yellow Empire, present in so many monumental Tuscan villas.

Nelle foto: Il tono dell’arredamento rimane alto in tutti gli ambienti, ma non è mai pretenzioso e si adatta con naturalezza alle ristrettezze contadine presenti nella struttura della casa.

The tone of the furniture remains noble, but not pretentious, in all of its ambiences, and naturally adapts to the narrow country spaces in the structure of the house.

Un piccolo spazio trattato con eleganza
A small space treated with elegance

Qui accanto, l’angolo del camino nel salotto più frequentato della casa. Il pavimento in cotto viene nobilitato da un tappeto dal disegno Impero nelle sue stesse tonalità. Il camino, in legno patinato dal tempo, è toscano del tardo
Impero, mentre il dipinto a fiori sopra di esso è degli anni ’30. Per contrasto la libreria laccata di bianco è di oggi, come le grandi poltrone rivestite a fasce su fondo beige come le pareti. Nella pagina a fronte,la sala da pranzo tradizionale,
con otto coperti e sedie di metà ottocento riverniciate di bianco, fa uno strano contrasto col piccolo ambiente contadino dove è stata messa; è quasi l’esempio concreto di come la signorilità, se fondata su solide tradizioni, si possa adattare a qualsiasi situazione.

Due motivi da centro

Nei pavimenti in cotto, quando si vuole ricorrere a motivi decorativi, si ha la possibilità di scegliere motivi che per la loro simmetria si prestano a decorare il centro, magari richiamati da una bordura nella zona perimetrale. Qui a sinistra presentiamo due motivi tradizionali: il primo a stella ad otto punte inserita in due cerchi concentrici, il secondo a croce latina dentro a due quadrati. Sono centri decorativi molto validi soprattutto se abbinati con un bordo composto da rombi o da quadrati inseriti in una cornice simile a quella che li contorna.

Here the fireplace rests in a nook of the living room, the most frequented area of the house. The terracotta floor is
ennobled by an Empire motif carpet in the same tones. The fireplace, in wood glazed by time, is Tuscan and from the late Empire, while the floral painting above is from the 1930s. In contrast, the new library is lacquered in white, with great armchairs redressed with beige backrests to match the walls. On the facing page, the traditional dining room with eight covers and chairs of the middle of the 19th century, has been re-varnished in white to create a strange distinction from the small rustic environment in which it was placed; an almost concrete example of refinement, based upon solid traditions to adapt to any situation.

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