ARCHITETTURA FARE

Su più livelli

progetto architetto Andrea Lupacchini

Differenti livelli definiscono i locali; porte scorrevoli, che si aprono e chiudono secondo le necessità, realizzano spazi sempre diversi in questo appartamento, rendendolo dinamico e flessibile contro l’umidità differenti altezze uno spazio centrale lo studio camera per ospiti la cucina la zona notte

Avete acquistato un appartamento posto al piano terra, con giardino? Avete problemi di umidità per risalita dai muri e si richiede un intervento di isolamento? Vi piacerebbe attribuire una differente connotazione morfologica alle diverse zone della vostra casa in relazione alle differenti funzioni? Prendete un appartamento di modeste dimensioni come quello che vi racconto in questo progetto. Ai fini della salubrità dei locali che presentavano forti presenze di umidità sui muri dovute a risalita per capillarità, si è reso inevitabile un trattamento di risanamento. Una volta rimosso il solaio preesistente, avendo precedentemente constatato con dei sondaggi che risultava poggiare direttamente sul terreno, si è provveduto a realizzare uno sbancamento interno necessario all’intervento di impermeabilizzazione da eseguirsi sui muri perimetrali. A questo punto si è sfruttata la ghiotta possibilità di ottenere diverse quote del pavimento per caratterizzare con un gioco di differenti livelli, differenti spazi dell’abitazione.

Una casa resa così dinamica anche dalle diverse altezze dei locali, che comunque vada, rendono una gradevole sensazione di compressione e dilatazione degli spazi, che da sempre rappresenta uno dei segreti compositivi dell’architetto. Uno spazio centrale collocato al centro e posto ad una quota di –40 cm, ospita la zona soggiorno pranzo composta da un divano in muratura (che può offrire varie possibilità d’uso), una zona pranzo con tavolo allungabile e illuminazione a sospensione, libreria, TV, ecc. Il divano suddetto delimita una zona ad una quota superiore, che porta allo studio, e può essere utilizzato oltre che come divano, come letto per un eventuale ospite, o anche come cassettone ripostiglio ottenuto ricavando dei vani sotto i cuscini raggiungibili tramite dei pannelli botola in legno. Su questo spazio di soggiorno si affacciano due zone: lo studio e la cucina.

Lo studio è in realtà una stanza polifunzionale che grazie a due porte scorrevoli realizzate in cristallo satinato, può essere chiuso e reso indipendente. Nell’ipotesi di studio risulta estremamente piacevole perché lo spazio completamente aperto ed appena filtrato da una libreria passante, permette una continuità che va addirittura dalla cucina allo studio stesso, muovendosi su quote differenti fra loro; altrimenti questa stanza può divenire una camera per ospite (grazie ad una poltrona letto), che non solo permette di ottenere una certa privacy, semplicemente chiudendo le porte scorrevoli, ma si trova in contiguità con un piccolo bagno che può essere quindi dedicato. Dall’altro lato del soggiorno, disposta sull’ennesima quota diversa, troviamo la cucina: spazio aperto con un tavolo penisola da utilizzare per pranzi veloci per poche persone, per la colazione mattutina o infine, per la preparazione dei cibi. Anche per la cucina vale il leggero filtro dato da una seconda libreria a parete passante. La zona letto è stata concepita come a formare una suite indipendente dal resto dell’appartamento. Infatti accedendo da una porta posta nel disimpegno, si entra in uno spazio formato da bagno, armadiature e stanza da letto. Molto particolare risulta il bagno che comunica con la stanza da letto attraverso una sorta di infisso che permette, stando comodamente sdraiati nella vasca da bagno di comunicare direttamente con il letto matrimoniale o lo spazio per la televisione.

Possiamo immaginare ad esempio di fare un caldo bagno mentre scambiamo due chiacchiere con il nostro partner sdraiato sul letto, oppure guardando comodamente un bel film in TV. Un appartamento che possa godere di un giardino non può che divenire, secondo me, un tutt’uno tra esterno ed interno. A questo proposito si è pensato di allargare una finestra nella muratura che potesse permettere ad esempio nel periodo estivo di stare comodamente seduti su un divano all’aperto e di fruire lo stesso dello spazio del soggiorno, ad esempio ruotando la televisione. Insomma l’imperativo è flessibilità e dinamicità di uno spazio piccolo ma estremamente interessante. Infine si è dotata la nuova casa di due ingressi differenti: quello dal giardino con accesso indipendente rispetto al resto del fabbricato per ospiti o di servizio, e quello interno al corpo scala come accesso di servizio che può comunque risultare anche il principale, grazie agli arredi di tipo ad incasso che danno pregio all’involucro. Molte le piccole particolarità che vanno a completare l’intervento, da una asola di luce con vetro murato da pavimento a soffitto (bagno di servizio), alle varie nicchie ricavate sui muri o all’interno di piccoli spazi di risulta (librerie, cristalliere), ecc.

1. Un letto ecologico che si distingue per materiali e finiture naturali e struttura a incastri. ”Eco Bed”, in massello di faggio evaporato sostiene un piano ortopedico su cui poggia il materasso. Realizzato senza parti metalliche, è rifinito con vernici ad acqua. Il cuscino è in poliuretano espanso ecocompatibile. Ferlea
2. Pannelli scorrevoli “Siparium” di Rimadesio, realizzati in vetro con struttura in alluminio, materiale che unisce alla leggerezza la massima stabilità, anche nei pannelli di grandi dimensioni.
3. Elegante e funzionale tavolo per computer in legno ciliegio o tinto noce. “Force”, di Moduli Razionali

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