ARCHITETTURA

LA STUFA… design plurisensoriale

C’ era una volta il camino, che ingombrava poco perché addossato a una parete e mostrava una fiamma completamente a vista; contemporaneamente c’era la stufa in muratura, che scaldava molto ma ingombrava e nascondeva il fuoco. Il camino era usato soprattutto nei palazzi aristocratici, dal romanico in poi, dove si poteva consumare legna in grande quantità e non si voleva rinunciare al fuoco in bellavista; la stufa invece la si vede rappresentata soprattutto nelle stanze contadine medioevali dove c’era tutto (dal letto, alla cucina, al pranzo) per una ragione evidente: economizzare la legna. Oggi, che tendiamo a considerare criticamente il rapporto con la natura, ci rivolgiamo di nuovo alla stufa a legna e a pellet, per ragioni ecologiche e di risparmio energetico, senza rinunciare alla presenza emotivamente coinvolgente della fiamma. Da qui la nascita di un ibrido, la stufa – camino, che ha avuto un grande successo tra i consumatori e coinvolge produttori e designer nella progettazione di modelli sempre più funzionali e appetibili. L’evoluzione tecnologica ha dato il meglio di sé nell’accorgimento tecnico della doppia combustione (prima la legna e poi i gas incombusti) che migliora l’efficienza termica diminuendo il grado d’inquinamento… E il design ha fatto delle vere e proprie capriole, soprattutto inventando nuove tipologie come le stufe sospese, aeree… inquietanti, quasi marziane. Nell’approccio stilistico questo nuovo oggetto del desiderio ha scelto una strada diversa rispetto a quelle del passato, quando era il camino o la stufa a doversi adattare allo stile dell’ambiente.
Ora si è autopromossa come scultura, come oggetto che ha dentro di sé le ragioni della sua forma; non entra nelle case in maniera discreta ma a contrasto, orgogliosa della sua forte personalità che sa conquistare non solo per il calore; perché oggi è cambiata: domina il campo con l’ampiezza della sua fiamma resa visibile da vetri minerali sempre più grandi. E ce n’è per ogni gusto: minimalista per chi ama l’essenzialità, fantascientifica per chi ama proiettarsi nel futuro, e poi folk, brutalista, surreale, perfino neoromantica.

Una stufa in ceramica riempe la parete con un’inusuale forma a onda. E’ stata progettata dall’architetto Fabio Talamini come uno spartiacque tra salotto e pranzo.

APPROFONDIMENTO
http://pro.dibaio.com/fumisti-friulaniA Madonna di Campiglio un’appartamento permeato da una discreta boiserie tradizionale. Domina in soggiorno la stufa di Zardini. Progetto di Claudio Verri.

APPROFONDIMENTO
http://pro.dibaio.com/stufe-zardini
E se non è solo la forma che vi affascina, vi sono anche le stufe – camino “di sostanza”, dove grandi pannelli di ceramica, di refrattario o di pietra ollare garantiscono, dopo una grande fiammata, un lungo periodo di tranquillo irraggiamento (il calore più morbido che conosciamo, paragonabile a quello del sole). È ovvio che più c’è sostanza e più il costo è alto, ma va messo in conto il risparmio dovuto al prezzo modico della legna se confrontato con quello degli altri combustibili.

w.p.

In apertura di servizio: Pico, una stufa – design rivestita in acciaio. È caratterizzata da una forma lineare e di forte personalità, che la rende adatta a ogni ambiente lasciando spazio a nuove tendenze di arredo. Con una larghezza e una profondità di soli 39 cm risulta una delle stufe più compatte presenti sul mercato. Tre dei suoi lati sono vetrati in modo da permettere di vedere la fiamma da ogni angolazione. Su richiesta sono possibili realizzazioni su misura, e si può anche avere il solo focolare da appoggiare su un diverso basamento. Funzionamento a convezione naturale. Potenza termica: 3 – 7,5 kW. Volume massimo riscaldabile: 230 metri cubi. È prodotta da Skantherm in Germania e distribuita in Italia dalla Oekotherm di Bressanone.

