FARE

StuccoStucco

Si tratta di una particolare tecnica impiegata per la realizzazione di decorazioni a rilievo o modanature architettoniche: è costituito da una impasto di malta a base di calce e polvere di marmo o a base di gesso, o anche da entrambi variamente miscelati. L’impiego estremamente diffuso che questa tecnica ha avuto in passato trova spiegazione nella possibilità di imitare elementi decorativi o finiture in pietra con un materiale di facile lavorabilità e decisamente molto più economico. Un esempio sicuramente famigliare è rappresentato dalle zoccolature in finto marmo, breccia o granito, che percorrono le pareti delle scale di numerosissime case risalenti alla fine dell’Ottocento e al primo Novecento. In stucco venivano realizzate inoltre cornici, paraste, rosoni, mensole o camini. Per la realizzazione di motivi decorativi particolarmente aggettanti ci si avvale di armature interne, un tempo in paglia o in cotto, intorno alle quali vengono modellati gli elementi decorativi, anche mediante l’ausilio di forme o stampi. Le superfici vengono quindi levigate, lucidate ed successivamente decorate.
This is a particular technique used for the realisation of decorations in relief or architectural mouldings: it is made up of a mix of mortar with a lime base and marble dust or with a chalk base, or even with both in varied mixes. The extremely diffused use of this technique in the past, can be explained in the possibility of imitating decorative elements or finishes in stone, with an easily workable material, which is decidedly more economic. A surely familiar example, is found in skirting with false marble, breach or granite, which runs down the walls of the staircases in numerous houses dating back to the end of the nineteenth and to the beginning of the twentieth century. In stucco, besides this, frames, parastades, rose windows, shelves or fireplaces are produced. For the realisation of decorative motifs, which project out particularly far, an internal frame is used, once in straw or baked, around which the decorative elements are modelled, also through the aid of forms or moulds. The surfaces are then polished, shined and subsequently decorated.

Alcuni esempi di finitura a stucco lucido all’interno di abitazioni a-b-c (Linea Professionale Stucco decorativo Campiello Max Mayer DUCO / OIKOS- Linea decorativa per interni)
Some examples of finishes in polished stucco, inside residences a-b-c (Linea Professionale Stucco decorative Campiello Max Mayer DUCO / OIKOS- Decorative line for interiors)

Finiture
Finiture tradizionali e produzione attuale

L’impiego dello stucco trova testimonianze fin dall’antichità; a seguito della rivoluzione industriale, la necessità di incentivare una produzione in grande serie e a bassi costi ha determinato il progressivo abbandono di questa tecnica, che richiedeva tempi lunghi e una manodopera specializzata. Negli ultimi anni, grazie alla riscoperta ed alla valorizzazione delle tecniche tradizionali antiche, si sono recuperate molte attività artigianali, tra le quali quella degli stuccatori, che abbinano le conoscenze tradizionali, tramandate spesso oralmente, secondo le antiche consuetudini di bottega, alle possibilità tecniche offerte dai nuovi prodotti disponibili sul mercato. Sono rinati l’apprezzamento e il gusto della riproposizione di tecniche tradizionali di finitura come il marmorino o lo stucco lucido. Il marmorino, impiegato diffusamente nel Cinquecento, consiste in uno strato sottile di malta (mm 8-15) composta da calce aerea e frammenti finissimi di pietra d’Istria o polvere di marmo: talvolta nel passato veniva unita anche della polvere di vetro per donare un effetto di maggiore lucentezza. Se utilizzato come rivestimento di pareti esterne si aggiungevano prodotti idraulicizzanti, per una maggiore resistenza agli agenti atmosferici. Lo stucco lucido si ottiene mediante l’appoggio sulla superficie di un ferro caldo. Molti artigiani offrono oggi questo tipo di lavorazione, che all’eleganza della finitura unisce la durabilità e la resistenza nel tempo. L’effetto lucido delle pareti viene ottenuto anche mediante smalti acrilici, venduti già pronti.
Traditional finishes and actual production
The use of stucco has been witnessed since ancient times; followed by the industrial revolution, with the need to stimulate mass production and at low costs. This determined the progressive abandonment of the stucco technique, which required much time and specialised manpower. In the last few years, thanks to the rediscovery and to exploitation of the traditional ancient techniques, many craft activities have been recovered, among which is that of stucco artists, who combine the traditional know-how, often passed down by word of mouth according to the ancient shop customs, with the technical possibilities offered by the new products available on the market. There has been a rebirth of appreciation and of the taste for returning to traditional finishing techniques, such as ‘marmorino’, or of polished stucco. The ‘marmorino’ finish, employed everywhere in the sixteenth centuryconsists of a thin layer of mortar (8-15 mm) composed of aerial lime and thin fragments of Istria stone or marble dust: sometimes in the past, glass dust was also added to give a better effect of brightness. If used as a covering for the external walls, water-proofing products were added, for better resistance to atmospheric agents. The polished plaster is achieved by means of laying a hot iron on the surface. Many artisans today, offer this type of workmanship, which unites the elegance of the finish with durability and resistance over time. The shiny effect of the walls can also be obtained by means of acrylic enamels, sold ready to use.

Lo stucco consente la finitura di pareti ma anche la realizzazione di particolari decorativi e modanature: il camino, i capitelli delle colonne e il finto cassettonato della volta, ne sono un significativo esempio (CO.PI.A.M. Consorzio pittori Artigiani Mantovani)
The stucco enables the wall finishes, but also the realisation of particular decoration and mouldings: the fireplace, the capitals of the columns and the false drawers encased in the volt is a significant example (CO.PI.A.M Consorzio pittori Artigiani Mantovani.)

 

Gypsea
La secolare arte dello stucco è tuttora fonte di ispirazione per botteghe artistiche in cui oggi, come in passato, vengono riprodotti motivi ornamentali e decorativi che rendono più belli e preziosi le pareti o i soffitti delle nostre abitazioni. La bottega d’arte GYPSEA ad esempio propone un catalogo ed un campionario di prodotti estremamente vario e ricco, in cui i singoli pezzi lavorati con la cura e l’attenzione necessari, sono rifiniti a seconda delle esigenze e del caso con finiture e patinature che rendono questi stessi pezzi oggetti unici ed originali: si va così dalla patina chiara a quella scura, dall’effetto lumeggiato alle superfici dipinte, colorate o dorate. Nell’immagine a lato una elegante fascia con patinatura chiara impreziosita da una decorazione simmetrica fatta con cherubini e tralci floreali.
The secular art of stucco is still a font of inspiration for artistic shops in which today, as in the past, ornamental and decorative motives are reproduced, which further beautify and add value to the walls or the ceilings of our homes. The GYPSEA art shop for instance, proposes a catalogue and a samples chart of extremely rich and varied products, in which the single pieces are worked with the necessary care and attention and are finished according to requirements and to chance, with finishes and varnishes that make these same pieces unique and original objects: in this way, they vary from clear patina to dark, from the heightened effect to the painted, coloured or gilded surface. In the image at the side, is an elegant surface between the eaves, with clear varnish, made precious by a symmetrical decoration of cherubs and floral shoots.

 

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