ARCHITETTURA PENSARE

Silvio Berlusconi racconta…

Silvio Berlusconi racconta…
Silvio Berlusconi says

Per me il Milan è quasi un prolungamento naturale della mia famiglia e San Siro è la sua casa. Questo Stadio ci ha visto scrivere tante pagine della nostra storia. Davvero non so immaginare per il nostro Milan una casa diversa.

L’Arena e San Siro sono nei miei ricordi più cari, con mio padre, mano nella mano, a far la coda davanti ai cancelli per vivere i successivi novanta minuti con il cuore in gola, immerso in sentimenti contrapposti, tra gli abbracci per ogni
goal dei rossoneri e lo sconforto quando le cose non giravano per il verso giusto. Ricordo che anche in quelle occasioni mio padre sapeva trovare le parole giuste per consolarmi: “Niente paura, ci rifaremo”, come se in campo potessimo andarci noi due.

Per questo sono sceso davvero in campo vent’anni fa, assumendomi la responsabilità di guidare il Milan. Da quel momento ha avuto inizio una nuova avventura che ha visto i nostri colori, i colori rossoneri, ai vertici del calcio nazionale, europeo e mondiale. La nostra non è stata solo l’affermazione di una squadra di calcio. E’ stata l’affermazione di quei valori in cui tutti abbiamo fortissimamente creduto: la dedizione alla causa comune, la perseveranza, la capacità di sacrificio, l’altruismo, la lealtà nei confronti degli avversari, l’attenzione spasmodica ad ogni dettaglio. Non era sufficiente vincere; era necessario convincere tutti con il bel gioco, il gioco “alla Milan” ormai diventato proverbiale. Oggi, a vent’anni di distanza da quel giorno, rinnoviamo il nostro impegno per il futuro, per continuare ad essere il Milan di questi vent’anni, il Milan che insegue i traguardi più prestigiosi, che vince e che convince, che scende sempre in campo per essere padrone del campo e padrone del gioco.

Per me il Milan è quasi un prolungamento naturale della mia famiglia e San Siro è la sua casa. Questo Stadio ci ha visto scrivere tante pagine della nostra storia. Davvero non so immaginare per il nostro Milan una casa diversa.

Arena and San Siro are in my dearest memories, with my father, hand in hand, queuing up at the gates to live the following ninety minutes with my heart in my mouth, plunged in contrasting feelings, sharing embraces for every goal of rossoneri and depression when things did not turn in the right way.

I remember that my father was able to find the right words to cheer me up also on those occasions: “Don’t be frightened, we will make good our losses”, as if we could play instead of footballers. That’s why I really “entered the field” twenty years ago, taking upon myself the responsibility to guide Milan. From that moment on, a new adventure started with our colours, red-black, at the height of national, European and international football. It was not only the achievement of a football team. It was the assertion of those values, in which all of us have deeply believed: devotion to the common cause, perseverance, sacrifice, altruism, fairness to the opponents, scrupulous attention to every detail. Winning was not enough; it was necessary to convince everyone with fair play, “Milan’s play”, by now proverbial.

Today, at a distance of twenty years from that day, we renew our commitment for the future, going on to be the team of these twenty years, the team which pursues the most prestigious goals, which wins and convinces, which always enters the field to control the match. Milan is to me nearly a natural extension of my family and San Siro is its home. This stadium has seen us writing many pages of our history. I cannot really imagine a different home for our Milan.

condividi :
Linee moderne e dettagli di design
31/07/2005
Pareti country
20/07/2006