ARCHITETTURA FARE

Romeo Gigli

L’affinità creativa ha permesso il naturale incontro tra la sensibilità e l’estro di Romeo Gigli e il rigore artististico del designer Sergio Calatroni. Lo spazio creato comunica una leggerezza e una luminosità atte a dare il massimo risalto alla matericità e ai cromatismi distintivi della griffe dello stilista.

Creative affinity provides a natural encounter between the sensitivity and inspiration of Romeo Gigli and the artistic rigour of designer Sergio Calatroni. The space created conveys ethereal lightness that gives maximum exposure to the distinctive colours and make-up of the designer store.

1. Libere pennellate alle pareti incorniciano i vestiti esposti.
2. Orizzontalità dei tagli delle lunghe mensole in rovere sulle pareti.
3. Allestimento di una delle ampie vetrine della boutique. Il vetro ha un profilo incassato, non in vista.
1. Free paintbrush strokes on the walls provide a backdrop to the clothes on display.
2. The horizontal effect provided by the long oak shelves on the walls.
3. One of the large window displays of the boutique. The edges of the glass are embedded and out of sight.

4. Scala a ziqqurat in rovere che si sviluppa attorno al monolito trasparente di cristallo verde, alto 13 metri.
5. Pannelli scorrevoli in PMMA azzurro trasparente, per schermare l’interno.
4. Ziggurat-style oak staircase that makes its way around a single piece of transparent, green, thirteen-metre-high crystal.
5. Sliding panels in transparent blue PMMA for screening the interior.

Aleggia la poesia negli allestimenti progettuali del designer milanese Sergio Calatroni, e i versi che l’accompagnano sono la luminosità degli ambienti, la semplicità del segno e le raffinate sensazioni scultoree.

Poetry reigns in the shop displays of Milanese designer Sergio Calatroni, with verses made of bright rooms, simplicity of form, and refined sculptural sensations.

Architetto/Architect SergioCalatroni

Lastre di pietra naturale

Natural stone slabs

Protagonista è la luce che inventa lo spazio e lo trasforma, che disegna e costruisce atmosfere mutevoli, sottolineando superfici e trasparenze. Quella naturale filtra dalle ampie vetrine, all’occorrenza schermate con quinte scorrevoli in PMMA azzurro trasparente. Quella artificiale è realizzata grazie a un raffinato sistema illuminotecnico a luce diretta-indiretta ad incasso che disegna i soffitti con ritmo asimmetrico. La boutique si articola su due livelli, collegati, non solo dal punto di vista funzionale, da una scala a ziqqurat in rovere che si sviluppa attorno ad una magica scatola trasparente di cristallo verde, alta 13 metri.

The main player here is light. It invents and transforms space, designs and builds changing atmospheres, and brings out surfaces and transparencies. Natural light filters in through the large windows, which are sometimes veiled by sliding screens in transparent blue PMMA. Artificial lighting comes in the form of a well-defined system of direct and indirect lights that punctuates the cei-ling with an asymmetrical effect. The boutique is on two floors, connected by a ziggurat-style oak staircase that makes its way around a magical, transparent, green crystal box, thirteen metres in height.

Prospettiva di tagli e cromatismi progettuali.
Leggerezza ed equilibrio delle appenderie in tubolare di acciaio inox satinato e del pavimento in pietra “fogher” a spacco posato ad incertum, realizzato e posato da ECOPIETRA.

Design features and colours.
Lightness and balance of the satin-finish stainless steel tubular hangers, and of the ‘fogher’ stone floor laid ad-lib; ECOPIETRA.

