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Tende da sole
Tende da sole

ASSITES - RELAZIONE DI PRESIDENZA
ASSEMBLEA GENERALE 2006
BARDOLINO-VERONA

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Il trend congiunturale di questi ultimi anni non è stato sempre favorevole, ma rispetto ad altri settore il nostro ha subito in maniera più mediata gli effetti della globalizzazione dei mercati, i nostri prodotti rimangono qualitativamente superiori sia nel campo tessile che meccanico, come in quello dei prodotti confezionati; questo non deve essere motivo per abbassare la guardia altri fattori influenzano l’andamento del fatturato del settore, come ad esempio la diffusione dei sistemi di condizionamento, le caratteristiche architettoniche delle nuove abitazioni, l’evoluzione dei centri commerciali e degli outlet, l’entrata di nuovo competitor e di nuove formule commerciali, alcuni di questi fattori sfavoriscono i nostri prodotti altri li favoriscono. La conseguenza è quindi che la nostra politica di difesa e promozione del settore deve diventare più ampia, creando alleanze con altri comparti prodotto e con altre associazioni, ed è in questa direzione, che sono felice di informarvi, che negli ultimi 7 mesi l’associazione si è allargata, sia geograficamente, raggiungendo prima il centro e poi buona parte del sud, sia in termini merceologici occupandosi sin da marzo delle zanzariere, e da poche settimane accogliendo l’importante mondo delle tapparelle avvolgibili.

Attraverso questo allargamento l’associazione è ora in grado di meglio rispondere ai soci, ma cosa ancora più importante, ora Assites può presentarsi ai tavoli decisionali con la necessaria autorevolezza di un interlocutore pienamente rappresentativo del “intorno finestra”.

La nostra Associazione compie 20 anni, questo è un traguardo importante; molti sono quelli che hanno lavorato perché l’associazione diventasse sempre di più uno strumento al servizio delle nostre aziende, tutti loro meritano il nostro ringraziamento: i soci fondatori, i molti imprenditori e manager impegnati nei direttivi e nelle commissioni di lavoro, i diversi presidenti che mi hanno preceduto che con innegabile abnegazione hanno dedicato molte energie e tempo, spesso più di quanto fosse giusto chiedere, segno questo di passione, lungimiranza e spirito altruistico, caratteri indispensabili per una presidenza condivisa.
Un ringraziamento particolarissimo va ai segretari generali: Agostino Boria e Abramo Barlassina, che hanno favorito la trasformazione delle idee in progetti e hanno saputo prendere i progetti e trasformali in tangibile realtà.

Dopo vent’anni, passata quindi l’età della maturità, è giusto chiedersi cosa è oggi Assites.
Prima vi voglio dire che cosa non è la nostra associazione, perché molte volte la tentazione è stata forte, ma la lucidità del direttivo ha sempre tenuto fermo il timone:

• Assites non è un club di aziende e imprenditori privilegiati;
• Assites non rappresenta l’interesse di alcune, poche aziende;

La nostra associazione ha dei caratteri che la distinguono, ho avuto modo di conoscere altre associazioni e ognuna ha delle sue specificità, è importante comprendere le nostre, occorre comprenderle per non tradirle, questo non vuol dire essere conservatori, ma altresì garantire la necessaria coerenza.

Non ci sono dubbi che l’associazione sia uno strumento a disposizione dei soci per:
• Affrontare i problemi del settore;
• Promuovere il settore fra i professionisti e fra il pubblico;
• Ottenere informazioni e supporto sulle problematiche tecniche e normative;
• Sostenere le aziende e affiancarle nella loro evoluzione;
• Dare occasioni di formazione agli imprenditori e ai loro collaboratori;

Ma tutti questi sono obiettivi generici e generali; quello che, invece, rende unica la nostra associazione è la coraggiosa scelta di perseguire la qualità in tutti i suoi aspetti, unica via per un settore sano e forte.

