PENSARE

Tra recupero e invenzione

In quello che era un ampio magazzino lungo i navigli di Milano, la sensibile ristrutturazione dello studio Parea ha ricavato un appartamento confortevole, giocato su più livelli. Un’ operazione di grande livello artigianale che si è servita anche di materiali propri delle scenografie come nel caso della “pietra leggera”, un conglomerato di fibre vegetali e di materiali a base silicea che servono a simulare le pietre più pesanti e costose con il vantaggio di una grande malleabilità. I caratteri del borgo sono stati sottolineati per armonizzarsi con il sapore degli antichi mestieri che animavano una volta questa zona caratterizzata da ampi cortili su cui approdavano le merci trasportate via acqua.

Contribuisce a questo risultato anche l’impiego del ferro battuto per molti complementi d’arredo. Questa predilezione è parte del loro modo di concepire l’arredo: occasione per far rivivere gli oggetti recuperati dal passato. Già l’affaccio sulla strada e una dichiarazione programmatica con le inferriate alle finestre, le lanterne e i cancelli. Nella zona soggiorno, calda e accogliente per l’impiego di legni e tessuti, trovano felice collocazione sia la cancellata sia le sedie mentre al centro un piano di cristallo permette di reimpiegare elegantemente vecchi elementi in ferro. Nel caso della cancellata, per meglio adattarla allo scopo, è stata aggiunta una parete di cristallo colorato, mentre le ringhiere sono il frutto di recuperi ingegnosi. Nell’insieme si può osservare come sia stato giocato con equilibrio questo materiale che riesce a raccordare spazi e oggetti senza appesantire gli ambienti, creando quinte scenografiche che moltiplicano piacevolmente i punti di vista.

Sanno armonizzarsi con antiche preesistenze questi modelli prodotti dalla Berretti: un lampione o una inferriata per finestre bastano a rinnovare il fascino di soluzioni ancora valide per la città moderna.

condividi :
La grafica è il messaggio
27/04/2007
Vivere all’aperto: portici e verande
15/02/2007