Scala a ziggurat

Ziggurat-style staircase

Il grande monolito, leggero e scultoreo, si pone come elemento portante e simbolico del progetto: sottolinea la trasparenza e riempie il vuoto del vano scala. Suggestioni quasi impalpabili del momento creativo, accompagnano il percorso: dalla maniglia “decostruttivista” di cristallo della porta d’ingresso, alle mensole incastonate nel muro, fino agli specchi che si staccano, quasi a mol tiplicarsi, dalle pareti. Alla delicatezza cromatica del bianco delle pareti e del soffitto, si contrappone la forte espressività delle tinte del corrimano in ferro, colorato di giallo e verde fluorescente, e le mensole in rovere, aggettanti dalle pareti, che imprimono all’ambiente un’incisiva prospettiva di apertura, respiro e luminosità. Libere pennellate alle pareti, di colore arancio e rosso, creano isolati sfondi per incorniciare i vestiti esposti. E’ evocato lo stile di Romeo Gigli: nei suoi vestiti si sente l’atto, la manualità di tingere la stoffa. Il colore, infatti, è equilibrio delle cose e il tatto è un modo per entrare in relazione con esse. Le collezioni, esposte su essenziali strutture in metallo, galleggiano nello spazio e nella luce, grazie ad un leggero sistema di appenderie che unisce all’essenzialità di una barra d’acciaio, sospesa al soffitto con i cavi dello stesso materiale, un originale sistema illuminotecnico, a luce diretta-indiretta. Il soffitto è reso dinamico da tagli asimmetrici che nascondono la luce indiretta: quando il taglio corrisponde alla struttura di appenderia, si crea una sorta di “lampada espositiva”, dove la luce illumina in modo zenitale il capo d’abbigliamento. Il fluttuare della collezione dello stilista trova la sua àncora progettuale nell’incredibile pavimento, realizzato e posato da ECOPIETRA. Ecopietra ha rivolto il suo impegno nella speciale selezione e ricerca di grandi lastre di vera pietra naturale con irripetibili sfumature cromatiche, uniche nei particolari e nella colorazione, derivata dal naturale processo di fossilizzazione delle stratificazioni rocciose. Prodotte dalla natura nel corso di millenni, queste pietre hanno dato origine ad una pavimentazione a mosaico che crea un totale coinvolgimento con l’ambiente stesso, diventando protagonista nel dialogo con gli abiti sospesi del famoso stilista, da sempre attento ai particolari, alle forme e ai colori. Moda, arte e natura in un luogo magico. E’ una ricerca di equilibrio, di peso materico-cromatico e di leggerezza di segno e di luce; il baricentro dello spazio si abbassa e aumenta l’orizzontalità dei tagli delle lunghe mensole sulle pareti. Il fluido percorso allestito si accompagna di pochi arredi: gli sgabelli Egyptian Stool di Ole Wanscher, ideati nel 1949; i seggiolini PP120 e le Circle Chairs di Hans Wegner datati 1960; la poltrona arpa di Jorgen Hovelskov del 1968.

1. Equilibrio e leggerezza: tagli asimmetrici nel soffitto che nascondono la luce indiretta, o zenitale quando il taglio corrisponde alla struttura di appenderia.
2. Sopra: pianta piano terra, sotto: pianta piano primo.

1. Ethereal balance with asymmetrical slits in the ceiling that hide indirect light, or zenithal light when the slit corresponds to the hanger structure.
2. Above, ground floor plan. Below, first floor plan.

Lampada espositiva

Display lamp

The large monolith acts as a key symbolic element of the entire project, providing emphasis to transparency and filling the space of the stairwell. Design features almost go unnoticed, including the ‘deconstructivist’ crystal handle of the entrance door, the shelving set in the wall, and the mirrors separated from the walls as if they were increasing in number. The delicate white of the walls and ceiling is contrasted by the strong expressiveness of the fluorescent yellow and green iron handrail, and by the oak shelves jutting out of the walls to provide respite and luminosity. Free paintbrush strokes on the walls, in orange and red, create backdrops for the clothes on display. This has echoes of Romeo Gigli’s style. His clothes convey the manual gesture of dyeing fabric. Colour represents the balance of things, and touch is one way of coming into contact with it. The collections, displayed on simple metal structures, float in space and light, thanks to the lightness of the hanger system that brings together the simplicity of the iron bar and an original direct/indirect lighting system hanging from the ceiling on iron cables. The ceiling is given dynamism thanks to the asymmetrical slits that hide the indirect light. When the slit corresponds to the hanger structure, a sort of ‘display lamp’ is created whereby the light illuminates, in a zenithal manner, the clothes. The floating collection of the stylist weighs anchor with the incredible floor, made and laid by ECOPIETRA. Ecopietra has selected large slabs of natural stone in myriad hues. These slabs are unique in colour and detail, and they are the result of a natural process of fossilisation and stratification. These products of nature made over millennia create a mosaic floor that is in total communication with the room itself. They become a key interpreter of the clothes displayed by the well-known stylist, who has always paid attention to detail, form, and colour. Here, fashion, art and nature come together in a magical moment. It is a search for material and chromatic balance, simplicity of form and light; the barycentre of the space lowers and increases the horizontal nature of the slits along the shelves and on the walls. The fluid shop display has little furniture, but includes the Egyptian Stool by Ole Wanscher, designed in 1949, the small PP120 chairs, and the Circle Chairs by Hans Wegner dated to 1960; the harp armchair is by Jorgen Hovelskov, 1968.

Espressività delle tinte
Colourful expressions

1. Protagonista del progetto della boutique è la luce. Vista del vano scala al primo piano, con corrimano in tinta fluorescente.
2. Area destinata a uno dei camerini, intesa come micro architettura. Muratura finita ad intonaco per esterni “Fassa”.
3. Schizzi di Sergio Calatroni.

1. The protagonist of the boutique is light. View of the staircase on the first floor, with handrail in fluorescent colours.
2. Area destined for one of the dressing rooms, intended as micro-architecture. Plaster finished ‘Fassa’ wall for exteriors.
3. Sketches by Sergio Calatroni.

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