Questo carattere unico si può riassumere con tre lettere, “Q” per Qualità, moltiplicato per 3 tante sono le P alle quali oggi l’associazione vuole dare risposta:

La Qualità del Prodotto;
La Qualità dei Processi;
La Qualità delle Professionalità.

Non tutti, anche all’interno della classe dirigente della associazione, hanno chiaro cosa sia QP3 e dove possa portare questa strategia, infatti, alcune volte, sorgono dei dubbi, ma anche questa è maturità: porsi in continuo delle domande, verificando e riverificando gli assunti e le soluzioni è quanto gli imprenditori fanno continuamente consci del costo di strategie non vagliate.

Perché l’associazione ha effettuato questa scelta ?
La risposta è semplice, la strategia legata alla competizione sul prezzo, nel presente panorama internazionale, non può dare alle nostre aziende le risorse necessarie per il rinnovamento continuo che il mercato ci chiede, e che i competitor internazionali ci inducono a fare per poter rimanere sul mercato, infatti, il rischio è che la competizione sul prezzo impoverisca sempre più le nostre aziende portandole alla fine.

Come ha detto il dott. Barisoni direttore di Radio Il Sole 24 ore alla assemblea generale dell’UNCSAAL, cui ho partecipato con il vice presidente la settimana scorsa, una strategia basata sul prezzo è una strategia da terzo mondo, loro infatti non hanno altre scelte per competere, noi altre scelte le abbiamo e non possono che passare attraverso:

• il miglioramento del prodotto, sia questo in termini qualitativi, o funzionali o di design o su tutti questi aspetti;
• la continua formazione nostra e dei nostri collaboratori così da poter affrontare con un adeguato bagaglio di conoscenze e tecniche il continuo evolversi del mercato e delle tecnologie;
• il miglioramento e l’innovazione dei processi siano questi produttivi, distributivi o di comunicazione (questi ultimi due forse le vere e più difficili sfide da vincere);

Voglio esemplificare ancor di più, se per ottenere una buona protezione solare occorresse solo prendere la macchina, andare al centro commerciale, comprare una tenda da sole o una tapparella e tornare a casa e installarla, credo che sarebbe meglio che tutti noi rivedessimo la nostra strategia, perché nemmeno comprare in Cina ci può salvare.

Se invece riteniamo:

• che un venditore professionalmente preparato, dopo un’attenta analisi delle esigenze del cliente e della situazione specifica, sia in grado di suggerire una soluzione appropriata in termini tecnici e architettonici e curata nei minimi particolari;
• che l’azienda sia in grado di progettare prodotti in linea con i nuovi trend architettonici e le nuove esigenze del consumatore;
• che l’installatore professionalmente preparato sia in grado di installare la tenda dando le migliori garanzie di sicurezza e durata;

se tutto questo è vero allora il nostro settore ha delle possibilità di continuare a svilupparsi e il consumatore sarà convinto di aver speso bene i suoi soldi per una soluzione che già a prima vista dimostra il suo alto livello.
Il risultato non può però essere come quello dell’installazione che ora stiamo proiettando (vedi slide).

Come l’associazione ha inteso trasformare questo obiettivo o meglio la continua ricerca del QP3, in azioni atte a sostenere le aziende?

