Tratto da:
Tende e tessuti N°28
Speciale Tende da Sole
Tecnologia del sole, luce d’ombra
Di Baio Editore

L’influsso delle condizioni climatiche del sito sugli edifici

Foto: Tiziano Canu

Due cuori e una capanna, si diceva una volta. Era lo slogan della casa, semplice e confortevole, luogo degli affetti.
Ma la “capanna” ha bisogno di caratteristiche che la rendano veramente abitabile.
Le costruzioni, di qualsiasi tipo siano, devono tener conto del clima. In Italia abbiamo tutte le componenti tipologiche della climatologia.
Siamo il paese del sole, se paragoniamo il nostro territorio all’Europa del nord. Ma la variabilità è notevole, e alla variabilità si aggiungono le evoluzioni stagionali, con le loro punte di calore e di freddo, di irraggiamento e di oscurità.
Questa variabilità ambientale e climatologica ha da sempre influenzato l’architettura, che ha cercato di rispondere con soluzioni tecniche che rendessero abitabili gli edifici nelle diverse stagioni.

Tenda per balconi scorrevole lungo guide laterali, trattenuta nel mezzo da una barra orizzontale che
dà alla parte inferiore la voluta inclinazione. Adatta alle zone ventose, perché il telo non sbatte.
Tenda adatta a grandi terrazze: la sua struttura robusta permette infatti notevoli dimensioni. E’ composta da due guide laterali e da barre frangivento trasversali.
Tenda per balcone, a molla agganciata a due braccetti applicati alla ringhiera. Un modello semplice e pratico; i bracci ruotano e si possono bloccare in tutte
le posizioni.

In epoca contemporanea, l’uso a volte eccessivo delle strumentazioni energivore, come i sistemi di riscaldamento a
bruciatore e i sistemi di condizionamento estivo, ha fatto sì che per un certo periodo nel progettare gli edifici non si sia
tenuto in dovuto conto il tema dell’orientamento, della luce naturale, degli effetti sul clima interno della luce solare
nelle varie stagioni.
Nella tradizione storica gli edifici delle zone fredde (alpine per esempio) si caratterizzano per le aperture di piccole dimensioni, e pareti spesse che proteggevano dal freddo.

Grande ombrellone a copertura piana, con struttura in metallo posta su basi in cemento. Gli snodi permettono
di ripiegarlo e di regolarne l’inclinazione.
Una veranda a Viareggio, angolo floreale a contatto col giardino.
Tenda semplice e di sicuro effetto estetico, realizzabile anche in casa: sulla struttura portante sono allacciati sottili fili metallici; il tessuto provvisto di anelli scorre tirato con la mano o tramite una cordicella.

Le abitazioni della costa mediterranea presentavano invece soffitti bassi là dove il clima è arido e secco, soffitti alti là dove il clima é umido, con frequenti aperture a loggiato e porticati, così che l’aerazione risultasse facilitata. Anche le aperture a bris-soleil, frequenti nelle cascine lombarde, miravano a favorire la circolazione d’aria per la buona conservazione delle messi e per il raffrescamento estivo.
Ai nostri giorni si nota il persistere di cambiamenti climatici che vanno nella direzione dell’innalzamento delle temperature medie: si parla di 1 grado di temperatura in più, ogni 70 anni. Le schermature servono a sovvenire alle condizioni di squilibrio che possono generarsi per effetto dell’eccessivo irraggiamento nelle stagioni calde. Allo stesso tempo, tuttavia, le schermature devono consentire di mantenere il necessario comfort luminoso: l’ombra non può essere totale. Si tratta di raggiungere l’equilibrio tra schermatura della luce diretta (per contenere l’aumento di temperatura derivante dall’irraggiamento), mantenendo allo stesso tempo un’adeguata illuminazione naturale.

Tenda a bracci estensibili. Il telo è teso su due bracci metallici che si aprono e chiudono con
movimento a pantografo, scomparendo a soffitto.
Tenda scorrevole su rullo, con struttura ancorata a terra. Adatta anche per terrazzi di notevoli dimensioni. Il telo può scendere fino a terra.
Tenda “a palloncino” su guide che ruotano a ventaglio aprendo e chiudendo la copertura. E’ un tipo di tenda adatto anche agli edifici storici.

Si ritiene che la luminosità specifica di 300-500 lux sia quella ottimale per il piano della scrivania, anche se per lavori di
precisione (per esempio disegni tecnici) la luce dev’essere maggiore, e per il relax può essere inferiore. Le dimensioni, qualità e colore delle tende servono per mantenere le condizioni ottimali di luce e temperatura nelle diverse stagioni.