FARE

GRANDI TERRAZZE

Genova è una città che, come i suoi abitanti, non si mostra per come è a un primo sguardo, forse un po’ pudica forse un po’ scontrosa, e necessita di un’indagine  approfondita, a passeggio tra i suoi caruggi del centro storico o lungo le calate dei moli del Porto Vecchio, o salendo attraverso le antiche Creuse (mulattiere) sulle colline che la circondano come sentinelle.
I quartieri residenziali collinari di Genova sono collegati tra loro, senza soluzione di continuità, da un elegante asse viario denominato Circonvallazione a monte; da qui poi si scende alla parte “marinara” della città e al centro storico attraverso una serie di viette, spesso tortuose, accompagnate da scalinate e dalle suddette Creuse, oppure per mezzo di una serie di ascensori pubblici che consentono un originale e veloce collegamento tra le due parti della città.
Proprio nel tratto terminale della Circonvallazione a monte, su un panoramico promontorio con tanto di castello di architettura eclettica, sorge un edificio liberty che ospita questo appartamento.L’architetto Sergio Giovanni Ratto, incaricato della ristrutturazione, alla sua prima visita disse che avrebbe trasformato il vecchio ma obsoleto appartamento in una “villa sul tetto”, ove fosse possibile godere delle comodità della vita cittadina ma anche moltiplicare funzioni e spazi all’esterno, utilizzando il vasto e panoramico terrazzo da cui si coglie con un solo sguardo una vista superba su tutto il golfo di Genova. Per questo è stato necessario dotarlo non solo degli arredi ma anche di un flessibile ed elegante sistema di tende ombreggianti che lo ripara con ogni tempo.Il terrazzo ha richiesto un’attenta progettazione, dato che in origine era semplicemente un lastrico solare disadorno, privo di ogni connotazione estetica: per questo è stato realizzato un bel pavimento in cotto, dal caldo colore, che resiste perfettamente a tutte le intemperie (anche al gelo, per quanto a Genova sia abbastanza raro anche negli inverni meno clementi); nello stesso materiale sono stati realizzati i piani della struttura in muratura che funge da piano di lavoro e d’appoggio e che contiene anche le apparecchiature della cucina: così in terrazzo si cucina, si mangia, si fa conversazione, ci si rilassa e si apprezza lo stupendo panorama. La struttura delle tende solari è realizzata in acciaio, con alcuni montanti inclinati per fare da controventatura (il vento può essere forte, qui), e con le parti tessili in tela trattata per resistere all’esterno: un originale sistema di scorrimento permette di dosare luce e ombra, vuoti e pieni, spostando i singoli elementi delle tende a proprio piacimento.Il terrazzo è stato l’elemento che ha richiesto più progettazione, per eliminare la sgradevole sensazione di trovarsi su un anonimo lastrico solare, e per offrire ai fruitori un piacevole spazio ove rilassarsi al sole, pranzare e anche preparare i cibi nella cucina in muratura.
Per questo è stata assegnata a ogni zona del terrazzo una precisa funzione: la suddivisione in “stanze tematiche” ha dato luogo a una serie di singole ambientazioni, tutte raccolte intorno all’originale struttura che regge le tende da sole, una sorta di origami formato da montanti di acciaio di diverse inclinazioni e dalla copertura di tela impermeabilizzata, che riprende il disegno del Bigo, la straordinaria costruzione simbolo della Genova contemporanea, opera del grande architetto genovese, noto in tutto il mondo, Renzo Piano.
Per l’illuminazione notturna si è scelto di giocare col colore, attraverso una serie di sorgenti luminose a Led che originano un continuo movimento cromatico.La distribuzione originaria dell’appartamento seguiva il disegno tipico della case dell’epoca, con un lungo corridoio a servizio di molte stanze, la cucina defilata e un solo bagno: si è eliminato questo vecchio impianto eccessivamente longitudinale e si è creato un grande soggiorno come fulcro della struttura abitativa, a favore di una sequenza di spazi più fluida.
Il soggiorno, illuminato da ampie finestre, è caratterizzato da una leggera volta a botte come soffitto, che conferisce all’ambiente maggiore morbidezza. La zona pranzo è separata dal soggiorno attraverso una quinta formata da tre alti portali: così il pranzo risulta inserito in una sorta di alcova ove diventa ancora più piacevole consumare il rito conviviale; la quinta che divide le due zone è rivestita con carta da parati che simula l’effetto di piccole lamine di bronzo e così l’effetto materico della parete si pone nell’ambiente con la forza di un elemento scultoreo che fa da contrappunto alle molte opere pittoriche che adornano le pareti.
Gli interni di questo bell’appartamento appaiono leggeri, di grande respiro ed essenziali e, malgrado ciò, un sorprendente calore scaturisce da ogni angolo della casa.L’impianto di luci a Led permette continue variazioni per un costante “movimento cromatico“ delle diverse zone del terrazzo con effetto sorprendente.

Questo spazio esterno è diventato un palcoscenico privilegiato con l’eccezionale scenografia dello skyline notturno della città.

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