FARE

Spazio aperto

Spazio aperto sotto un’architettura di travi
Open spaces under the beams of Architecture

Molti artisti internazionali hanno scelto la Toscana come residenza; alcuni si sono trasferiti nella zona del marmo
di Carrara (anche se non lo usano) perché questa è la zona a maggior concentrazione di scultori. Daniel Spoerri, di padre ebreo rumeno e madre svizzera ma creasciuto a Parigi, ha preferito una isolata zona collinare tra Montalcino Grosseto e Orvieto, dove ha acquistato un gruppo di case in pietra costruite nel ‘700 che ha ristrutturato senza troppo cambiarle. In alto, nell’antico fienile, ha messo sia la zona notte che il pranzo- cucina, riservando il piano terra alle stanze di soggiorno. Mentre gli spazi al piano terra sono animati dalle sue inquietanti sculture, nella parte mansardata
ha voluto che prevalesse la semplicità contadina lasciando le cose come stavano. La zona pranzo comunica con la cucina, ne è separato solo da un muretto che delimita gli spazi e nasconde i contenitori. Come spesso si usa in Toscana, qui si utilizza una cucina economica a legna che non inquina e dà più sapore ai cibi. I mobili sono gli stessi che si vedono
nelle vecchie trattorie toscane: sedie e sgabelli Thonet in modelli d’inizio secolo, un vecchio tavolo ottocentesco neobarocco, una tovaglia bianca e blu. In camera da letto è presente invece un’altra tradizione toscana; quella dei pizzi distribuiti ovunque.

“…nei casali toscani la semplicità è sempre un’ottima consigliera, perché
permette di valorizzare il già esistente che spesso è bello…”

Una camera piena di pizzi

Nella foto piccola, il letto con una mezza ruota di carro per testiera. A destra, il nero del legno curvato di sedie e sgabelli Thonet si staglia con rigore nel sottotetto rustico dominato dal bianco delle pareti e dal rossiccio del cotto e delle travi del tetto.

Many international artists have chosen Tuscany as their residence; some have moved to the marble area of Carrara (even if they don’t use them) because the area is one with a major concentration of sculptors. Daniel Spoerri of a
Romanian Jewish father and a Swiss mother, but raised in Paris, preferred the isolated hill area of Montalcino Grossetto e Orivieto where he acquired a group of houses in stone from the 18th century which he rebuilt without changing it much. Above, in the antique hayloft, he situated both the bedroom and the dining room kitchen area. He left the ground floor for the living area. The ground floor is animated with his animated sculptures. In the mansard roof area, he left everything was to preserve and exhibit the rustic simplicity of farm life. The dining area corresponds to the kitchen area and is only separated by a low wall to define a boundary and hides containers on the side of the kitchen. As is often used in Tuscany, an economical wood-burning kitchen is used that doesn’t pollute and renders food more enjoyable and flavorful. The furniture is the same as is found in old Tuscan inns: chairs and stools by Thonet in the turn of the century style, an old neo-Barocco table from the 19th century and a blue and white tablecloth. In the bedroom is present instead another Tuscan tradition: lace everywhere.

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