Due stufe ad accumulo. Sopra, il modello T – Eye disegnato in collaborazione con lo studio di progettazione Gaan. A forma di uovo: è una stufa ad asse rotante che con tre chili di legna rilascia calore per più di sei ore, con un accumulo di oltre il 65% e un rendimento dell’85%. Pesa 200 kg. Sotto, il modello Topolino, con un’ampia superficie in pietra che le permette una grande capacità di accumulo. Infatti, con un carico di legna di 5 kg, ha un rilascio di calore di oltre dodici ore, con un accumulo di oltre il 70% e un rendimento dell’86%. Naturalmente il peso è collegato alle prestazioni: 415 kg il modello normale e 510 kg quello più alto. Prodotte daTonwerk, distribuite in Italia da Paccagnel Erich di Terlano (BZ).Con 24 kw di potenza, Lotus di RED è la caldaia/stufa che, oltre alla produzione di acqua calda per l’impianto di riscaldamento domestico a termosifoni, dispone di un sistema di ventilazione che riversa aria calda in ambiente, coniugando in un unico pezzo i vantaggi della caldaia e quelli della stufa a pellet. Una caldaia dall’estetica accattivante che oltre a riscaldare un ambiente, lo arreda. Ha fianchi e top in ceramica, frontale il vetro.
Rendimento 92%, autonomia elevata grazie a un serbatoio di 106 litri, scambiatore di acqua sanitaria già incluso. Lotus ha ottenuto le certificazioni dai maggiori istituti europei del settore: CE EN 14785, BAFA, VKF / AEAI, Regensburger / Münchener. In basso a sinistra: Nadir di MCZ, stufa a legna in acciaio verniciato con frontale ricurvo, focolare in Alutec e piano fuoco in ghisa. I dati tecnici sono simili al modello precedente. In basso a destra: la stufa Modulo di MCZ nella foto presentata con il rivestimento Vertigo è disponibile in versione pellet e legna. E’ un modello più massiccio in grado di riscaldare un volume di 215 mc con potenza termica di 8,7 kW/h. Il rivestimento Vertigo ha quattro pannelli frontali in acciaio trattato con effetto legno nei toni del grigio ferro.Questa edizione nasce in forma cartacea e on-line sul sito www.dibaio.com, per porre attenzione, per riflettere, per condividere il progetto “camino“ e il suo intorno: centro, cuore, sentimento, poesia della propria casa.
La redazione della rivista “IL CAMINO“ e “LA STUFA “ ha selezionato 12 architetti, già ospitati nelle nostre edizioni, per magnificare, raccontare, presentare, documentare la vivacità progettuale “della casa del fuoco addomesticato“.
Eccellenti Studi di Architettura che nella breve sintesi di queste pagine rappresentano diverse valenze progettuali, coerenti al territorio, e osservanti alla qualità e alla funzionalità del Camino e della Stufa. (ottieni ulteriori 12 informazioni sui servizi già editi dalla Di Baio Editore su QR Reader for iPhone sull’App Store) L’azienda bresciana, partner dell’iniziativa editoriale presenta i suoi accessori da camino: perché il  complemento è al servizio della “fiamma“: deve essere scelto bello, funzionale, decorativo, utile alla mano e al cuore.In posizione strategica la stufa – camino con un focolare prefabbricato. E stata costruita sul posto da La Stufa Design di Aldo Briosi. Boiserie Arredamenti Defrancesco.

