ARCHITETTURA

STILICONE SUL PALCO PAPALE PER IL FAMILY DAY

Una grande copertura a volta ribassata: leggera come un’ala, per proteggere il grande palco dal sole e dalla pioggia. Perché nelle giornate dall’1 al 3 giugno, in piena primavera, entrambe hanno accompagnato la storica visita di Sua Santità Benedetto XVI
alla Diocesi di Milano, per il Family Day 2012, la VII Giornata Mondiale della Famiglia, che si è conclusa con la grande celebrazione eucaristica sulla spianata verde dell’aeroporto di Bresso, con la partecipazione di centinaia di migliaia, un milione di persone da tutto
il mondo.
Il palco è una struttura “effimera” perché dopo l’evento è stato smantellato, ma è allo stesso tempo architettura di chiesa: durante le celebrazioni vi hanno preso posto decine di vescovi e altri sacerdoti. La cupola traslucida ha colori e motivi delle vetrate del Duomo ambrosiano.
Così, anche sul piano segnico l’architettura si radica nella storia delle diocesi: e tanto più lo fa con l’altare. Non ha nulla di effimero: è il calco in gesso del Sarcofago di Stilicone, opera del III secolo, presente nella Basilica di Sant’Ambrogio, una delle testimonianze più antiche della cristianità in Milano.Ne parliamo con Fabiano Panzironi che con la sua azienda, APICE, è stato incaricato di trasportare il delicatissimo oggetto dall’antica chiesa a Firenze per il restauro e quindi di nuovo a Milano, al campo di volo per quindi riposizionarlo definitivamente nel Museo diocesano di Milano. 
«Il calco era posizionato al primo piano della Basilica di Sant’ Ambrogio – racconta Fabiano Panzironi – su di un basamento dove è stato posto nel secondo dopoguerra.»
E ne segue il racconto di un evento accessorio, ma non secondario: come il sarcofago di Stilicone sia stato trasportato e messo in posizione. Come sia diventato “luogo” per una delle maggiori celebrazioni svoltesi a Milano, e come sia tornato a essere oggetto museale. In una serie di spostamenti che hanno dato un nuovo senso all’esistere di tale calco, che si è trovato a manifestare il senso dell’unità della Diocesi ambrosiana e della sua continuità nella storia.
“Da subito – continua Fabiano Panzironi – si sono mostrati i primi problemi, il sarcofago era composto da cinque pezzi di gesso molto lavorati anche se massicci, delicatissimi che andavano separati e movimentati singolarmente, mantenendoli sempre in equilibrio per non fratturarli. Abbiamo operato con cunei in legno e speciali attrezzature per non rovinare il materiale.
È stato prima portato a Firenze per il restauro e poi riportato a Milano. Per poter condurre tutte queste operazioni di smontaggio, rimontaggio e dislocazione è stato studiato uno speciale telaio in ferro da posizionare all’interno del sarcofago per tenere uniti i quattro lati in modo stabile e sicuro. Per ogni lato (quelli lunghi pesavano sui 400 kg) abbiamo preparato, nel nostro laboratorio, apposite casse in legno.” Non solo trasporto, quindi, anche smontaggio, che è opera da restauratori…

Il trasferimento di una cassa con un lato del sarcofago; una prospettiva dal palco verso la spianata dell’Aeroporto; la struttura di metallo che sostiene all’interno il sarcofago.Sotto gli occhi attenti dell’Arch. Carlo Capponi, responsabile per i Beni Culturali della Diocesi e della Dott.ssa Emanuela Daffra della Soprintendenza di Milano, con l’ausilio e il progetto del restauratore fiorentino Daniele Angellotto, abbiamo separato ogni singolo lato con speciali frese da gesso che hanno rimosso le stuccature di giunzione. Il nostro personale è specializzato ed è in grado di compiere tutte le operazioni riguardanti lo spostamento di ogni pezzo. Le casse in cui sono stati posti i singoli lati del sarcofago sono realizzate in compensato – ovvero legno già trattato e risanato, perché il legno massello potrebbe essere portatore di organismi pericolosi per le opere antiche – con speciali imbottiture in polietilene espanso e materiale protettivo per evitare abrasioni durante tutte le fasi del trasporto.

La movimentazione è esclusivamente manuale?
La movimentazione manuale è l’unica possibile.
Si esegue sempre con le stesse tecniche, come nell’antichità, per quanto con l’utilizzo di materiali tecnologici come le lastre di scorrimento e di speciali cilindri di rotolamento in teflon che, riducendo l’attrito, permettono agevolmente lo spostamento anche di carichi di oltre 2.500 kg. Il lavoro di smontaggio ed imballaggio è andato avanti per dieci ore al giorno per due giorni. Per superare i dislivelli ci si serve di un’autogru. Ma il palco di Bresso è stato usato per la celebrazione eucaristica solo la domenica…
Le manifestazioni del giorno precedente non richiedevano l’altare. Per questo è stato deciso di montare il telaio del sarcofago direttamente su uno speciale carrello posto su binari che consentivano di portarlo in avanti per la Messa di domenica.La nostra Azienda si è occupata anche della movimentazione e dell’imballaggio dell’antico crocifisso ligneo montato alle spalle del Santo Padre. Per questo le operazioni sono state più semplici anche se non meno attente, trattandosi di un delicatissimo manufatto ligneo. Il crocifisso è stato ritirato dalla chiesa di San Raffaele in Via Santa Radegonda a Milano, imballato in uno speciale telo traspirante per controllare l’umidità e posizionato all’interno di una speciale cassa climatizzata.
Operazioni usuali…
Ne svolgiamo per opere d’arte di ogni tipo, dimensione e provenienza. Operiamo in tutta Europa e nel resto del mondo, anche grazie alla rete di strutture sorelle in cui siamo inseriti. Costruiamo ogni cassa su misura: ogni trasporto è per così dire personalizzato.
Ci occupiamo di ogni aspetto, dalla sicurezza all’esposizione finale, al riposizionamento in situ seguendo direttamente ogni passo e senza trasbordi su mezzi altrui. Operiamo solo con mezzi propri. Disponiamo di caveau per la custodia di beni artistici o comunque  preziosi.
Siamo abituati a trattare, anche per conto di importanti musei, case d’asta e gallerie d’arte, pezzi del valore di milioni di euro…
Ma sì: questo evento è stato eccezionale. Il suo ‘peso’ superava abbondantemente quello fisico del Sarcofago di Stilicone…”

APPROFONDIMENTO
http://pro.dibaio.com/altare-familyday2012
http://pro.dibaio.com/museo-diocesanoL’arte di trasportare l’arte
http://pro.dibaio.com/apice-trasporto-arte

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