PENSARE

I TESORI DA SALVARE – LE SCHEDE – FATTI E NON PAROLE

sono la componente più importante del nostro patrimonio artistico culturale: non solo per il loro valore in assoluto, inteso come ricchezza materiale, ma singolarmente come la più vasta testimonianza della cultura, del pensiero e della creatività dell’Uomo.
Un valore inestimabile e irripetibile ancor più se conservato nel suo contesto storico e ambientale naturale, perché così può essere inteso meglio il suo significato nella sua interezza, compreso quello di “strumento di aiuto di quella nuova evangelizzazione di cui il Santo Padre parla in tutti i suoi contenuti”.
Patrimonio dunque che va protetto come dovere primario di noi Italiani che ne siamo i “depositari” e come diritto di impedire che vada disperso per l’incuria del tempo o peggio ancora per mancanza di attenzione e quindi tutela.
Il contributo di ogni singolo concorrerà alla conservazione dei beni che ci appartengono per storia e tradizione:
(Gjlla Giani, architetto)

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http://pro.dibaio.com/chiesa-facebookCHIESA DI SAN MARCO A CELLOLE (CASERTA)

SCHEDA 0112

Località: Cellole (Caserta)
Nome della chiesa: San Marco
Caratteristiche: basilica bizantina affrescata
Oggetto segnalato: la chiesa e i suoi affreschi, in forte degrado
Costo dell’intervento: 500 mila euro (preventivato)
Segnalato da: Vito Cicale

La chiesa di San Marco di Cellole “resta un esempio della negligenza dell’uomo”: lo scrive Vito Cicale nell’introduzione al volume da lui dedicato a questa piccola chiesa bizantina, pubblicato col Patrocinio del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Storico. La chiesa di San Marco è il luogo più significativo della cittadina in provincia di Caserta, che è cresciuta proprio attorno a quell’edificio di culto. La sua origine risale al IV-V secolo ed è collegabile al passaggio di s. Marco, al seguito di s. Pietro. Rimase l’unica parrocchia dell’abitato sino al 1610, quando subì allagamenti dovuti ai dissesti idrogeologici della zona. Nel 1799 all’effige della Vergine lì ospitata è attribuito di aver protetto l’abitato dalle incursioni delle truppe napoleoniche. Tra le varie opere, particolare pregio ha un affresco cinquecentesco raffigurante Maria che tiene Gesù sulle ginocchia, con s. Marco alla sinistra e s. Sebastiano a destra. L’architettura è quella di una piccola basilica orientale con un’abside semicircolare con un altro affresco di cui restano lacerti di figure umane (probabilmente gruppi di Apostoli) e dove sono ancora presenti le fasce ornamentali a cornice. Tra gli altri elementi bizantini presenti nella chiesa si notano un Nodo di Salomone, la raffigurazione di un grifone, i resti di un’iconostasi. In notevole stato di degrado, oggi la chiesa, di proprietà comunale, ha bisogno di un cospicuo intervento di restauro, il cui progetto è già stato redatto.

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