ARCHITETTURA FARE PENSARE

Suggestioni Walser

Progetto di Maria Papini, architetto
Foto di Athos Lecce
Testo di Chiara Naldini

Ristrutturare con grande attenzione una antica tipologia architettonica che accostava il legno e la pietra in una sapiente armonia di pieni e vuoti, di linee geometriche e rapporti proporzionali: questo l’obiettivo di un giovane architetto milanese all’opera nella paese di Alagna in Val Sesia.

Die sorgfältige Sanierung eines Gebäudes, das architektonisch antik und gut proportioniert ist, geometrische Konturen besitzt und aus den Materialien Holz und Stein besteht, die in gekonnter Harmonie in freie und ausgefüllte Räume unterteilt wurden: Das ist das Ziel eines jungen, Mailänder Architekten, der in dem kleinen Ort Alagna in der Region Val Sesia am Werk ist.

Anno 1742. Così è inciso sul trave di colmo del tetto di questa antica abitazione walser. Siamo ad Alagna, uno dei centri più rinomati della Val Sesia e sede di alcune tra le testimonianze walser più significative, ancora oggi visibili sul territorio. L’intervento di ristrutturazione di questa casa che, nelle sue originarie caratteristiche costruttive raggiungeva una perfezione di proporzioni di raro confronto, si è mosso dalla piena consapevolezza di rispettare l’aspetto formale e funzionale di questa antica cultura dell’abitare. La struttura esterna non ha subito alcuna alterazione: la facciata
ha mantenuto il suo aspetto rigorosamente geometrico, che esprime ordine e armonia, come pure la struttura realizzata
a Blockbau e basata su un principio modulare che fissa precisi rapporti proporzionali tra le varie parti della casa.

Anno 1742. So lautet die Schnitzerei auf dem Dachfirst dieses antiken, Walser Wohnhauses. Wir befinden uns in
Alagna, einem der berühmtesten Zentren der Region Val Sesia, das Sitz einiger der bedeutendsten Nachweise der
Walserkultur ist, die auch heute noch in dem Gebiet zu erkennen ist. Die Renovierung dieses Hauses, das in seiner ursprünglichen Konstruktionsform vergleichsweise selten anzutreffende, perfekte Proportionen hatte, begann mit dem klaren Bewusstsein, das förmliche und funktionelle Äußere dieser antiken Wohnkultur zu respektieren. Die äußere Struktur blieb unverändert: Die Fassade hat ihren streng geometrischen Aspekt, der Ordnung und Harmonie ausdrückt, beibehalten, gleichfalls die Blockbaustruktur, die auf einem Baukastenprinzip basiert, das für exakte Proportionen zwischen den verschiedenen Teilen des Hauses sorgt.

Nel soggiorno domina imponente la struttura lignea del tetto e il rivestimento delle pareti costituite da mezzi tronchi di
larice lasciati a vista. Un grande camino, appoggiato su un basamento in pietra, è coronato da un trave antico,
recuperato durante la ristrutturazione.

Im Wohnzimmer dominieren die beeindruckende Dachstruktur und die Wandverkleidung, die aus halben, gut sichtbar gelassenen Lärchenholzstämmen besteht. Ein großer Kamin, auf einer Basis aus Stein ruhend, wird von einem antiken Balken gekrönt, der während der Sanierung wieder instand gesetzt wurde.

Anche l’interno, articolato su tre livelli, ha mantenuto la sua composizione originaria. Era fondamentale non stravolgere
quelle connotazioni estetiche e funzionali, nate storicamente come risposta compiuta e matura dell’uomo alle esigenze che la natura imponeva. La struttura in legno di larice, si articola in un intreccio di travi e pilastri che si incastrano gli uni negli altri secondo un criterio apparentemente casuale e primitivo, ma che in realtà rispondeva a precise necessità statiche. Sul soggiorno si affaccia un imponente soppalco, già esistente, protetto da una balaustra che originariamente non c’era e illuminato da una serie di serramenti a velux. Il tetto, nella sua tipica orditura di travi a vista, è stato opportunamente coibentato e “perlinato” con assi di larice del’ 700 recuperate dalla abitazione stessa. Pochi ed oculati interventi che hanno lasciato inalterati l’ordine, misura e l’armonia, da sempre riconosciute come le espressioni più significative dell’architettura Walser.

Auch das Innere, in drei Ebenen unterteilt, hat seine ursprüngliche Zusammensetzung beibehalten. Grundlegend war hierbei, den ästhetischen und funktionellen Einschlag, der aus den reifen und gut durchdachten Überlegungen des Menschen im Bezug auf die ihm von der Natur diktierten Bedürfnisse entstanden ist, nicht zu verzerren. Die Lärchenholzstruktur besteht aus einer Verflechtung von Balken und Pfeilern, die anscheinend wie auf zufällige und primitive Art und Weise miteinander verschachtelt wurden, aber die in Wirklichkeit genauestens den statischen Anforderungen entsprechen. Über dem Wohnzimmer zeigt sich ein beeindruckender, im Original bereits
vorhanden gewesener Hängeboden, der von einer durch Veluxfenster erhellten Balustrade geschützt wird, die ursprünglich jedoch nicht vorhanden war. Das Dach mit seinen typischen, deutlich sichtbaren Balken, wurde passenderweise mit Lärchenholzbalken des achtzehnten Jahrhunderts verkleidet, die dem Gebäude selbst entnommen
wurden. Wenige und besonnene Eingriffe, die die Ordnung, das Maß und die Harmonie, von jeher die bedeutendsten Aspekte der Walser Architektur, unverändert ließen.

