ARCHITETTURA FARE PENSARE

Stesso vano, cabina più ampia. Grazie all’eliminazione del contrappeso


Grazie all’eliminazione del contrappeso

Testo Loredana Santandrea

La Finlandia è uno dei paesi al mondo in cui l’attenzione per la sicurezza e per l’abbattimento delle barriere
architettoniche è più accentuata. Dagli autobus con piattaforme elevatrici per caricare le carrozzelle, agli edifici progettati in modo tale che vi sia sempre continuità di superficie negli accessi, al dimensionamento degli usci, alla dislocazione di maniglioni… agli ascensori accoglienti, ben studiati, adatti a chiunque.
Tra le novità a vantaggio della confortevolezza c’è, di recente ideazione, l’ascensore dotato di cabine particolarmente
spaziose. Con tali impianti la cabina ha a disposizione tutta l’ampiezza del vano: per cui, entro uno spazio di dimensioni date (ovviamente determinate dall’architettura complessiva dell’edificio) l’impianto consente cabine di dimensioni ben maggiori di quelle utilizzabili con un impianto tradizionale.
E la conquista dello spazio è un vantaggio che chiunque può apprezzare: se una cabina angusta può dare una sensazione di sconforto, una cabina ampia dà la sensazione di agio.

Il prospetto dell’immobile residenziale Harakkamäki 1 a Hämeenlinna in Finlandia, edificato negli anni Cinquanta e ristrutturato nel 2007: si nota all’esterno la rampa coperta da pensilina e all’interno il nuovo ascensore, prima inesistente. Il vano corsa è posto nella tromba delle scale.

La soluzione innovativa consiste nell’eliminazione del contrappeso, oltre che del locale macchina. Ciò è reso possibile grazie all’uso di un nuovo sistema di funi ad alta resistenza alla trazione, di un dispositivo brevettato di tensione delle funi e di una nuova macchina.
Grazie a questa tecnologia, lo spazio in precedenza dedicato alla corsa del contrappeso, viene utilizzato dalla cabina,
che in tal modo può essere fino a un terzo più ampia.
È un po’ l’uovo di Colombo in campo ascensoristico. L’architettura è sempre basata sul miglior utilizzo possibile dello spazio: ai fini dell’estetica, dell’abitabilità, dell’accessiblità. Ma un altro aspetto fondamentale, al momento della progettazione degli edifici, è quello economico, che si riferisce al valore unitario del volume costruito: dato un budget di partenza, il progettista è chiamato a collocare tutte le funzioni richieste entro un una costruzione le cui dimensioni globali sono limitate dall’investimento di partenza.

L’edificio si sviluppa su 4 piani. Era privo di ascensore e con la ristrutturazione è stato installato il nuovo impianto la cui cabina è internamente decorata. In alto, la disponibilità di spazio cabina in un impianto usuale (a sinistra) e nel nuovo impianto dell’edificio residenziale a Hämeenlinna.

Per questo i vani ascensore di solito sono di dimensioni ridotte: essi danno un contributo fondamentale alla qualità globale dell’edificio, ma non sono spazi direttamente monetizzabili. Questa considerazione economica si aggiunge alle
altre considerazioni attinenti al comfort e all’estetica: nel complesso risulta che un impianto in cui tutto lo spazio del vano possa essere usato dalla cabina, permette di avere un ascensore ben più confortevole, e che allo stesso tempo
rispetta i limiti di bilancio.
L’edificio illustrato in queste pagine è una palazzina residenziale di quattro piani realizzata negli anni ‘50 e ecentemente
ristrutturata. Se la sua presentazione esterna è significativamente variata grazie ai nuovi rivestimenti, la istrutturazione
interna ha avuto il suo punto di forza nell’introduzione dell’ascensore.
In linea con la generale politica di favorire l’accessibilità degli edifici, in vigore da decenni in quel Paese, chi ha progettato l’ammodernamento ha scelto di introdurre l’ascensore senza contrappeso, così da poter collocare una cabina di ampie dimensioni entro un vano corsa nuovo, ricavato riducendo della metà l’ampiezza della rampa di scale.
Un’altra particolarità è che l’interno della cabina è decorata con pannelli di Marimekko design, che creano un
ambiente suggestivo. Grazie a un’attenta gestione dei lavori, gli inquilini hanno potuto continuare a vivere tranquillamente nei loro appartamenti durante l’esecuzione delle opere.

Caratteristiche Tecniche

Edificio residenziale a Hämeenlinna (Finlandia)
Impianto: ascensore Mod. MaxiSpaceTM di KONE, il primo basato sull’innovativa tecnologia che elimina la necessità del contrappeso oltre che del locale macchina, permettendo uno spazio cabina più ampio del 30%
Rispondenza normative: Direttiva 95/16/CE (recepita con DPR 162/99);
EN 81/28 Teleallarmi per ascensori; EN 81/70 Accessibilità ai disabili (su richiesta)
Portata: da 240 a 800 Kg (da 3 a 10 opersone)
Velocità: 0,63-1 m/s per portate fino a 450 Kg; 0,63 per portate da 480 Kg a 800 Kg
Corsa massima: 30 m per portate fino a 450 Kg; 25 m per portate da 480 a 800 Kg
N° max fermate: 14 per portate fino a 450 Kg; 10 per portate da 480 Kg a 800 Kg
Gruppi impianti: duplex Inserzioni orarie: 90 con rapporto di intermittenza 40%
per portate da 240 a 450 Kg; 120 con rapporto di intermittenza 45% per portate da 480 a 800 Kg
Manovra: universale; collettiva in discesa; collettiva completa
Porte: centrotelescopiche a 4 ante; telescopiche a 3 ante; porte a soffietto in cabina e a battente al piano; telescopiche a 2 ante Apertura porte: da 50 mm a 1000 mm (con passo 50 mm o 100 mm) in funzione del tipo di porte
Altezza porte: 2000, 2100 mm
Altezza di cabina: 2020, 2120 mm
Dimensioni cabine: larghezza cabina da 500 a 1400 mm; profondità cabina da 800 a 1480 mm Ingressi: singolo/opposti
Motore: sincrono assiale a magneti permanenti, installato all’interno del vano di corsa

 

condividi :
Martini e la sua Milano
31/07/2005
Sulle colline senesi un casale del ‘700
14/02/2007