ARCHITETTURA FARE PENSARE

Senza barriere

Una necessità, un concorso: ne parla S.E.R. Mons. Mario Russotto, Vescovo di Caltanissetta

Viviamo in un contesto sociale sempre più improntato all’omologazione e all’annullamento delle differenze, e rischiamo di perdere il senso, la ricchezza e l’accoglienza dell’alterità. E questo ci impedisce di riconoscere all’altro quel criterio di giustizia che si traduce nel dare non la stessa cosa a tutti, ma a ciascuno il suo. Non è giustizia, infatti, trattare ugualmente chi uguale non è! Come Comunità ecclesiale ritengo importante creare contesti adeguati, perché l’attenzione alla diversità divenga sempre più uno stile di vita e un atteggiamento quotidiano. Nell’episodio evangelico
della guarigione del paralitico (Mc 2,3-5) troviamo un esempio straordinario di questo farsi carico della diversità dell’altro: "Si recarono da lui con un paralitico portato da quattro persone.

Non potendo però portarglielo innanzi, a causa della folla, scoperchiarono il tetto nel punto dov’egli si trovava e, fatta
un’apertura, calarono il lettuccio su cui giaceva il paralitico…". Quando sentiamo fortemente la voglia di farci carico dell’altro, con tutte le sue diversità, non c’è tetto o folla che ce lo possa impedire, perché la fede schiude l’impossibile possibilità dell’amore. E’ la fantasia dell’amore credente, attraverso il quale la comunità ecclesiale esce dalla sua disabilità e si incammina verso l’alterità, divenendo strada accogliente e casa ospitale perché l’altro attraverso di lei
si incammini verso il “Deus caritas est”. Per trasportare il paralitico vicino a Gesù come desiderano, gli amici aprono in senso verticale la casa bloccata. Solo quando l’uomo uscirà guarito la casa si aprirà in senso orizzontale. E così la chiusura della casa è rotta sui due assi dello spazio, che poi si uniscono e si invertono nelle posizioni dell’uomo, il
quale entra dall’alto in basso ma orizzontalmente steso; esce in senso orizzontale ma verticalmente in piedi. E’ bello sognare e essere una Chiesa con cento porte e cento finestre, che irradia sul mondo la Luce e il mondo stesso in sé contiene, perché tutti accoglie e ama e nessuno lascia sulla soglia di casa… Anche per questo la Diocesi di Caltanissetta, in collaborazione con il Rotary Club nisseno, organizza un concorso di idee con la pubblicazione di un bando on-line per acquisire progetti mirati alla realizzazione di manufatti artistici-architettonici da posizionare davanti a tre delle antiche chiese della città. L’idea ha un duplice scopo: sensibilizzare le persone al problema delle barriere architettoniche e realizzare i tre interventi vincitori.

† Mario Russotto
Vescovo di Caltanissetta

(Bando consultabile sul sito <www.diocesicaltanissetta.it> dal 03/01/2007; per informazioni Arch. Giuseppe Di Vita
Ufficio Tecnico della diocesi nissena tel. 0934/21446).

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