PENSARE

SANTI DEL NOSTRO SECOLO

L’arte ha bisogno di esprimere emozioni, cercandole nell’animo di chi osserva l’opera. Se l’arte contemporanea ha conosciuto tante sperimentazioni e oscillazioni, questo è dovuto all’irrompere di tanti mezzi di comunicazione visiva – fotografia, cinema, televisione… – che hanno indotto a ripensare il ruolo dell’artista in un mondo in cui la rappresentazione era ormai delegata ad altri ambiti. In quanto demiurgo capace di comporre opere esclusive, l’artista è ricorso ad altri linguaggi, sempre più astratti. Ma, tra i pochi rimasti fedeli alla tradizione rappresentativa, vi sono gli scultori della grande famiglia Ferdinando Perathoner, per i quali la figura umana, con tutta la sua carica di emotività, resta il vertice dell’espressione. In particolare le figure dei Santi della Chiesa contemporanea, testimoni del travaglio e della grandezza, della capacità di soffrire e di redimere anche ai nostri giorni. Ed ecco quindi figure come Giovanni Paolo IIe Madre Teresa di Calcutta, per i quali la modellazione del legno, tutta a mano, e la rifinitura col colore rendono volti e gesti che esprimono, e a tutti ricordano, dedizione senza limiti. Esempi di santità che continuano a camminarci al fianco.

Le opere scultoree Giovanni Paolo II (h. 1,70 m) e Madre Teresa di Calcutta (h. 1,50 m), entrambe in legno di tiglio, con tinta acquarello colorato con cera, realizzate da Ferdinando Perathoner Scultori (Ortisei, Bolzano).

APPROFONDIMENTO
pro.dibaio.com/ferdinando-perathoner

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