FARE

Prefabbricata su colonne di pietra

La costruzione delle case prefabbricate usualmente si basa su una piattaforma in cemento armato che funge da base, sulla quale si monta l’edificio, tipicamente con struttura in legno. All’esterno il basamento di solito non si nota: la casa appare unitaria, soprattutto se le pareti sono intonacate. In questa casa di Hidaka invece c’è una netta distinzione tra basamento ed edificio soprastante: la dimensione delle colonne che lo sostengono ne fa quasi un ponte.
Hidaka è ubicata nella prefettura di Saitama, una zona rurale non lontana da Tokyo e, come del resto ovunque in Giappone, l’attenzione per la stabilità antisismica è molto importante.*/ Usa il link pro: aggiungi la stringa chiave e scopri approfondimenti: 
es: http://pro.dibaio.com/architettura-tanijiriNato a Hiroshima e laureato al Anabuki Design College, dal 2000 ha aperto Suppose Design Office al quale collabora una ventina di professionisti in due sedi, a Hiroshima e a Tokyo.
Lo studio realizza opere di architettura, di design, di progetto del paesaggio, spazi espositivi, restauri e ristrutturazioni. Tanijiri, oltre all’attività di studio, attualmente insegna all’Anabuki Design College. La sua opera è totalmente fondata sull’idea di ricercare nuove soluzioni ai problemi abitativi e alle relazioni tra gli elementi.Il basamento qui è concepito come un contenitore che sta nella terra come una barca sta nell’acqua. Al suo interno alcuni elementi in muratura si usano come tavoli, sedie, scaffali. Scopo del progettista è stato di ottenere la massima panoramicità tutto attorno: così la casa soprastante è stata poggiata su grosse colonne in pietra, in modo tale da diventare una specie di cappello sollevato da terra.
Tra basamento e “cappello” sta una vetrata continua: un sistema costruttivo già sperimentato da Makoto Tanijiri in altre opere, che consente di stare nella casa sentendosi allo stesso tempo parte della natura circostante.
Il basamento ospita cucina e soggiorno che restano per conseguenza seminterrati in un ambiente unico.
Da qui due scale salgono entro due spazi aperti a tutta altezza che permettono una trasparenza anche verticale entro l’edificio.
E la trasparenza è accentuata dal fatto che il bagno, al primo piano, è contenuto in un box centrale delimitato da pareti di vetro ed è sovrastato da un lucernario. Così l’edificio nel suo complesso è un modo per stare nella natura: non più barriera o schermo protettivo, è guscio abitato dalla luce naturale del giorno.

APPROFONDIMENTO
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es: http://pro.dibaio.com/piramide-giapponeLa riservatezza è lasciata solo ai locali per la notte. E in questo profondo interscambio tra natura e costruito si rintraccia una nuova filosofia di vita, della quale il progettista si è fatto paladino con opere sempre permeabili alla luce e alla vista.
La struttura della casa è in acciaio, sandwich in terra diatomaciosa con pareti esterne in legno, interne intonacate.

Lo spazio seminterrato, con la finestra continua su tutti i lati e la mensola perimetrale. Grazie a due “sfondati”, dove salgono due scale, la casa è come un grande open space.
Pagina a sinistra: altro prospetto interno del soggiornocucina; il bagno, completamente trasparente e con lucernario centrale; pianta di piano terra, primo piano e sezione. Pagine precedenti: le due viste esterne mettono in risalto la giustapposizione tra blocchi di granito leggermente disassati che formano le colonne di sostegno, la trasparenza della finestra continua, la leggerezza delle pareti lignee della parte superiore della casa; vista del primo piano con lo “sfondato” verso il basamento seminterrato.

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