Per rispondere voglio ricordare quali sono le aree su cui si è mosso il direttivo e la presidenza durante l’ultimo mandato di due anni.
Innanzitutto ha tenuto fermo il timone sull’obiettivo strategico di “utilità” che significa essere in grado di predisporre strumenti usufruibili dalla maggioranza degli associati, adattandoli quindi alle diverse situazioni in termini di dimensione e posizione nella filiera.
Fra tutte le iniziative voglio ricordare:
• la realizzazione in più sedi di corsi e strumenti operativi per affrontare la direttiva macchina, così da poter acquisire un metodo di valutazione delle caratteristiche del prodotto e migliorarne le caratteristiche di sicurezza;
• la realizzazione di corsi per redigere i manuali di uso e manutenzione per rendere più chiaro il funzionamento del prodotto, garantire un corretto utilizzo e migliorare la sua immagine nei confronti del consumatore;
• la realizzazione di corsi e strumenti per predisporre in azienda un primo sistema di qualità denominato FPC, primo passo per comprendere che la qualità dei processi di impresa passa attraverso l’applicazione di precise metodologie sistemiche;
• la realizzazione di incontri e la continua assistenza per rendere più agevole la comprensione delle modalità per l’esecuzione delle prove di resistenza al vento;
• la riprogettazione del sito internet, sito in cui oggi i soci possono trovare tutti i documenti associativi, e i professionisti possono trovare l’elenco dei soci, l’elenco dei prodotti che hanno eseguito la prova di resistenza al vento in un laboratorio terzo, le aziende dotate di certificazione Iso 9000, grande vetrina per tutte le aziende associate che convintamene percorrono e raggiungono i traguardi fissati dalla associazione;
• una rinnovata e più assidua presenza negli organi di stampa di settore, sempre al fine di sottolineare i nostri valori;
• la costituzione della confederazione europea “ESSO” e i suoi primi interventi in campo politico per sostenere il ruolo del nostro settore nel risparmio energetico, nuova frontiera di una nuova qualità richiesta dai consumatori più attenti;
• la realizzazione del primo evento in occasione della fiera denominato “Raggi d’ombra” nato dalla collaborazione con i partner Ente fiera di Rimini e Fiere e comunicazione teso a richiamare l’attenzione degli imprenditori e del mercato sulla innovazione e sul design di prodotto;
• i primi passi di un ambizioso progetto editoriale in collaborazione stretta con le riviste tecniche di settore teso a sottolineare e a far conoscere le capacità delle aziende Assites, o in altre parole portare alla luce del sole le realizzazioni che meglio sintetizzano l’attenzione agli obiettivi del QP3, nasce così: Tendimonianze

L’associazione in questi due anni è profondamente cambiata, forse non tutti i soci se ne sono dati conto, ma vi posso garantire che oggi l’associazione è riconosciuta come un autorevole rappresentante del settore, che con progetti e idee chiare riesce a supportare gli imprenditori.
Ma il vero cambiamento su cui non ci deve essere incertezza sta nella capacità di cogliere rapidamente le esigenze ei trend e predisporre al momento giusto gli strumenti e le informazioni necessarie agli imprenditori in un mercato che muta pelle continuamente.
Possiamo tutti affermare che “l’associazione oggi si muove più velocemente del passato”, ma questo non è un traguardo molto c’è ancora da fare.

Quest’anno rinnoviamo le cariche direttive della associazione è un momento per riconfermare la fiducia a chi ha lavorato tanto senza secondi fini e per dare spazio a nuove leve che possono apportare nuove visioni e punti di vista; è però indispensabile che chi si candida, a diventare dirigente Assites, comprenda che la carica comporta impegno ed equilibrio, capacità di visione profonda, e massima attenzione e sensibilità verso tutte le componenti della associazione siano queste piccole o grandi aziende, siano questi industriali, artigiani o commercianti.

Ai soci inoltre dico ricordatevi che non è l’associazione che deve venire da voi per comprendere le vostre esigenze e trovare quindi percorsi per soddisfarle, l’associazione è cosa vostra e solo attraverso la partecipazione attiva si può ottenere dall’associazione il massimo e se fosse possibile anche di più.

Voglio infine ringraziare Anna, Maria Teresa e Abramo per l’infinita pazienza che hanno avuto di fronte alle mie continue richieste, il dimostrarmi mai soddisfatto era insito nel desiderio di fare sempre di più e meglio il nostro servizio ai soci, spesso mi rendo conto che non mi sono accontentato del 100%, ma ho chiesto il 110%, che spesso abbiamo raggiunto solo per la loro affezione all’associazione.

Danieli Alberto

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