ARCHITETTURA

Sotto un manto di semplicità

CHIESA DI SANTA MARIA DEL CAMMINO, MAS DI SEDICO (BELLUNO)

Il disegno architettonico si completa in una copertura totale, che avvolge e rappresenta tutto l’edificio e lo articola in un gioco di sbalzi, recuperando significati simbolici. Grazie al legno lamellare, l’interno acquista particolare forza espressiva. Un progetto che non passa inosservato ed esprime con evidenza il suo carattere proprio.

Il progetto della chiesa è nato come tentativo di rappresentare la Madonna, cui l’edificio è dedicato, attraverso l’architettura. Questa trae ispirazione dai vangeli e dalle cronache delle apparizioni della Vergine redatti nel secolo scorso, in cui si evoca una figura di donna che fa della semplicità e della discrezione le virtù della propria esistenza. Una persona probabilmente timida, con una profonda coscienza del reale che fa di lei il vertice dell’essere umano. In innumerevoli rappresentazioni pittoriche, Maria è raffigurata in modo tale da porre in evidenza questo suo carattere, senza peraltro nasconderne la femminilità. Il mantello è a riguardo molto importante: evidenzia i lineamenti del volto, espressivi dell’anima mentre, pur coprendole, ne mostra le forme fisiche.
Così l’esterno della chiesa è stato immaginato come un “manto” grigio azzurro (il rivestimento metallico in zinco titanio aiuta a ottenere questo effetto), tra le cui pieghe si aprono finestroni alti e stretti che illuminano la navata. Al tono freddo di questo, fa da contrappunto l’interno della chiesa, la cui struttura in legno lamellare è costituita da una serie di gusci. Ne deriva un’immagine simile a quella della carena rovesciata di una nave (Maria è vista in alcune litanie come arca dell’alleanza). Il calore del legno, con la pietra nella pavimentazione e sul fondale dell’abside, conferisce alla navata il carattere di dimora accogliente.

L’immagine della chiesa sullo sfondo dei monti.
In alto, l’assonometria dall’entrata.
Pagina a lato, rendering del prospetto laterale
dello spiazzo tra il campanile e la chiesa.
Nelle due pagine, in senso orario: rendering del complesso
dall’alto; rendering del presbiterio. La chiesa vista dal
campanile: il sagrato e il fronte principale
(verso il monte si nota l’edificio delle opere parrocchiali).
La navata verso l’altare. Pagina a lato: le diverse fasi di
montaggio evidenziano la struttura in legno lamellare.

L’altorilievo che avvolge la porta principale è un importante elemento di mediazione tra esterno e interno: il por tale riprende il tema gotico della “Madonna della Carità” che accoglie materna i fedeli sotto il suo mantello.
Attraverso questo elemento scultoreo si richiama il cuore dell’avvenimento cristiano, l’abbraccio incommensurabile con cui il Padre, attraverso la mediazione della MaterMisericordiae sempre disponibile al perdono, accoglie il peccatore. Il battistero e la cappella feriale sono collocati al di fuori dell’aula, entro volumi autonomi che di questi sottolineano la specificità liturgica. Fanno da sfondo all’edificio sacro le opere parrocchiali e la canonica, un corpo lungo e stretto che si snoda su due piani, atto a ospitare le attività della comunità complementari al rito e al culto. La cornice al luogo della preghiera è costituita dalla Via Crucis: le 14 stazioni si incastonano nell’antico muro di pietra diroccato posto a mezzo colle, un tempo sostegno dell’antica strada di collegamento tra il paese e colle Cervo.

LO SPIRITO ARTIGIANALE SI FONDE NELL’ESIGENZA INDUSTRIALE
La chiesa della Madonna Odighitria di Mas conferma e consolida il lungo rapporto tra la CALOI, che quest’anno festeggia gli 85 anni di attività ed è giunta ormai alla terza generazione, e i grandi architetti nella realizzazione di banchi per chiesa su disegno.
Infatti il giovane architetto bellunese Alberto De Biasio ha saputo progettare e realizzare una chiesa che, con la sua copertura a chiglia rovesciata, richiama le carene delle galee della Serenissima: “Una barca della chiesa per andare incontro al Signore.” Suo anche il prezioso design minimalista dei banchi, volutamente squadrati e dritti e con spessori notevoli (5 cm), realizzati con maestria e competenza dalla CALOI: “Sono i remi per noi fedeli che ci fanno navigare nella Fede…”
Per la realizzazione dei banchi è stato utilizzato legno di faggio proveniente dalla Slovenia, legno pregiato e lasciato stagionare naturalmente all’aperto, in modo da garantire la massima qualità nel tempo e a testimoniare il legame con la tradizione della ditta CALOI.

Chiesa di Santa Maria del Cammino a Mas di Sedico, Belluno
Committente: Diocesi di Belluno-Feltre, Parrocchia di san Gottardo, Mas-Peron (Belluno)
Progetto architettonico: Studio De Biasio Progetti: Ing. Tito De Biasio, Arch. Alberto De Biasio, Arch. Claudio Palazzo (Belluno)
Collaboratore per il campanile: Arch. Andrea Colcuc
Collaboratore per il progetto struttura: Prof. Ing. Antonio Casellato, Ing. Nicola Fagherazzi Artisti: Franco Fiabane (scultore), Gino Casanova (scultore), Luciano Franzin (pittore), Brunetta Cornaviera (pittrice), Anna Boranga (decorazione artistica)
Anno di realizzazione: 2004-2006
Struttura lamellare: Holzbau, Bressanone (Bolzano)
Arredo sacro: Caloi Industria, Susegana (Treviso)
Rivestimento in zinco-titanio: Umicore Italia, Milano
Foto: Franco Coccagna

In alto, da sinistra: le vetrate e il portale della chiesa.
Pagina a lato, dall’alto: nella planimetria del complesso
si nota staccato il corpo delle opere parrocchiali e la canonica.
La copertura esterna in zinco-titanio presenta un
profilo slanciato, che ben si armonizza coi vicini monti.

 

condividi :
La camera del bebè
11/10/2005
Progetto fuoco
31/07/2005