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Superfici elastiche per giochi sicuri


Si possono preparare in poco tempo, durano a lungo e non richiedono manutenzione: sono i terreni adatti alle attività agonistiche e ludiche. Il rapporto di fiducia e di collaborazione tra azienda e comunità parrocchiale è alla base del buon risultato dell’opera. Ne parliamo con il Dr. Roberto Lucon.

Nel lavorare per gli oratori si avverte l’importanza del servizio che si svolge" dice il Dr. Roberto Lucon, titolare dell’azienda omonima, specializzata in costruzione e manutenzione di impianti sportivi.
"Gli oratori – specifica Lucon – richiedono un’assistenza a tutto campo. E’ infatti molto raro trovare centri parrocchiali che abbiano a disposizione esperti in grado di seguire i lavori per la realizzazione o per l’aggiornamento di un campo sportivo. E non basta la buona volontà: occorrono approfondite conoscenze tecniche, per evitare errori che possano
pregiudicare le prestazioni dei campi sportivi. Quindi i parroci chiedono suggerimenti e noi, in quanto azienda specializzata, siamo in grado di consigliarli, e ci troviamo anche a seguire i lavori in loco, dall’inizio alla fine. Insomma, nel caso del lavoro con gli oratori al ruolo imprenditoriale si aggiunge un’opera di consulenza e direzione lavori, che nel complesso vuol dire anche assunzione di responsabilità totale dell’opera".

Il che vuol dire che c’è fiducia tra parroco e azienda…
Senz’altro la fiducia è alla base della buona collaborazione; la si conquista e si mantiene fornendo un servizio completo, aggiornato ed efficiente.

Nelle immagini, due esempi di campi sportivi realizzati da Lucon.

Come matura la scelta dell’azienda da parte delle parrocchie?
Non tanto attraverso il confronto tra preventivi contrapposti: è noto che il preventivo è un dato numerico ma non dice molto della qualità del lavoro. Quel che veramente funziona è il passaparola. Se un parroco, o un parrocchiano, ha la possibilità di osservare un lavoro ben svolto per un campo sportivo di un’altra parrocchia conosciuta, in caso di necessità si rivolge a questa per sapere chi ha svolto l’opera. E così la notizia si diffonde. Il nostro biglietto da visita è il lavoro stesso che svolgiamo.

Che vantaggio hanno i campi in materiale sintetico rispetto a quelli in terra battuta?
Non richiedono alcuna manutenzione, se non a distanza di molti anni. I campi in erba sintetica richiedono interventi di manutenzione a dieci o più anni dalla realizzazione o dal precedente intervento.

Quanto tempo occorre per preparare un campo?

Nella stragrande maggioranza dei casi siamo chiamati a operare dove già c’è un terreno usato per il gioco, in terra battuta o asfalto. Nel caso di pavimentazione in asfalto, stendiamo due strati sovrapposti di resina acrilica, spessi 2-3 mm l’uno e in pochi giorni il campo è pronto. Se si parte da zero, il lavoro è più lungo, si stende una massicciata, uno strato di pietrisco frantumato, un binder di 5 cm e sopra questo si può stendere o l’erba sintetica o un tappeto d’asfalto da coprire con resina acrilica o poliuretanica, a seconda delle prestazioni che si desiderano ottenere.

Qual è il terreno ideale per il calcio?
Il campo in erba sintetica di terza generazione: questo ha un’altezza che va da 42 a 65 mm (omologato).
Uno dei vantaggi di queste superfici di gioco è che sono sicure.
Hanno una pendenza che fa scivolare via l’acqua e si asciugano rapidamente, sono elastiche in modo tale da consentire buone prestazioni agonistiche e da evitare problemi in caso di cadute.

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S.Caterina D’Alessandria a Galatina
13/10/2006
Redazione – Case di Campagna N°109
30/01/2007