ARCHITETTURA

COME UN DIAMANTE SUL MONTE

Il valore scultoreo di quest’opera firmata da S.M.A.O. Architecture (Sol Madridejos e Juan Carlos Sancho) è tale che essa è diventata ben presto simbolo del luogo. L’articolato volume nasce con la tecnica dell’origami. Un luogo di meditazione e di preghiera, un composto di calcestruzzo e di luce.

Ècome un diamante le cui sfaccettature si notano già da grande distanza nella meseta: riflettono la luce del sole dalla cima del monte. La cappella di Valleacerón è una presenza scultorea, solitaria nel panorama brullo della campagna mancega, vicina al paese di Almadenejos, in provincia di Ciudad Real.
Un segno la cui forma, dettata da un sommarsi di angoli e spigoli, acquista il senso di un elemento della terra che si eleva verso il cielo: la gravità raccolta nella base orizzontale si smaterializza nei diedri e nelle sfaccettature che convergono nell’apice sfuggente. Le linee variamente direzionate si riassumono infine in quel culmine che resta ben visibile da ogni lato, pur nel mutare dei piani e delle prospettive.Tanto variegati e cangianti sono i profili esterni dell’edificio, quanto unitario e sobrio l’interno, caratterizzato da un taglio di luce, da una croce.
Ed ecco che la forma eclatante diviene silente all’interno. Tanto complessa appare la composizione, quanto semplice e spoglio il suo spazio interiore, dove il segno che si staglia nel paesaggio diviene luogo di meditazione. Prima che un ambiente per il culto, l’architettura manifesta un luogo inconsueto, il cui disegno ha la capacità di interrogare.  Non ha facciate, ma la presenza scultorea si impone all’intorno come un segnale. Manca una croce in evidenza: l’esterno la qualifica come luogo importante, singolare, ma il segno cristiano si ritrova solo sommesso, sulla parete accanto alla porta.
Certo nel vuoto interiore la singola croce che si staglia sul nudo cemento acquista una forza maggiore. Ha un valore iconico già affermato, tale che la sua figura è stata riprodotta in un francobollo.
La cappella di Valleacerón è anzitutto un “Landmark”: il simbolo di un luogo. La sua solitudine e la sua forma limpidamente astratta hanno la capacità di porsi come invito. È un segno del nostro tempo, e sulle sue superfici di calcestruzzo si alternano luci e ombre, che sono la vera materia della sua architettura.http://pro.dibaio.com/sancho-madridejos

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