L’arredamento è stato pensato per essere funzionale e nel contempo ricercato nella sua sobrietà.
La cucina (sopra), rivive la sua storica funzione di luogo di incontro e si completa con un arredo che sembra essere quello di un tempo, “incorporato” nella struttura stessa e realizzato con pezzi di larice recuperati. Appoggiata ad una parete una tradizionale cucina economica (Sideros).

Die Einrichtung sollte zweckmäßig und gleichzeitig erlesen in ihrer Schlichtheit sein. Die Küche (oben) erlebt ihre geschichtliche Funktion als Treffpunkt wieder neu und wird durch die Einrichtung vervollständigt, die aus vergangenen Zeiten zu kommen scheint, “eingegliedert” in die eigentliche Struktur und realisiert mit wieder instand gesetzten Lärchenholzteilen. Gestützt von einer Wand, eine traditionelle, günstige Küche (Sideros).

Ristrutturare seguendo scelte progettuali che si accostano discrete all’equilibro formale di architetture antiche

Renovieren nach Sanierungsplänen, die sich diskret in das förmliche Gleichgewicht der antiken Architekturen einfügen

Per riscaldare la sala da pranzo una stufa in ghisa (Scan). In questo ambiente resta traccia di un antico muro in pietra che è stato scagliato e ripulito dalla calce per riportarlo alla sua originaria bellezza. Una vista del loggiato perimetrale (a sinistra), costruito con assicelle trasversali e utilizzato in passato per fare essiccare la segale, l’orzo e il fieno.

Für die Beheizung des Esszimmers sorgt ein gusseiserner Ofen (Scan). In diesem Raum befindet sich der Rest einer antiken Steinwand, die, um ihre ursprüngliche Schönheit wieder zur Geltung zu bringen, vom Kalk befreit und gereinigt wurde. Ein Ausblick auf die aus querlaufenden Brettchen konstruierte Loggia (links), die in der Vergangenheit als Platz zum Trocknen von Roggen, Gerste und Heu verwendet wurde.

Due camere da letto: quella padronale al piano inferiore, con la parete di fondo rivestita con assi di recupero datate 1700 e un camino "incassato" incorniciato da antichi elementi di pietra locale (sopra); quella collocata al primo piano, che nella scelta tipicamente montana di un letto a castello ad alcova, ripropone le antiche forme locali del legno intagliato a mano. La porta d’ingresso è originale. Nella pagina a fianco, uno scorcio del corridoio al primo piano, della camera degli ospiti e del bagno: è il rivestimento delle pareti e del pavimento con assi legno di larice massiccio
che "arreda" e avvolge gli spazi in un continuum materico non violato da elementi decorativi.

Zwei Schlafzimmer: das Elternschlafzimmer im unteren Stockwerk mit der aus wieder instand gesetzten Brettern aus dem Jahre 1700 hergestellten Wandverkleidung und dem "eingefassten" Kamin, der von antiken, aus lokalem Stein bestehenden Elementen eingerahmt wird und das Schlafzimmer im ersten Stock, das mit seinem für Gebirgsregionen
typischen Etagenbett, antike, ortsübliche Formen der Holzschnitzereien wieder neu vorschlägt. Auf der Seite daneben, Ausschnitte des Korridors im ersten Stock, des Gästezimmers und des Bads: Die Holzverkleidung der Wände und des Fußbodens mit massiven Lärchenholzplatten sorgt für die "Einrichtung" und umhüllt die Räume in ein Materialkontinuum, das nicht durch dekorative Elemente gestört wird.

Architettura e tecniche costruttive Walser

La casa walser è costruita prevalentemente in legno; la pietra è utilizzata per il basamento eper le piode del tetto. Il legno impiegato è il larice, in particolar modo per le travi e l’abete per i tavolati. Le pareti delle camere erano realizzate con mezzi tronchi di larice sovrapposti e bloccati con spinotti, mentre quelle del fienile erano costruite con tronchi interi di larice e abete e le fessure tra un tronco e l’altro venivano lasciate aperte per una maggiore aereazione. La tecnica utilizzata per la costruzione del piano delle camere era invece quella del blockbau, uno degli elementi più caratteristici di questa architettura. Si tratta di un modulo cubico ottenuto attraverso l’incastro di tronchi squadrati. Questa struttura poggia su un basamento in pietra locale; a questa si connette anche il loggiato, anch’esso basato sul sistema a blockbau e formato da piedritti verticali di legno le cui parti superiori si vanno ad incastrare nelle travi del tetto. La copertura è solitamente a capanna con due falde molto sporgenti che dovevano servire a proteggere la casa e il suo intorno.

Walser architektur und konstruktionstechniken

Das walserhaus besteht vorwiegend aus holz, stein wird für das fundament und teile des dachs verwendet. Für die balken wird hauptsächlich lärchenholz verwendet, für die böden vorwiegend tannenholz. Die wände der zimmer waren aus halben, übereinander gelegten und mit bolzen befestigten lärchenholzstämmen gearbeitet, die des heubodens bestanden aus ganzen lärchenund tannenholzstämmen, wobei die spalten zwischen den einzelnen stämmen, zwecks besserer belüftung, offengelassen worden waren. Die für die konstruktion der schlafzimmeretage an
gewandte technik war die des blockbaus, eines der typischsten elemente dieser architektur. Es handelt sich hierbei um ein kubischesmodul, das durch die verbindung eckiger baumstämme entsteht. Diese struktur steht auf einem fundament aus lokalem stein; hieran chließt sich auch die loggia, die ebenfalls auf dem blockbausystem basiert und von vertikalen holzpfeilern geformt ist, deren oberer teil sich in die balken der decke eingliedert. Üblich ist die giebelabdeckung mit zwei stark hervorstehenden walmen, die zum schutz des hauses und seiner umgebung dienten.

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