ARCHITETTURA

UNA BARRIERA CHIMICA CONTRO L’UMIDITÀ

Nella chiesa dei Santi Magi a Mezzana Bigli (Pavia) nel 2010, mentre era in corso l’intervento di restauro sotto la direzione dell’Arch. Maria Paola Gatti su committenza di don Gianluca Zagarese, impresa appaltatrice Tacchini Albino & C., si è reso necessario risolvere anche il problema del degrado degli intonaci nelle porzioni inferiori delle murature, causato dall’umidità di risalita dal terreno: un problema comune a tutte le chiese costruite in epoca antecedente all’avvento dei materiali impermeabilizzanti.
L’acqua presente nel terreno, per le proprie caratteristiche chimico-fisiche, tende a risalire, attraverso i capillari della muratura, fino a un’altezza di 1-2 metri. Una volta risalita, tende a distribuirsi sulle superfici e a evaporare. 
Una volta evaporata l’acqua, restano a contatto con l’intonaco i sali in essa contenuti e ne causano il deterioramento. I danni sono molteplici: possono andare dal semplice ingiallimento della tinteggiatura, all’effetto “bagnato” più o meno marcato, alle efflorescenze saline, alla formazione di bolle sulla tinteggiatura, al suo distacco e, nei casi più gravi, al distacco dell’intonaco.
Queste patologie possono presentarsi su entrambi i lati (esterno e interno) della muratura, talvolta in modo simmetrico, spesso in modo più evidente su uno dei due lati.
La chiesa dei Santi Magi presenta una struttura costituita da murature portanti (di spessore 40-50 cm) e da grosse colonne in mattoni pieni in laterizio realizzate a contatto col terreno. Risulta che le prime murature siano state messe in opera nel 1752 e che la chiesa abbia di fatto assunto, attraverso una serie di modifiche e di aggiunte negli anni seguenti, la pianta attuale nel 1927…

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