| Le molteplici
strutture disponibili consentono di trasformare ogni spazio aperto in
verande o pergolati
Foto: Athos Lecce, Angela Lo Priore
Prima che cominciassero i giochi al Colosseo, gli antichi
Romani facevano scorrere alcune tende su corde tese tra gli spalti più
elevati, finché l’ombra non arrivava a stendersi su tutto
il catino di quello che era il più grande teatro
del mondo. In questo modo le pietre, ove si sarebbe seduto il pubblico,
si raffreddavano e l’atmosfera dell’immensa arena risultava
gradevole.
I tendaggi usati per proteggere l’immensa struttura sono uno dei
molteplici antenati delle tende da sole oggi in uso.
L’uomo ha sempre lavorato per adattare il proprio ambiente di vita
al fine di aumentare la propria sicurezza e comodità.
E l’ingegno lo ha portato a produrre, tra l’altro, tende che
sempre meglio si adattassero alle necessità. A differenza di tutti
gli altri sistemi elaborati sin dall’antichità per schermare
l’eccesso di luce solare, quali i graticci, le pareti traforate,
tettoie di vario genere, le tende hanno la particolarità di essere
manovrate a piacere: è solo in epoca recente che altri
strumenti, come le veneziane (o ancora più recentemente gli “shed”
orientabili, integrati nell’architettura degli edifici) offrono
prestazioni e duttilità assimilabili a quelle delle tende da sole.
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Tenda da sole a bracci, mod. Gioia di
VIP Tende, con cassonetto che racchiude completamente il telo,
i bracci e tutti gli accessori, creando un ingombro a chiuso di cm
18 per 25 (h/sp).
Lo sporto delle tende garantisce l’ombreggiatura di tutte le
aperture e di una rilevante porzione di muro.
Nella pagina successiva, la foto in alto mostra un altro modello di
VIP Tende: la tenda da sole a capottina mod. Brigitte, struttura con
profili di cm 50 per 15 calandrati per
arcature regolari oppure su sagome a misura. |
L’evoluzione delle tende da sole, e delle strutture
mobili usate per manovrarle e orientarle al meglio, ha fatto sì
che oggi
sul mercato siano disponibili molteplici tipologie.
Rispetto al passato, le tende mantengono un grado di duttilità
superiore: si pensi soltanto alla amplissima gamma di colori disponibile,
o al fatto che i tendaggi possono essere cambiati con relativa facilità,
anche lasciando in opera le intelaiature di sostegno. Certamente i tessuti
oggi usati per confezionare le tende, se scelti tra quelli di qualità,
danno garanzie di durata nel tempo: ma a volte si potrebbe desiderare
di cambiarli anche soltanto per motivi estetici. proprio grazie al colore
o al motivo ornamentale del tessuto, la tenda ricopre un ruolo importante
nella presentazione della facciata e, per esempio nell’ambito di
una ristrutturazione o di un rinnovo dei locali, potrebbe apparire significativo
anche un cambio di tende. Le svariate tipologie si adattano a ogni esigenza.
TSP di TECNOTENDA 2. Struttura a guide laterali provvista
di un sistema di traino a cavo che collega in modo permanente il rullo
avvolgitore al terminale, mantenendo sempre in trazione il telo in qualsiasi
posizione si desideri arrestarlo. La struttura è provvista di serie
del motore elettrico e del cassonetto di copertura che unisce alla protezione
del tessuto una linea elegante e priva di spigoli. Verniciatura con polveri
poliestere per esterni. UNI EN 3561:2004,
LxS 500x500, CE, Classe 2.
TSO di TECNOTENDA 2. Tenda con guide laterali fisse, funzionamento ad
argano e traino a catena. Meccanismo racchiuso da cassonetto in alluminio.
Tinte RAL, verniciatura con polveri poliesteri per esterno.
