ARCHITETTURA

Idee tra acciaio e cristallo

Opere di arredo ed elementi architettonici: quelli dell’azienda Valentino Borghesi sono pezzi unici che sgorgano dalla fluidità di forme naturali rivestite di trasparenza e leggerezza

Artigiano creatore: così ama definirsi Valentino Borghesi: “Cominciai 30 anni fa, ero da solo e mi occupavo di tutto”. Ora l’Azienda che porta il suo nome ha notorietà internazionale, “ma del design mi occupo io, personalmente”, sottolinea “basandomi sul mio gusto, e sul mio intuito”.
E qui, quando si parla di design ci si riferisce a un processo più complesso del semplice disegno, le sue creazioni nascono tridimensionali, per spazi tridimensionali: possiede quel collegamento immediato, diretto con la materia che solo chi nasce artigiano può avere.E la materia è anzitutto l’acciaio: “Perché l’acciaio consente di immaginare forme fluide, curvature continue, sviluppi slanciati e dotati di semplicità e chiarezza. Non amo i barocchismi, le leziosità, la pesantezza: desidero generare forme che vivono di trasparenze e di leggerezza. Per questo non uso mai i cavetti nelle ringhiere: questi infatti necessitano di linee e angoli retti per mantenersi in tensione. Invece con i tondini di acciaio posso disegnare linee fluide, che esprimono un dinamismo continuo e allo stesso tempo non manifestano sforzi. In ciò, credo di essere influenzato dal panorama e dalla tradizione artistica di questa zona della Toscana: Sansepolcro dalle dolci colline… Le mie creazioni sono ispirate alla natura, per quanto siano espresse con materiali tecnologici, quali l’acciaio inox e il cristallo”.“Il legno è un materiale caldo, che dà un tono di intimità ed è quindi adatto a certe ambientazioni.
Personalmente propendo per l’abbinamento acciaio-cristallo: più freddo, ma anche soprattutto capace di immaginifiche astrazioni.
E comunque anche questo accostamento, con l’introduzione delle lampade led, può rivestirsi di colori che addolciscono, anche attraverso variazioni cromatiche cangianti”.

La Sue scale sono tutti pezzi unici?
“Sono tutte creazioni realizzate ad hoc: mi reco sempre sul posto e lì disegno la scala, che è un elemento architettonico e di arredo assieme, una protagonista destinata a influenzare tutto l’ambiente in cui verrà a trovarsi.
Quindi la realizziamo in laboratorio e la montiamo.
Certo, sono tutti pezzi unici, anche se ultimamente ho proposto una scala modulare, chiamata Unica, capace di adattarsi a diverse misure, e diversi contesti”.

E non vi sono solo le scale… “No, realizziamo passerelle che introducono ai portali di importanti ville, ma anche complementi d’arredo: per abitazioni private, alberghi, negozi”. Una produzione a tutto campo, per un’estetica in cui modernità fa rima con fluidità.può essere interpretata come un elemento che dà un senso di leggerezza e una manifestazione di libertà

Un’interpretazione della scala a chiocciola, in cui la forma viene distesa nella curvatura iperbolica che conferisce nuovo slancio al disegno.
Qui i gradini sono in legno, per coordinarsi con la pavimentazione del salone.
Una scala a due rampe, con profili laterali che accompagnano e sottolineano ogni singolo gradino, accentuando il senso di sicurezza.
La distanza tra le ringhiere si allarga nella parte bassa della scala come un gesto di invito. Notevole l’elaborazione della superficie delle ringhiere, in acciaio inox.
L’andamento della scala a chiocciola si conforma al sito: la creazione nasce dalla necessità dettata dalle dimensioni e dalla conformazione del luogo: è una soluzione a un problema specifico.
L’illuminazione diventa un elemento sostanziale nel definire la forma della scala. Tutte le scale illustrate sono creazioni di Valentino Borghesi.IL COLORE È ELEMENTO CHE APPARE QUASI IMMATERIALE EPPURE, PARTECIPANDO ALLA PERCEZIONE VISIVA DEGLI ELEMENTI DI ARCHITETTURA, CONTRIBUISCE AL LORO INSERIMENTO NEL CONTESTO.
LE SCALE IN ACCIAIO E CRISTALLO SI ALIMENTANO DI RIFLESSI E TRASPARENZE GRAZIE AI QUALI DIALOGANO CON L’INTORNO: E TRASPARENZE E RIFLESSI SONO ESALTATI DALLA PRESENZA DI FONTI DI LUCE.
QUESTE, A LORO VOLTA VANNO STUDIATE IN MODO COORDINATO CON LA SCALA: NELL’IMMAGINE SI NOTA COME ANCHE LO SPESSORE ORIZZONTALE DELLE LASTRE DI CRISTALLO TRASMETTE LA LUCE PROVENIENTE DA UNA FONTE POSTA ALLA SOMMITÀ DI QUESTA. LA SCALA DIVENTA DISPENSATRICE E REGOLATRICE DELLA LUMINOSITÀ DELL’AMBIENTE.
OGGI L’INSERIMENTO DI LAMPADE LED NEI CRISTALLI PUÒ CONFERIRE ALLE SCALE UNA NUOVA PERSONALITÀ.Le scale che arredano
www.valentinoborghesi.it

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