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La
stazione centrale di Milano
Mostra del cinquantenario
Ferrovie dello stato - Comune di Milano
Di Baio Editore |
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L'
avvenimento del cinquantesimo anniversario dell'inaugurazione
della Stazione Centrale non è soltanto un fatto caro
ai milanesi di patria e di adozione, per quell9 aspetto romantico
che ricorda tutto il travaglio di vita e di storia che parte
lontano, quasi dagli eventi del 1848. E' anche un avvenimento
che mette in luce quella capacità di iniziativa e di
tecnologia, di "activepeople", contributo della Città
nella Nazione, dell'Italia nel l'Europa. Parlare della Stazione
se da un lato rende attuale e supera tutta un antica polemica
sugli aspetti di immagine compositiva, dall' altro evidenzia
quello che potrebbe essere oggi la Stazione Centrale: oltre
che oggetto della sua/unzione
naturale anche un polo attivo all'interno della città.
La Stazione potrebbe essere utilizzata non solo come porta di
entrata e di uscita della città ma come in ambiente rappresentativo
e propositivo di manifestazioni culturali in cui Milano possa
esprimere, documentare, rinnovare la sua realtà.
La mostra parte dal racconto della strada/errata in Milano,
ricorda gli entusiasmi della grande Esposizione Internazionle
del 1906, documenta progetti e passioni, espone tecniche e capacità
costruttive talvolta dimenticate, quali il formidabile gioco
delle grandi tettoie: occasioni allora tutte di attualità
per quei tempi e che oggi la mostra ripropone quel stimolo,
e indicazione per un nuovo fare. Questa prima pubblicazione,
solo iconografica, vuole essere una guida, un notes di appunti
un promemoria tale da generare un fermento tutto nuovo ed originale
proiettato negli anni duemila. arch. Giuseppe Maria
Jonghi-Lavarini |
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Nel quadro delle
celebrazioni del cinquantenario della Stazione Centrale di Milano,
con vivo piacere e motivo di orgoglio abbiamo predisposto la pubblicazione
di una guida non solo per il visitatore.
Abbiamo colto l'occasione di introdurre questa iniziativa di cui ne
intravediamo e condividiamo il contenuto: la salvaguardia dei valori
positivi della nostra cultura milanese a volte anche negli "aspetti
più nascosti".
Rivisitare la città di Milano nelle sue costruzioni più
importanti e meno importanti, il fascino di riscoprire le parti
e gli oggetti dhe le compongono vuoi dire cogliere il vero significato
di "modi di vivere", Al tempo stesso significa porre in
rilievo e valorizzare, per meglio conoscere, le occasioni d'ambiente
che compongono il nostro arredo urbano. Un' accurata analisi, una
ricerca "di luoghi e d'epoche che ricordano un amore per le cose
e un rispetto per le persone che in qualche caso sembrano essere stati
smarriti", vuole essere {'impegno editoriale che ci prefiggiamo
quale contributo alla salvaguardia dei valori positivi della nostra
tradizione che è poi la nostra cultura.
Ci rallegriamo, anche quali semplici cittadini di Milano, con Uarch.
Saporito che tanto bene ha saputo raccogliere
in una riuscita sintesi le innumerevoli testimonianze di Cinquant'anni
di vicende umane. Ma soprattutto ringraziarne infine le Ferrovie dello
Stato e il Comune di Milano il cui contributo ha permesso I9 attuazione
di ciò che vi offriamo con questa pubblicazione.
arch. Gjlla Giani
Direzione editoriale
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