Tende a capottina
Sistemi a rullo
Il telo della tenda si avvolge attorno a un rullo che resta ancorato,
grazie a un sistema di sostegni, alla sottostruttura
portante (trave, soletta, parete). Quando la tenda è completamente
avvolta, la presenza del rullo è variamente mimetizzabile e può
essere totalmente nascosta entro un apposito alloggiamento, o restare
in evidenza, soprattutto se si desidera lasciare in vista la frangia della
tenda come elemento ornamentale.
Il rullo è manovrato da un semplice meccanismo che può essere:
1) A molla: la tenda viene estesa per trazione e agganciata nella posizione
desiderata. Quando viene liberata dall’aggancio, la molla riavvolge
automaticamente la tenda sul rullo.
2) Ad arganello manovrato a mano: si comanda lo svolgimento o l’avvolgimento
della tenda con un’asta a manovella.
3) A motore. La tenda può salire e scendere verticalmente lungo
guide laterali, o cadere liberamente e, in questo
caso, una volta estesa al punto desiderato viene ancorata con dei braccetti
per evitare movimenti indesiderati dovuti di
solito al vento.
Esiste anche il sistema a caduta con guide laterali, e il modello a caduta
con braccetti di proiezione. In quest’ultimo modello la tenda scende
e si mantiene verticale fino a una certa quota, quindi può essere
sbalzata in avanti e tenuta in posizione con angolo variabile a discrezione.
Le tende con guide si presentano a loro volta in diverse modalità.
Esse consentono di proteggere anche ampi spazi: per
questo sono molto usate anche per ambienti pubblici, come bar o ristoranti.
Hanno un sistema di guide laterali portanti che possono essere in parte
orizzontali, inclinate, verticali o a profilo misto. Spettacolari sono
le tende “Attici” a guide orizzontali che coprono aree molto
ampie.
Le tende a capottina si adattano al disegno cilindrico
della villa. A sinistra: vista dall’interno (foto grande e foto
nella pagina a lato in basso, Angela Lo Priore).
Tende a bracci estensibili
Tende a capottina
Sono coperture molto caratteristiche, realizzabili con struttura in alluminio
o in legno. La sagoma dei sostegni (a semicerchio, a semi ellisse, oppure
a sagoma rettangolare ad andamento a “U” in diverse dimensioni)
determina la conformazione generale della tenda abbassata.
La manovra è azionata manualmente o ad argano motorizzato. Normalmente
gli inserti radiali vanno da 4 a 6.
Le foto sono riferite alla tenda da sole a bracci mod.
Scrigno 300 di Gibus. In alto vista della tenda dall'alto, in estensione
massima. Chiusura ermetica totale del telo e dei bracci. Comando motorizzato.
Omologata Assites Classe 2.
Larghezza cm da 200 a 300.
Sporgenza cm da 240 a 710.
Tende a bracci estensibili
Sono probabilmente le più diffuse. I bracci sono articolati con
un sistema a compasso, apribili e chiudibili con meccanismi
a argano manuale o motorizzato. L’inclinazione della tenda è
fissa o variabile.
Le tende di questo tipo di solito non superano i 5 metri di larghezza:
nel caso si necessitino tende di larghezza superiore, si ricorre a profili
di supporto a barra che sorreggono il rullo e ancorano gli snodi dei bracci
articolati.
Pagina a lato: tende da sole a bracci.
In basso, il mod. Gloria BQ di VIP Tende, con struttura interamente verniciata,
barra quadra portante di cm 40 per 40,
bracci con sporgenza massima di cm 325 con collegamento a catena e puntale
rinforzato.
In questi esempi risulta evidente l’importanza del colore nella
relazione tra tenda e facciata della casa. La tenda rigata si armonizza
con un contesto non scevro di colore e con pareti a loro volta tinteggiate.
La tenda orlata da una
cornice diventa una specie di stendardo che nobilita il disegno della
facciata. La frangia ondulata mette in rilievo la variazione ritmica data
dalle righe, mentre quella diritta completa con sobria eleganza la superficie
monocroma.
(In alto, foto Athos Lecce)
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