ARCHITETTURA FARE PENSARE

Sulle colline del Chianti

Testimonianze storia e recupero di un’antica fattoria
Testimonies, history, and the restoration of an old estate

Realizzazione: Arch. Patrizia Giunti e Mohsen Tamadon
Servizio di:
Luisa Carrara
Foto di: Athos Lecce
Testo: Alessandra Bettaglio

E’ certo che la storia dell’Impruneta risale all’epoca etrusca, come testimoniano i reperti archeologici rinvenuti in loco a partire dal 1400. E’ proprio a quest’epoca che risale un’antica fattoria fecente parte di un complesso sulle colline del territorio imprunetino che domina la campagna toscana alle porte di Firenze. L’impianto originale dell’edificio risale al IX sec. anche se la versione attuale è degli inizi del ‘700. L’edificio non presenta notevoli interventi stratificati nel tempo se non le logge sul prospetto ad est, dall’aspetto rustico in muratura mista di pietra e sassi con archi a tutto sesto in mattoni. Un recente intervento ha aggiunto un lungo corpo adiacente la cui facciata è scandita da archi ribassati.

The history of Impruneta goes back to the Etruscans, evidence for which comes from archaeological finds, in situ, from the 1400s onwards. Dating precisely to this period is an old estate on the hills of Impruneta that overlooks the Tuscan countryside at the gates of Florence. The original plan of the building dates to the ninth century, even if the current version is from the early eighteenth century. The building has not had stratifications of any importance over time, with
the exception of the loggias on the east prospect that have a rustic appearance; they are made of a mixture of stone and rock with round arches in brick. Recently, a long adjacent wing has been added, the façade of which has a series of low-level arches.

L’interno, notevolmente ristrutturato, presenta archi e volte con finiture in pietra e cotto. Non a caso l’arte della terracotta rappresenta per l’intera comunità imprunetina un patrimonio di grande valore. Dove possibile sono stati conservati gli spazi originali, gli elementi strutturali lignei e alcuni intonaci a grassello. I pavimenti originali sono stati integrati con altri fatti a mano nello stesso formato e spessore.

Nelle foto: al piano terra l’ex orciaia (locale un tempo adibito alla conservazione degli “orci” contenenti l’ olio), caratterizzata da un soffitto con volta a botte, è diventata oggi il grande salone nel quale l’unico intervento realizzato è il camino in ghisa e gesso. Un’ampia porta-finestra in acciaio verniciato, realizzata in un’unica lastra di vetro e apribile mediante rotazione su cuscinetti a sfera, consente di accedere al salone direttamente dall’esterno e di godere del giardino all’italiana su cui si affaccia il locale.

The much-restored interior presents arches and vaults finished in stone and terracotta. Hardly surprisingly the art of terracotta is a patrimony of great value for the entire community of Impruneta. Where possible, the original disposition of areas, structural wooden elements, and some of the slaked lime plasters have been preserved. Original floors have
been integrated with others, made by hand, of the same format and thickness.

L’antico portico, adiacente al salone, è stato trasformato in sala da pranzo: presenta due ampie aperture con archi a tutto sesto realizzati in mattoni che si affacciano sull’aia aprendosi poi sulla natura lussureggiante, tipica della campagna toscana. Le campigiane di cotto dell’Impruneta del tetto del portico sono state completamente recuperate,
mentre la struttura lignea è stata sostituita.

Nelle foto: La sala da pranzo è collegata direttamente al salone attraverso due porte di cui una sormontata da un piccolo arco ribassato in mattoni. Il pavimento è realizzato in cotto dell’impruneta, protagonista della tradizione artigiana di questa zona che ha fatto della terracotta uno degli elementi decorativi e di rivestimento più utilizzati dal medioevo e, più avanti, nella sua massima espressione, dal rinascimento nei palazzi signorili.

The old portico, adjacent to the hall, has been converted into a dining room. It has two wide round-arch openings made of brick that look onto the farmyard and beyond, where there is the luxuriant vegetation so typical of the Tuscan countryside. The Impruneta terracotta on the roof of the portico has been completely restored, whereas the wooden
structure has been replaced.

Nel piano ammezzato il nuovo corpo, con accesso diretto dall’esterno grazie al declivio naturale del terreno, ospita una cucina semiprofessionale che, come da tradizione nelle case rurali toscane per la vita che vi si svolgeva, occupa uno spazio dalle dimensioni importanti.

Nelle foto: La cucina è stata progettata dagli architetti e realizzata dagli artigiani del luogo, privilegiando con un grande spazio questo ambiente. I colori pastello conferiscono un’atmosfera rilassante e naturale; le componenti sono in acciaio inox in parte verniciato, in parte spazzolato; le due dispense ad incasso e la piattaia sono state realizzate recuperando ante di vecchie vetrate e l’alzata di una credenza.

In the halved floor of the new building, with direct access to the outside thanks to the natural declivity of the terrain, there is a semi-professional kitchen which, in line with traditional Tuscan country houses, occupies a sizeable area.

L’arredo di tutta la casa è semplice: di provenienza toscana è il letto in ferro dell’800 nella camera degli ospiti. Nei bagni spicca il fattore materico: marmo bianco di Carrara o pilastri e archi in cotto. Richiamando gli hammam orientali, è stata
realizzata anche una zona relax con sauna su misura e vasca idromassaggio.

Furniture throughout the house is simple. The iron bed in the guest bedroom is of Tuscan provenance and dates to the 1800s. Prized materials are used in the bathroom, including white Carrara marble or pillars and arches in terracotta. Echoing oriental hammams, a relaxation area with fitted saunas and hydro-massage has also been created.

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