APPROFONDIMENTO
http://pro.dibaio.com/boiserie-defrancescoUna grande professionalità unita ad un innato senso artistico e ad un profondo amore per le cose belle, hanno permesso a Sergio Leoni di dar vita ad un’ampia gamma di oggetti. Passato, semplicità e sapori veri. La tradizione torna a vivere con la riscoperta del fuoco, della sua compagnia e del suo caldo benessere. Esclusive ceramiche, metalli nobili, grande funzionalità, minuziosa cura dei particolari uniti a robustezza ed affidabilità fanno delle stufe Sergio Leoni un oggetto raffinato e funzionale in grado di personalizzare da solo qualsiasi tipo di ambiente. Nell’immagine la stufa “Marlène” bifacciale. Produzione Sergio Leoni. Quando i Romani hanno fatto cittadini di Roma gli abitanti delle campagne e delle vallate bresciane, hanno consegnato a tutto il mondo dell’impero i valori dell’artigianato del metallo.
Comex production, nata nel 1974 dalla tenace volontà artigiana della famiglia Affò, si fa portatrice di quei valori affermandosi come la prima officina di produzione di accessori in ottone per camini e stufe. La produzione, affinatasi nel corso degli anni, comprende ora non solo articoli in ottone, ma anche una vasta gamma di accessori in acciaio inox, metallo verniciato, pelle e vetro. Una vera e propria “collezione” di oggetti unici per il fuoco creati su misura.La stufa a legna Mercure 80, rappresenta la nuova linea che Deville sta adottando per la realizzazione dei propri prodotti. Design minimalista, vetro panoramico 16/9 e possibilità di personalizzazione della stufa, con due pareti laterali opzionali in vetro, bianche o nere. Con una potenza di 10 kW nominali, con i registri al minimo, la Mercure 80 garantisce un riscaldamento omogeneo e costante per minimo 10 ore di funzionamento, grazie anche alla innovativa tecnologia di combustione Deville C3F (triplo controllo della combustione).
Gli interni in vermiculite ad alta densità, valorizzano la luminosità della fiamma e riflettono il calore in modo efficace.
La Deville realizza ogni componente dei prodottti all’interno della sua grande fabbrica nelle Ardenne, dove tutto dipende da un ufficio controllo molto rigoroso e da un ufficio ricerca e progettazione che vede impegnati tecnici e ingegneri di grande esperienza e competenza. “Diamo più calore al fuoco” è il loro motto, e sembra che in molti casi ci siano riusciti prima degli altri. La Deville è stata fondata nel 1846 e da allora ha continuato a ingrandirsi (la sua fabbrica al centro di Charleville – Mezières misura oggi circa 40.000 mq), ma nello stesso tempo ha continuato nella politica del prodotto di qualità. Distributori per l’Italia: ZETA LINEA (RO) e AMC Rappresentanze (TO).Reinterpreta lo stile cortinese l’architetto Gianluca Ghedini. Eseguita su un modello seicentesco la stufa in maiolica costruita sul posto dalla Kuntner & C. di Brunico.

APPROFONDIMENTO
http://pro.dibaio.com/stile-cortinesePer coloro che amano il design e gli oggetti ricercati! Chi si accende per Moby, generalmente, è vittima di un colpo di fulmine. il design di Moby è nuovo, d’avanguardia e le sue proporzioni, malgrado i suoi 92 cm di altezza sono molto equilibrate.
Può diventare un po‘ più alta (30 cm) se posizionata sopra al suo podio o la sua panca, elementi opzionali che offrono uno spazio utile allo stoccaggio della legna o, nel caso della panca, utile per chi vuole accoccolarsi vicino a Moby nei giorni particolarmente freddi. Moby non stupisce solamente per il suo design, ma anche per la sua tecnica. Geniale, per esempio, la maniglia dell’anta che rimane sempre piacevolmente fredda. In Italia il marchio Austroflamm viene distribuito da Mont – Export di Vittorio Veneto. L’azienda è importatrice dei più prestigiosi marchi mondiali di stufe e caminetti che, pur nella loro diversità, hanno un denominatore comune: l’alta qualità. I marchi rappresentati si distinguono infatti, da sempre, per le innovazioni apportate in campo tecnologico finalizzate allo sviluppo di una combustione con elevati rendimenti, bassi consumi e alta ecosostenibilità. I modelli più rappresentativi sono quelli caratterizzati da uno stile minimalista che lasciano al fuoco un ruolo da protagonista.Nella foto grande l’elegante stufa a pellet Thermo. Con rivestimento in maiolica lavorata a mano in pezzi di grandi dimensioni garantisce un’ottima diffusione del calore grazie alla sua grande capacità di accumulo e di successiva irradiazione. È integrabile con l’impianto idraulico per produrre acqua calda e può essere collegata, sia all’impianto solare termico sia ai sistemi di riscaldamento, e gestita dal termostato esistente. L’interno è un monoblocco di acciaio verniciato con braciere in ghisa. È dotata di pannello di controllo, cronotermostato e regolatore di potenza a cinque posizioni. Ha un rendimento del 93% e una potenza termica tra 8,6 e 19 kW.
Nelle foto piccole, dall’alto, i modelli in maiolica P958 e P963, ideali per riscaldare spazi di media o grande dimensione. Il rivestimento in maiolica dalle linee semplici e con decoro classico le rende adatte a varie tipologie di arredamento. Sono dotate di telecomando multifunzionale e di cronotermostato ed entrambe hanno un rendimento termico dell’89,1%. Sono diverse nella potenza: da 2,6 a 8,5 kW la prima e da 8 a 15,5 kW la seconda. La prima riscalda da 145 a 245 mc, la seconda da 185 a 315 mc. Nell’ultima immagine piccola: il modello Canazei, della collezione Stubotti, è dotato di Multifuoco System con canalizzazioni fino a 16 metri. Tutti i modelli sono prodotti da Piazzetta.

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