ARCHITETTURA FARE PENSARE

Sulle colline moreniche

Example of an old pre-Renaissance villa in the morainal hills of lombardy

Servizio di: Luisa Carrara
Foto: Athos Lecce
Testo: Alessandra Bettaglio

Immersa in un paesaggio dominato da colline moreniche che circondano i laghi di Varese (Monate e Comabbio), la Villa Lampugnani ad Azzate rappresenta una pregevole testimonianza del patrimonio artistico del prerinascimento lombardo: la parte più antica dell’edificio risale infatti al secolo XV e di quest’epoca sono state tramandate a noi tracce di graffiti e losanghe come, ad esempio, nell’ elegante camino in muratura posto al piano terreno. Queste ed altre testimonianze artistiche preziose fanno sì che la villa sia vincolata dal Ministero per i Beni Culturali ed Ambientali.

Immersed in a landscape of morainal hills that surround the lakes of Varese (Monate and Comabbio), Villa Lampugnani ad Azzate is a fine example of the artistic heritage of pre-Renaissance Lombardy. The oldest part of the building actually
dates to the fifteenth century, and surviving from this period are traces of graffito and lozenges such as, for example, in the elegant fireplace on the ground floor. This and other precious artistic features mean the villa is protected by the Ministry for Culture and Environmental Heritage.

Al primo piano nella ex stanza nuziale con finestre gotiche, si trova un rarissimo esempio di pittura cortese murale del XV sec. che ritrae scene di vita quotidiana, festoni, cornici, simboli allegorici e scritte in volgare e in latino. Nell’ampliamento sono stati realizzati due suggestivi ambienti con volta a crociera sostenuti da colonne in pietra grigia.

On the first floor in the old master bedroom with gothic windows, a very rare 15th century courtly mural depicts a scene of everyday life, with festoons, frames, allegorical symbols, and vernacular and Latin inscriptions. Extensions have included two beautiful rooms with cross vaulting supported by columns of grey stone.

Costruita verso la fine del ‘400 la “stanza cortese” è chiamata così perchè un tempo abitata
dai cortigiani. Nel 1600 passò nelle mani dei contadini che ricoprirono gli affreschi, che fortunatamente
sono stati riportati alla luce, come quello che si trova entrando sulla destra e che raffigura
uno sposalizio fra un nobile ed una ragazza senza titolo.

La struttura portante dell’edificio è costituita da muratura in mattoni e pietra mentre i solai sono fatti di travi in legno a vista al naturale come i serramenti e parti del pavimento che, altrimenti, è in cotto. L’arredamento è composto principalmente da mobili d’epoca (‘600 e ‘700), tavolini e candelieri in ferro battuto di Cesati. La cucina, su misura, è fortemente caratterizzata dal soffitto a travi di legno (come la sala da pranzo) e dalla cornice di un antico camino che fa da architrave al passaggio fra i due ambienti di cui è composta la cucina stessa.

The load-bearing structure of the building is made of brick and stone, whereas ceilings are made with exposed wooden beams left natural, as with the doors, windows, and parts of the floor, which otherwise is in terracotta. Period furniture of the 17th and 18th century is mostly used, with small tables and wroughtiron chandeliers by Cesati. The custom-made kitchen is strongly characterised by the wooden beam ceiling (as in the dining room) and by the frame of an old fireplace that acts as an architrave for passing between the two rooms.

All’esterno la villa è circondata da un parco con alberi ad alto fusto dove
sono state inserite varie essenze pregiate. Il territorio circostante
è movimentato da colline costellate da antichi insediamenti dotati di un
certo pregio artistico. Data la precarietà dovuta al passare del tempo,
l’edificio è stato rinforzato con travi di ferro e iniezioni di cemento
nelle pareti per assicurarne la stabilità.

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