FARE

Un interno mansardato dove il bianco risplende


A Chiaravalle a Sud di Milano

Come trasformare ottanta metri quadri di mansarda in un interno moderno, di gusto classico, molto luminoso e dalla spazio aperto

How to convert an eighty-square-metre attic into a spacious and well-lit modern interior with classical appeal

Progetto: architetti Marco Vantusso e Paolo Colombo
Servizio: Maria Elena Amori, architetto
Foto di: Athos Lecce

Negli immediati dintorni di Milano andando verso Sud si trova Chiaravalle, un piccolo aggregato di case di ringhiera
e cascine sorte intorno alla storica e medievale abbazia cistercense.
Uno spazio spirituale, un paesaggio agricolo e di edilizia rurale con tetti su travi di legno dal sapore antico, ricercato da chi vuole godere di tanta quiete e natura rimanendo vicino alla città.
E’ in questa atmosfera che prende forma il progetto di ristrutturazione curato degli architetti Paolo Colombo e Marco Vantusso: il recupero del sottotetto di una piccola parte di un antico palazzo che, sia per vincolo paesistico sia per
volontà dei progettisti, risulta incentrato sul mantenimento del linguaggio tradizionale.

COLOMBO & VANTUSSO
architetti

Nascono a Milano il primo nel 1969 e il secondo nel 1970. Entrambi laureati al Politecnico di Milano, iniziano le loro attività professionali rispettivamente nello studio di Massimo Josa Ghini e in quello di Cini Boeri.
Nel 1999 fondano a Milano lo Studio Colombo & Vantusso che da subito realizza ristrutturazioni sia per privati sia per società legate al mondo
di Internet, della comunicazione e della pubblicità.
Partecipano e vincono concorsi per la realizzazione di allestimenti per
aziende del settore sportivo e della cosmetica.
Nel campo del disegno industriale progettano oggetti del quotidiano
legati agli ambienti domestici e professionali.

Lo denota l’uso dei materiali: all’esterno la copertura a coppi antichi e all’interno le travi di legno a vista che danno grande fascino a tutto lo spazio.
La necessità di garantire i requisiti minimi richiesti dalle normative (altezze medie, illuminazione e aerazione dei locali) ha portato all’apertura di nuovi abbaini con balconcino, che da un lato consentono di limitare al minimo l’impatto di
queste nuove strutture sul costruito, dall’altro offrono a tutti gli ambienti della mansarda la possibilità di godere del bellissimo panorama.
L’importanza del dialogo tra esterno e interno è reso più evidente dalla totale assenza di sistemi di oscuramento per i serramenti.

On the outskirts of Milan, going south, you come to Chiaravalle, a small built-up area with courtyard houses and farmsteads located around a Medieval Cistercian Abbey.
It is spiritual site with a rural landscape of country buildings and roofs supported by old wooden beams, much sought after by anyone seeking tranquillity and nature while remaining close to the city.
It is in this setting that Paolo Colombo and Marco Vantusso’s renovation project takes shape: the restoration of the attic in a small part of an old building which, both because of landscape constraints and because of the architects’ intentions, centres on maintaining its traditional form. This is denoted by the use of materials. On the outside
the use of old tiles for the roof, and on the interior the use of beams in full view add considerable appeal to the space as a whole.

Tutti i mobili, disegnati dagli architetti Vantusso e Colombo, sono stati realizzati dalla ditta L.M. di Lissone.

Il tavolo da pranzo è di Calligaris. I mobili della cucina sono stati fatti a misura, su disegno degli architetti Vantusso
e Colombo, dalla ditta Lain e Mariani di Lissone.
La continuità col verde della campagna circostante viene assicurata dalle piante da esterno sui diversi terrazzini e da quelle da interno disseminate nei punti strategici. Un interno mansardato dove il bianco risplende Dining table by Calligaris.

The kitchen furniture has been custom made by the company Lain e Mariani of Lissone, on a design by architects Vantusso and Colombo. Continuity with the green of the surrounding countryside is provided by the outdoor plants
on the various terraces and by the houseplants placed in strategic locations.

Per trasformare questi 80 mq di superficie mansardata in uno spazio un po’ romantico e un pò speciale l’imput progettuale ha avuto come punti di riferimento sia il principio di semplicità delle forme tradizionali del palazzo, sia la ricercatezza di uno stile contemporaneo non invasivo e dai toni caldi.
L’impianto planimetrico abbastanza regolare risulta diviso in due dal vecchio muro di spina centrale che sorregge il tetto a doppia falda, con la zona giorno (living e cucina) separata da quella notte, col risultato di rendere più intimo lo spazio della camera da letto col suo bagno.
Il soggiorno rimane l’ambiente centrale del progetto, luogo d’accoglienza per chi entra e spazio di relax per chi vi abita. Qui troviamo una calda pavimentazione in teak che esalta le pareti bianche alternate ad altre arancioni, vere quinte sceniche che racchiudono il volume del camino e diventano sfondo per un arredo tutto su misura tra l’etnico e il minimale. In uno spazio in cui il legno, dal soffitto al pavimento, crea continuità, il colore vivace rappresenta la nota distintiva e caratterizzante del progetto; colore che s’insinua tra le travi di legno per poi continuare nel trattamento
delle ante dei mobili contenitori e dei pensili della cucina. La bellezza del tetto a falda condiziona gran parte del mobilio, per cui gli stessi progettisti creano tutti gli arredi su misura assicurandosi che ogni centimetro di spazio sia dotato di tutto quello che serve.

I sanitarie le rubinetterie sono Ideal Standard.
Al letto è stato dato lo spazio più ampio, mentre il lavabo e la doccia sono stati ricavati nella parte bassa.

The need to keep within the minimum requirements of the law (average heights, lighting, and ventilation of the rooms) has led to the opening of new dormer windows with small balconies. These minimize the impact of the new structures on the building, while providing every room of the attic the possibility of looking out onto the beautiful panorama. The importance of having communication between exterior and interior is made even more evident by the total absence of blinds on the windows.
In order to convert these eighty square metres of attic into a more romantic and special space, the input for the design comes from the simplicity of building’s traditional forms, coupled with the search for an unobtrusive and warm contemporary style.
The regular floor plan is divided in two by the old central wall that holds up the double-pitched roof.
This separates the day area (living room and kitchen) from the sleeping quarters, resulting in a more intimate bedroom and bathroom.
The living room is the central area of the project, and is used for providing welcome to guests and for relaxation. Here we come across a warm teak floor that sets off the white or orange walls; these create scenic screens that enclose the volume of the fireplace and act as a backdrop for the custommade furniture that ranges from ethnic to minimalist.
In a space in which wood, from the ceiling to the floor, creates continuity, bright colour creates a distinctive and characterising note to the project.
This colour makes its way around the wooden beams and is also used for the cabinet doors of the storage units and kitchen cupboards.
The pitched roof, albeit beautiful, conditions a lot of the furniture, so the architects have designed the furniture so that every centimetre of space is fully fitted out.

 

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