FARE

Trasparenze assolute


In un antico palazzo è stato progettato un open space totale con le due aree, giorno e notte, completamente visibili.

Progetto di: Roberto Viti di Il Modulo arredamenti di Modena
Testo di: Walter Pagliero
Foto: Sarah Angel Bezzecchi

Essendo iI fruitore dell’appartamento un ragazzo moderno inserito in una comunità di giovani rampanti, era indicata
una progettualità moderna e d’immagine.
Era importante che l’appartamento risultasse “di tendenza” con interventi abbastanza innovativi: è stato deciso di rinunciare alle stanze a favore di un open space totale che accogliesse la zona giorno e la zona notte su due diversi piani visibili tra loro.

Tavolo basso, Cassina, divani in pelle bianca su disegno; vasi, Moretti.
Illuminazione: lampada a sospensione “Fil de fer”, Catellani & Smith; luci su fili trasversali, Ingo Maurer; cucina, Alno; condizionatori, LG.

Il progetto prevedeva il living al piano terra, col salotto nello spazio libero con finestre ad angolo e, sotto il soppalco, il pranzo e la cucina, mentre la creazione di un piano sopraelevato permetteva la sistemazione della zona notte a un livello più alto: un grande letto con guardaroba e lavandini.
Qui, demolendo certi preconcetti di stanze e stanzini, tutto è a vista e le separazioni risultano parziali, in pratica sono solo delle quinte (come nel caso dell’armadio fatto in modo da separare la zona letto dal guardaroba), risultando così una casa molto vivibile e nello stesso tempo di rappresentanza.

Alcune ante dell’armadio fanno da
quinta tra letto e bagno a vista.

Letto e comodini, Orizzonti; armadi, Porro; abat-jour di Ingo Maurer.
Lavandini, Moap 80; rubinetti, Ritmonio; vasca in legno scuro, Agape; faretti, Viabizzuno.
Tavolino anni ‘30; lampada a corno di Philippe Starck; candele, Ingo Maurer; quadro di Jon Quieres.

Quando al proprietario piace mantenere tutto sotto controllo e avere sott’occhio il suo territorio domestico, allora la soluzione dell’open space è ideale, perché è una soluzione innovativa che utilizza lo spazio in modo scenografico
riuscendo a dilatarlo.
L’illuminazione è stata studiata in modo da ottenere un effetto generale abbastanza soft con luci puntuali che creano scenografie “emotive” in vari punti della casa.

Qualità dell’intervento

Centralità del progetto: creare, in un piccolo spazio dal soffitto alto, un appartamento giovane e di rappresentanza.
Innovazione: una luce diffusa, sia naturale che artificiale, che crea prospettive ed emozioni con un arredamento monocromo ma non freddo.
Uso dei materiali: cemento epossidico grigio chiaro per il pavimento del soggiorno, legno sbiancato con olio bianco per il soppalco.
Nuove tecnologie: l’impianto di riscaldamento a serpentina sotto il pavimento.

Lavandini, Moap 80; rubinetti, Ritmonio; vasca in legno scuro, Agape. Faretti, Viabizzuno.

Qui di sera la percezione dello spazio viene trasfigurata dalla luce. A questo proposito – spiega il progettista Roberto Viti -“oggi abbiamo gli strumenti giusti, ci sono apparecchi d’illuminazione veramente fantastici e il mio maestro in questo campo è stato Achille Castiglioni, uno che con la luce ci sapeva fare. Quanto alla scelta dei materiali, essendo l’appartamento situato nel centro storico di Modena, ho usato solo materiali luminosi e minimali (che non vuol dire poco costosi): nella zona living un cemento epossidico grigio chiaro e sul soppalco un legno sbiancato. La scala è stata realizzata in acciaio inox ed anche la cucina ha un grande piano d’acciaio poggiato su contenitori bianchi. Il riscaldamento, per nasconderlo, è stato fatto a pavimento.”

Biografia

ROBERTO VITI
Autodidatta di Architettura, ha lavorato trent’anni per il Modulo Arredamenti di Modena (uno show-room di mobili pensati in appoggio a una consulenza completa per progetti abitativi). Senza interrompere questa consulenza, ha realizzato il Museo delle Rose Antiche (www.museoroseantiche. it) che corona un’attività pluridecennale di progettazione di giardini. Vi sono collegati 43 ettari di territorio con 3 ettari piantati a rose antiche (4000 rose antiche di 800 varietà diverse) che sono esposte in uno stabile di 1000 mq.

 

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