ARCHITETTURA

Una serra come cellula solare

Essere nel panorama e goderne, anche per trarne l’alimento per imigliorare le condizioni interne. Questo l’approccio con cui il progetto cerca un raccordo non solo con l’intorno ma anche con il sole, per la sostenibilità

C’è una parte interrata: quella del Bed & Breakfast, accanto all’autorimessa. Entrambi questi ambiti hanno copertura verde e quella della rimessa funge da area esterna per le camere del B&B. L’unica parte che risalta evidente fuori terra è la villa, il cui “cuore” caldo è una serra solare, disposta sul lato sud. Questa ha un’ampia vetratura che le consente di raccogliere il calore solare e di accumularlo su un muro che attraversa tutti e tre i livelli della villa distribuendovi il tepore ricevuto. Tutti gli spazi interni si affacciano su questa serra. L’edificio ha una composizione architettonica organizzata su 4 pilastroni in pietra su cui poggia una copertura che visivamente si “stacca” dal resto struttura. Oltre al prospetto verso la serra, gli altri sono caratterizzati da un porzione di muratura intonacata fiancheggiata ai lati da serramenti o rivestimenti lignei. La zoccolatura collega e unisce tutti gli elementi architettonici. Nelle zone ipogea del B&B, i rivestimenti in pietra sono interrotti da serramenti alleggeriti con cornici in intonaco. Tutte le aperture e bucature hanno architravi composte da putrelle in acciaio. Sopra la zona B&B è stato individuato un alloggiamento per la batteria di pannelli solari.

Il tetto verde e il tetto a pannelli solari: le due grandi novità dell’architettura
contemporanea che rendono l’edificio amico dell’ambiente.

SULLA COPERTURA SONO SISTEMATI ALCUNI PANNELI SOLARI CHE CONTRIBUISCONO AL RISPARMIO ENERGETICO INSIEME CON TUTTI GLI ALTRI ACCORGIMENTI MESSI IN CAMPO. LA PROGETTAZIONE ENERGETICA INFATTI HA TENUTO CONTO DELLA QUALITÀ DELL’INVOLUCRO CONSIDERANDO PARETI ESTERNE, FINESTRE, TETTO E PONTI TERMICI, TENUTA D’ARIA, I GUADAGNI TERMICI TRAMITE L’IRRAGGIAMENTO SOLARE, IL CALORE CORPOREO E QUELLO PRODOTTO DAGLI APPARECCHI ELETTRICI, LA QUALITÀ DELL’INTERO IMPIANTO DI RISCALDAMENTO DAL GENERATORE FINO AI SISTEMI DI DISTRIBUZIONE, IL FABBISOGNO E L’ENERGIA TOTALE PER L’ACQUA SANITARIA E IL VETTORE ENERGETICO SCELTO, OVVERO IL SISTEMA DI STUFE A PELLET, INTEGRATO ALL’APPORTO SOLARE. TUTTI GLI ISOLANTI, ANCHE NELLA ZONA IPOGEA, SONO COMPOSTI DA PANNELLI DI 12/18 CM. IN FIBRE DI LEGNO. OVUNQUE È STATA CREATA UNA VENTILAZIONE PASSANTE, CONTINUA E NATURALE. GLI INTONACI SONO TUTTI IN CALCE NATURALE. L’IMPIANTO ELETTRICO È REALIZZATO IN TECNOLOGIA DOMOTICA. IL RAFFREDDAMENTO ESTIVO DELLA SERRA È GARANTITO DA VENTILAZIONE A TERRA E DAI LUCERNARI APRIBILI. DURANTE L’INVERNO LA SERRA ACCUMULA CIRCA 37° CHE SONO DISTRIBUITI GRADUALMENTE AGLI AMBIENTI INTERNI, TRAMITE PANNELLI RADIANTI A PAVIMENTO.
L’arredo risente del tono rustico tipico dell’ambiente montano. Vi si riflette con efficacia il gusto minimalista che diventa un perfezionamento della rustica essenzialità degli elementi in legno di fattura artigianale.
La copertura del B&B è a prato, una soluzione che unisce il pregio estetico, l’inserimento ambientale e l’isolamento termo-acustico. Infatti uno strato di terra è ideale come sistema coibente, capace di mantenere a lungo il calore dell’interno anche in condizioni di clima molto freddo all’esterno, e viceversa di mantenere fresco l’ambiente sottostante, anche grazie all’evaporazione derivante dal manto erboso.
GIÀ IN GIOVANE ETÀ, PRESSO LA FALEGNAMERIA DI FAMIGLIA, INIZIA UN PERCORSO DI AVVICINAMENTO AL LEGNO, ALLA FORMA, ALLA TRASFORMAZIONE DELLA MATERIA, ALLO SPIRITO DELL’ARTIGIANATO, ALLA CURA DEL DETTAGLIO NELL’ARREDAMENTO. 
NEL 1999 SI LAUREA CON LODE PRESSO LA FACOLTÀ DI ARCHITETTURA DI TORINO. NEL 2000 SI ABILITA ALL’ESERCIZIO DELLA LIBERA PROFESSIONE E APRE IL PROPRIO STUDIO CON PARTICOLARE RIFERIMENTO ALLA PROGETTAZIONE ARCHITETTONICA SOSTENIBILE, AGLI EDIFICI A BASSO CONSUMO IN LEGNO, AL RECUPERO E VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO STORICO ARCHITETTONICO, ALL’ARREDAMENTO ED ALLESTIMENTO. NEL 2000 CONSEGUE LA SPECIALIZZAZIONE IN PARCHI, GIARDINI E AREE VERDI, SEGUENDO UN CORSO DELLA FACOLTÀ DI AGRARIA DELL’UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TORINO, REALIZZANDO UN PROGETTO DI “SISTEMAZIONE DI UN’AREA FLUVIALE SULLE SPONDE DELLA DORA NEL COMUNE DI NUS”. NEL 2003 SI SPECIALIZZA PRESSO SCUOLA IN STORIA, ANALISI E VALUTAZIONE DEI BENI ARCHITETTONICI E AMBIENTALI DEL POLITECNICO DI TORINO.
Colpisce l’amplitudine delle vetrate, inconsueta in una casa di montagna: è quanto consente l’uso di cristalli isolanti. Ma accanto alle soluzioni “passive” per il mantenimento di un clima ideale interno, ecco le stufe a pellet, presenti nei diversi ambienti. Si tratta di un sistema che unisce i pregi del caminetto, ovvero la possibilità di godere della vista della fiamma, con la sicurezza di apparecchi totalmente controllati. L’accesso dei pellet, sono ecologici poiché vengono da una fonte rinnovabile (il legno) nella camera di combustione è infatti regolata in modo tale da ottenere la temperatura voluta per il tempo desiderato, programmabile sui display.

APPROFONDIMENTO
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